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SERIE A, VENTIQUATTRESIMA GIORNATA

ATALANTA-CAGLIARI 1-2: SUICIDIO-DEA, PALOMINO NON BASTA

Bergamo: smarrita, perduta, abbattuta. L’Atalanta incassa un durissimo colpo nella corsa alla Champions facendosi battere da un Cagliari in totale emergenza che piazza invece un preziosissimo colpo salvezza: la doppietta di Pereiro nella ripresa con nel mezzo l’espulsione di Musso per fallo da ultimo uomo sempre su Pereiro e poi il momentaneo ed illusorio pari di Palomino stendono la Dea che perde nuovamente anche Zapata per infortunio. Una giornata da dimenticare.

GASP DIFENDE A QUATTRO: alla fine l’esordio dal primo minuto per i neo acquisti Boga e Mihaila è rinviato, entrambi partiranno dalla panchina mentre in campo il tecnico Gasperini sceglie di difendere a quattro arretrando Zappacosta e Pezzella dando però ad entrambi libertà di attaccare in fase offensiva; davanti c’è Muriel supportato da Pasalic e Malinovskyi. Nei sardi giocano tre dei cinque ex: in campo Lovato, Bellanova e Grassi mentre davanti out anche Pavoletti, gioca Pereiro.

DEA PIMPANTE IN AVVIO: gli stadi riaprono al 50% di pubblico e il colpo d’occhio allo Stadium è decisamente buono con i tifosi che non fanno mancare il sostegno ai nerazzurri in questo match che inizia con la Dea pimpante in avvio: al sesto Koopmeiners tira alto da fuori area su assist di Muriel poi dopo due minuti sempre Muriel ci prova con uno slalom dei suoi dal limite, supera due avversari e poi tira a giro, alto di poco. All’undicesimo ci prova anche Pessina taglia centrale, assist di Malinovskyi e palla sulla traversa del nazionale azzurro, ma con l’arbitro che ferma tutto per fuorigioco.

CRAGNO VOLA SU MALINOVSKYI: nonostante la grinta iniziale, l’Atalanta finisce presto nella ragnatela del Cagliari, bravo a chiudere gli spazi e contenere i nerazzurri che davanti mancano di precisione e lucidità: al ventottesimo Malinovskyi impegna Cragno con un potente tiro da fuori ma l’estremo difensore dei rossoblu si supera e manda in corner. Nel finale una chance anche per Freuler, che si gira su se stesso per liberarsi e poi tira sul palo lontano ma la palla finisce fuori. Ultimo telegramma di un primo tempo che si chiude con le due squadre inchiodate su uno 0-0 che non fa assolutamente una piega.

RIPRESA, CINQUE MINUTI DA INCUBO: si riparte dopo l’intervallo con Maehle che entra in campo al posto di Pezzella per un secondo tempo che prende il via con i nerazzurri che paiono spingere sull’acceleratore ma, all’improvviso, il Cagliari passa: Gaston Pereiro è lesto a catturare un cross in area, l’attaccante del Cagliari sembra aggiustarsi al palla con la mano, ma dopo qualche minuto il controllo del Var conferma la regolarità della rete. Nemmeno un minuto dopo e la Dea si ritrova in dieci quando Musso deve fermare fuori area con un fallo ancora Gaston Pereiro: rosso per lui e Gasp che inserisce Rossi tra i pali al posto di Pasalic.

PALOMINO PAREGGIA, PEREIRO SORPASSA: dalla panchina Gasp prova a raddrizzare il match inserendo Zapata ed il neo arrivato Boga al posto di Muriel e Pessina e il panterone nerazzurro lascia subito il segno: al diciottesimo proprio un tiro di Zapata da ottima posizione è deviato da Cragno con un miracolo, ma sulla ribattuta Palomino arriva di testa e infila in rete il pareggio. La gioia però non dura nemmeno cinque minuti perchè i sardi tornano avanti ancora con Gaston Pereiro che mette dentro in contropiede, su assist perfetto dell’ex Bellanova. 

LA DEA (RI)PERDE ZAPATA E ANCHE LA PARTITA: giornata veramente nerissima per i ragazzi del Gasp, che pochi minuti dopo perdono nuovamente Zapata, che deve lasciar il campo dopo pochi minuti dall’ingresso in campo per l’ennesima ricaduta dell’infortunio da cui rientrava: entra il neo arrivato Mihaila al suo posto ma la scossa non arriva nel finale, nemmeno nel recupero extra large di otto minuti concesso dall’arbitro in cui la Dea non ha più le forze e la lucidità per provare a riacciuffare la gara. Vince il Cagliari con merito, per i nerazzurri invece uno stop che potrebbe costare veramente molto molto caro in ottica futura. Ora testa alla coppa, giovedì con la Fiorentina ci si gioca l’accesso alla semifinale.

IL TABELLINO:

ATALANTA-CAGLIARI 1-2 (primo tempo 0-0)

RETI: 5′ s.t. Pereiro (C), 19′ s.t. Palomino (A), 23′ s.t. Pereiro (C)

ATALANTA (4-2-3-1): Musso, Zappacosta, Djimsiti, Palomino, Pezzella (1′ s.t. Maehle), Freuler, Koopmeiners, Malinovskyi, Pessina (12′ s.t. Boga), Pašalić (8′ s.t. Rossi), Muriel (12′ s.t. Zapata (27′ s.t. Mihaila)) – All.: Gasperini

CAGLIARI (4-5-1): Cragno, Obert (43′ s.t. Carboni), Lovato, Goldaniga, Lykogiannis, Bellanova (44′ s.t. Ceppitelli), Marin, Grassi, Deiola (45′ s.t. Kourfalidis), Dalbert (33′ s.t. Baselli), Pereiro. All. Mazzarri.

ARBITRO: Alessandro Prontera di Bologna

NOTE: gara di andata: Cagliari-Atalanta 1-2 – spettatori: cinquemila circa – ammoniti: 24′ p.t. Dalbert (C), 35′ p.t. Grassi (C), 16′ s.t. Zappacosta (A), 18′ s.t. Deiola (C), 45′ s.t. Cragno (C), 47′ s.t. Mazzarri (C) – espulsi: Musso (A) all’8′ s.t. per fallo da ultimo uomo.

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