Bella a metà, l’Atalanta scatta ma si fa riprendere da un rigore molto dubbio: ad Udine è 1-1

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SERIE A, VENTICINQUESIMA GIORNATA

UDINESE-ATALANTA 1-1: BEL GOL DI BRIVIO, TANTE OCCASIONI, MEZZA BEFFA DAL DISCHETTO

Primo punto del 2014 lontano da Bergamo per un’Atalanta che gioca bene ad Udine e convince colpendo in avvio un palo con Bonaventura, segnando con Brivio e sfiorando il raddoppio con Yepes. Nella ripresa la gara diventa bruttina ma un calcio di rigore molto dubbio concesso per un fallo di Stendardo su Di Natale permette al bomber friulano di segnare l’1-1. Finale senza tanti sussulti anche se è nerazzurra l’ultima occasione con la traversa centrata da Cigarini. Finisce in parità, i nerazzurri smuovono la classifica e salgono a quota ventotto punti a braccetto proprio con l’Udinese.

Udine: mettersi alle spalle l’incredibile cappotto subito dal Parma ed allo stesso tempo metter qualche punto in cascina nelle sfide lontano dal Comunale che, fino ad ora, hanno regalato un successo ed un pari a Denis e compagni: troppo poco per esser quasi a tre quarti del campionato. La sfida con l’Udinese ha più di un motivo valido per far bene per i ragazzi di Colantuono che devono ritrovar tranquillità e, soprattutto, concentrazione che pare venir meno troppo spesso dando il via a prestazioni piuttosto sconcenrtanti da parte dei suoi ragazzi.

Gioca Baselli: lo vince Baselli il ballottaggio con Cigarini, chiavi del centrocampo nelle mani del giovane promettente atalantino con Raimondi avanzato a centrocampo, e Moralez-Denis il tandem d’attacco; tra i bianconeri c’è il giovane Scuffet tra i pali e, in avanti, occhio all’intramontabile Di Natale.

Subito il palo: nerazzurri convinti e attenti in avvio che vanno vicinissimi al vantaggio dopo appena cinque minuti quando Bonaventura colpisce in pieno il palo da ottima posizione, trovando la deviazione decisiva di un difensore dell’Udinese che nega all’atalantino la gioia del gol; i padroni di casa rispondono un minuto dopo con una bella combinazione tra Di Natale e Muriel con il primo che offre un bel pallone al secondo che conclude troppo debolmente, parata facile per Consigli.

Brivio, una delizia: il legno colpito non demoralizza i nerazzurri che hanno un’altra grandissima occasione al ventesimo con una gran girata di Moralez in area, ma tra l’argentino ed il gol ci si mette il prodigio del portiere Scuffet che manda in corner; questo è però il preambolo al meritato gol che i ragazzi di Colantuono trovano quattro minuti più tardi con una azione che porta al cross di Moralez dentro per Brivio in area che scavalca Scuffet con un bel pallonetto e mette dentro il gol dell’1-0 atalantino: paradossi del calcio, i nerazzurri concretizzano forse l’occasione più complicata di quelle avute con quello che è il terzo gol stagionale per l’ex giocatore di Vicenza e Lecce.

Difesa attenta: l’Udinese appare in difficoltà anche dopo il gol subito, tant’è che l’Atalanta va ad un passo dal raddoppio tre minuti dopo il gol di Brivio sugli sviluppi di un calcio di punizione di Moralez che spiove in area, spizza di testa Denis e Yepes manca di un soffio la deviazione vincente. La squadra di Guidolin prova a scuotersi con l’avvicinarsi del finale di primo tempo quando, da una mischia in area, ne nasce un mezzo parapiglia con la difesa nerazzurra che però è attenta e libera la minaccia. Sussulti finali di un primo tempo che andrà così ai posteri con il risultato che sorride ad una bella Atalanta che chiude la prima frazione avanti per 1-0.

Senza emozioni: ripresa che inizia senza nessun cambio operato durante l’intervallo dai due allenatori con i padroni di casa che provano gioco forza a far qualcosa di più e l’Atalanta che aspetta i friulani per cercar di ripartire e creare insidie alla difesa bianconera. Poco dopo il quarto d’ora Colantuono inserisce la velocità di De Luca al posto di Maxi Moralez. Partita che stenta ad infiammarsi ed i minuti scorrono mentre è il turno anche di Cigarini che al minuto ventiquattro prende il posto di Cigarini.

Dischetto molto dubbio: la partita si accende improvvisamente al venticinquesimo quando, sugli sviluppi di una azione conclusa da Muriel, arriva la respinta corta di Consigli e Di Natale cade in area in contrasto con Stendardo e l’arbitro fischia senza esitazione un rigore che, visto e rivisto, pare più una mezza simulazione del bomber friulano che un contrasto falloso del numero due atalantino. Con freddezza dal dischetto Di Natale rimette in equilibrio il match.

Pari e patta, tutti contenti?: una volta sull’1-1 il match vive di minori tensioni in campo anche se l’Atalanta continua a non mollare la presa ed andando nuovamente vicina al gol al minuto trentanove quando una gran conclusione di Cigarini dalla distanza rimbalza sulla traversa e finisce sul fondo mettendo i brividi a Scuffet ed ai tifosi friulani. Poco altro da qui alla fine di una partita il cui risultato, col passare dei minuti inizia a far comodo ad entrambe le contendenti ed il fischio finale dell’arbitro dopo quattro minuti di recupero permette ad Udinese ed Atalanta di proseguire a braccetto in classifica salendo a quota ventotto punti: per i nerazzurri una importante risposta dopo la partitaccia con il Parma di domenica scorsa con il primo in trasferta di questo 2014: non è mai troppo tardi, per un pari che, pur con più di qualche rammarico, non è assolutamente da buttare. Forza ragazzi!

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