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Basta l’Atalanta di scorta per volare ai quarti di TimCup: Sassuolo battuto, ora il Napoli

TIM CUP, OTTAVI DI FINALE

ATALANTA-SASSUOLO 2-1: IL VICHINGO E TOLOI VALGONO I QUARTI

I nerazzurri conquistano i quarti di coppa Italia che l’Atalanta non centrava dal 2004, superando il Sassuolo al termine di una gara dominata per larghi tratti e con qualche rischio di troppo nel finale: subito avanti con Cornelius, i ragazzi del Gasp raddoppiano alla mezz’ora con Toloi e controllano il match anche per buona parte della ripresa fino allo sfortunato autogol causato proprio da Toloi che riapre il match e accende un finale in cui viene anche espulso Kurtic per fallo di reazione ma che i nerazzurri riescono a gestire fino al triplice fischio finale. A inizio gennaio ci aspetta il Napoli.

Bergamo: in un orario a di poco inusuale per un giorno lavorativo, Atalanta e Sassuolo si contendono un posto nei quarti di finale di Coppa Italia dove la vincente è attesa dal Napoli, che ieri sera ha piegato di misura l’Udinese per 1-0; per i ragazzi di mister Gasperini è questo l’esordio nella competizione nazionale dopo aver saltato i primi quattro turni grazie al quarto posto conquistato lo scorso anno che garantisce l’accesso diretto agli ottavi di finale alle prime otto della classifica. Una gara per testare chi ha giocato di meno per ambo i tecnici e con alla finestra la possibilità di un quarto di finale di lusso contro l’attuale capolista del campionato.

SPAZIO ALLE SECONDE LINEE: si diceva appunto dei possibili turn-over ed ambo i tecnici non si risparmiano di certo: Gasperini prepara una formazione con i soli Kurtic, Toloi e De Roon tra i “big” con Mancini e Bastoni in difesa, Haas in mezzo e Orsolini davanti a comporre la strana coppia con Cornelius. Anche Iachini cambia molto rispetto alla classica formazione del campionato con i giovani Frattesi e Cassata in campo con Pierini in avanti insieme a Matri e Ragusa.

LA SBLOCCA SUBITO CORNELIUS: in una cornice di pubblico quasi desolante, il match prende il via e, dopo un quarto d’ora di complessivi sbadigli generali, l’Atalanta la sblocca alla prima fiammata: Cornelius scatta sul filo del fuorigioco ed entra in area andando poi a concludere con un diagonale vincente che sorprende il portiere ospite Pegolo e manda i nerazzurri sull’1-0.

TOLOI DI TESTA FIRMA IL 2-0: rotto il ghiaccio, l’Atalanta cresce ulteriormente con il passare dei minuti, disinnescando le velleità del Sassuolo e rendendosi pericolosa al ventisettesimo con una bella azione di Orsolini, che apre per Haas che conclude però debolmente tra le braccia di Pegolo; poi è ancora l’ex giocatore dell’Ascoli protagonista pochi minuti dopo centrando un palo clamoroso con una conclusione potente dall’interno dell’area che centra il legno e torna in campo con la difesa ospite che poi libera in corner sui cui sviluppi spunta la testa di Toloi che si rivela vincente superando nuovamente Pegolo e portando sul 2-0 l’Atalanta.

KURTIC SBATTE SULLA TRAVERSA: con il punto del raddoppio, il ritmo in campo diminuisce, con il Sassuolo che prova timidamente a farsi vedere ma invece l’Atalanta che, nel secondo minuto di recupero, colpisce ancora il legno, questa volta con Kurtic, con una conclusione da fuori che si stampa sul montante e finisce sul fondo in coincidenza con il fischio del direttore di gara che manda le squadre al riposo con la Dea avanti di due gol.

RIPRESA LENTA: dopo il the caldo (visto il freddo di questo pomeriggio al Comunale) prende il via la ripresa con i medesimi ventidue che hanno chiuso la prima frazione e con il primo sussulto che è ancora dei nerazzurri con Cornelius che apre bene per Orsolini il quale prova la conclusione defilata ma potente che il portiere ospite devia in corner. Minuti che scorrono senza grandi emozioni, a metà ripresa Gasperini opta per il primo cambio con Haas che lascia posto in mezzo al campo a Schmidt.

TOLOI, AUTOGOL SFORTUNATO: partita che vivacchia senza particolari sussulti fino al ventottesimo quando gli ospiti vanno sul fondo e mandano in mezzo un pallone rasoterra che Toloi, nel tentativo di anticipare il diretto marcatore, finisce per mettere alle spalle di Gollini, riaprendo così il match: 2-1.

NAPOLI, ECCOCI!: rientrato in partita un po’ improvvisamente, il Sassuolo insiste e si rende pericolosissimo alla mezz’ora con una sventola di Politano dall’interno dell’area di rigore che finisce sul fondo ma facendo correre un brivido ai tifosi nerazzurri. Corre a quel punto ai ripari mister Gasperini inserendo qualche pezzo da novanta in panchina con l’ingresso di Ilicic per Orsolini a dieci dalla fine e, successivamente di Papu Gomez al posto di un applauditissimo Cornelius in un finale di gara davvero elettrico in cui viene addirittura espulso Kurtic, reo di aver reagito in maniera cattiva ad un fallo subito da un giocatore nel Sassuolo che aggiunge ulteriore souspance ai minuti finali di un match in cui però il Sassuolo non riuscirà più a rendersi seriamente pericoloso, nemmeno nei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara, il cui triplice fischio sancisce l’approdo ai quarti di finale di Coppa Italia dove i nerazzurri se la vedranno contro il Napoli con i nerazzurri che entrano così nelle prime otto di questa competizione centrando un traguardo che mancava dal lontano 2004. E così, il 2018 atalantino inizierà con una partita di quelle toste in terra campana per un match che ci auguriamo possa scrivere un’altra pagina di questa fantastica storia che i ragazzi del Gasp stanno costruendo.

IL TABELLINO

ATALANTA-SASSUOLO 2-1 (primo tempo 2-0)

RETI: 15′ p.t. Cornelius (A), 30′ p.t. Toloi (A), 28′ s.t. aut. Toloi (S)

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Mancini, Bastoni; Castagne, De Roon, Haas (Schmidt 66’), Gosens; Kurtic; Orsolini (Ilicic 82’), Cornelius (Gomez 87’) – All.: Gasperini

SASSUOLO (3-4-3): Pegolo; Gazzola, Cannavaro, Acerbi; Rogerio, Frattesi (Politano 73’), Mazzitelli, Cassata (Magnanelli 52’); Pierini (Falcinelli 52’), Matri, Ragusa – All.: Iachini

NOTE: pomeriggio freddo – spettatori: 1.500 circa – espulso al 44′ s.t. Kurtic per fallo di reazione – recuperi: 2′ p.t. e 5′ s.t.