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L'esultanza di capitan Doni, oggi autore di una doppietta

I nerazzurri riscattano la figuraccia dell’andata superando il Piacenza con un sonoro 3-0 frutto di reti arrivate tutte nel primo tempo: doppietta di Doni su rigore e rete nel recupero della prima frazione di Ruopolo. Un successo che permette a Doni e compagni di restare in vetta alla classifica e di staccare il Novara, terzo in graduatoria e sconfitto a Vicenza, di ben otto lunghezze quando le giornate al termine del campionato sono dieci.Bergamo: la capolista del girone di ritorno, il Piacenza, approda a Bergamo all’inseguimento di punti verso un’insperata (almeno in avvio di stagione) corsa verso i playoff contro la capolista Atalanta che vuol ritrovare i tre punti dopo i due pareggi con Novara ed Ascoli per provare ad allungare nuovamente in vetta alla serie B.

Riecco Ciccio & Tir: dopo varie rotazioni in attacco, Colantuono opta nuovamente per il ritorno alla coppia di attacco che aveva forse dato maggiori qualità e gol nel corso della prima parte di stagione ed è dunque sulle spalle di Ruopolo e Tiribocchi il compito di far gol con Doni libero di inventare; sul fronte opposto Madonna deve rinunciare allo squalificato Cacia ma può contare sull’estro di Guzman davanti ed il grande ex Damiano Zenoni in mezzo.

Maglietta con dedica speciale al papà da parte di Cristiano Doni

Dischetto d’oro: prima occasione del match per Tiribocchi che calcia in modo impreciso dopo l’assist di Bellini ed il pallone si spegne sul fondo di un soffio mentre gli ospiti rispondono con un incursione sulla destra di Piccolo con intervento di Consigli a smanacciare la palla. Lo stesso Piccolo provocherà un brivido ai tifosi nerazzurri al quarto d’ora con una conclusione che Capelli devia invontariamente con la schiena, ma Consigli è attento e para. La gara vive di fasi piuttosto tranquille fin verso la mezz’ora quando iniziano ad accendersi le polveri: al ventiseiesimo lungo lancio di Doni per Ruopolo che è solo in attacco, controlla bene la palla, ma il suo rasoterra è debole e per il portiere Cassano non c’è nessun problema. I nerazzurri insistono ed, quando passano tre minuti dallo scoccare della mezz’ora trovano la prima chiave per aprire la partita: fallo di mano in area di Damiano Zenoni a contatto con Doni e l’arbitro decreta il rigore con ammonizione per l’ex gemello atalantino: sul dischetto va lo stesso capitano nerazzurro che porta in vantaggio la squadra di Colantuono. Immediata la risposta di un Piacenza che non vuol certo fare la parte della comparsa: tre minuti dopo il gol, bel dribbling in area sulla sinistra di Bianchi che tira quasi a colpo sicuro, ma Capelli con un grande intervento si oppone con il corpo. La partita diventa sempre più bella e gli spazi concessi dal Piacenza diventano molto favorevoli ai contropiedi nerazzurri che provano a colpire intorno al quarantesimo con la bella azione di rimessa conclusa debolmente da Tiribocchi con Cassano che para agevolmente. Passa solo un minuto ed il contropiede nerazzurro diventa nuovamente letale quando Gervasoni è troppo rude nell’intervento su Ruopolo, in azione in area sulla destra, e l’arbitro fischia il rigore, che anche in questo caso appare giusto, ammonendo l’ex AlbinoLeffe Gervasoni. Ancora capitan Doni va dal dischetto e non fallisce per la seconda volta portando l’Atalanta sul 2-0.

Ciccio-tris: non sono ancora finite le emozioni di questo bellissimo primo tempo perchè nel tentativo di riaccorciare immediatamente le distanze, la squadra di Madonna finisce per allungarsi nuovamente troppo e l’Atalanta, nel minuto di recupero concesso, riesce ad arrotondare ulteriormente il punteggio: lancio illuminante di Doni, traversone basso da sinistra di Tiribocchi, e Ruopolo controlla e trafigge Cassano da distanza ravvicinata portando all’intervallo l’Atalanta in vantaggio per 3-0, evento mai successo in questo campionato per i nerazzurri.

ci provano gli ospiti in avvio di ripresa ma la foga agonistica degli emiliani finisce per evaporare spesso e sovente ai limiti dell’area nerazzurra ed il match sonnecchia beatamente per almeno una ventina di minuti. Il neo entrato Sbaffo ha poi un paio di buone opportunità di concludere in porta ma il centrocampista giovanissimo del Piacenza pecca spesso di imprecisione. I minuti scorrono via con facilità e le emozioni sono davvero poche in un secondo tempo in cui si gioca davvero a ritmi molto lenti: un buon tentativo di Ruopolo prima della mezz’ora con mira sbilenca , poi un discreto tiro del neo entrato Basha parato da Cassano e nel finale c’è gloria anche per Consigli che si oppone con un grande intervento al colpo di testa di Rickler che andava a colpo sicuro verso il gol della bandiera.

Boato da Vicenza: l’ultima emozione di giornata arriva a ridosso dell’unico, simbolico, minuto di recupero concesso dall’arbitro quando il tabellone del Comunale annuncia il vantaggio del Vicenza sul Novara: i punti di vantaggio sui piemontesi, terzi in classifica, sale così a otto lunghezze che, a dieci giornate dalla fine, non è certamente da buttare per un’Atalanta che deve esser pronta al meglio per lo sprint finale nella rincorsa alla serie A.

Auguri Papà: infine gli auguri più sentiti nel giorno della loro festa a tutti i papà: come faremmo noi figli senza di loro…

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