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SERIE A, VENTOTTESIMA GIORNATA

ATALANTA- CHIEVO V. 1-1: ILICIC RISPONDE A MEGGIORINI

L’occasione era di quelle ghiottissime, eppure l’Atalanta conferma anch’essa il trend di un turno di campionato all’insegna delle grandi sorprese, e si fa fermare dall’1-1 sul fanalino di coda Chievo, che passa addirittura in vantaggio nel primo tempo con Meggiorini (forse la prima frazione di gara peggiore dei nerazzurri negli ultimi tempi) e poi viene raggiunto nella ripresa quando in avvio Ilicic trova il pari dopo che i clivensi avevano allestito un vero e proprio bunker davanti ad un Sorrentino anche oggi in grande spolvero; poi l’assalto nerazzurro racconta di un’altra occasione di Ilicic sventata dal portiere ospite ed una clamorosa palla mandata alle stelle da Masiello che poteva valere il quinto posto. Il resto è un po’ di eccessivo agonismo degli ospiti (oltre metà squadra ammonita) in una partita che non resterà certo negli annali. Finisce 1-1 e stacchiamo di un punto il Toro che era con noi a braccetto in classifica: vediamola così. Ora la sosta, l’ultima occasione per ricaricare le pile e prepararsi alla volata finale che inizierà da Parma.

Bergamo: smarcarsi da questa “stranissima” domenica di campionato dai risultati sin qui sorprendenti, dove anche la Juve capolista ha conosciuto la sua prima sconfitta stagionale, e confermarsi così squadra capace di approfittare al meglio dell’errore dell’avversario: dopo i tonfi inattesi negli anticipi di Roma e Toro, l’Atalanta si ritrova una inattesa grande chance di prendere i giallorossi al quinto posto e staccare i granata che hanno sin qui viaggiato a braccetto con i nerazzurri. Per farlo, occorre però il Chievo, ultimo in classifica e con più di un piede in B ma che ultimamente sta giocandosi senza timori reverenziali tutte le ultime cartucce a disposizione per sperare nel miracolo sportivo: Gomez e compagni devono cercar di evitare ogni possibile distrazione e proseguir il loro cammino per arrivare all’ultima sosta stagionale con un sorriso grande così.

GIOCANO GLI STESSI DI GENOVA: con Toloi ancora out, la formazione è la stessa uscita vittoriosa da Marassi con Mancini e Masiello dietro con Djimisiti e Gosens confermato in fascia (due gol nelle ultime due per il tedesco) e davanti i soliti tre Ilicic, Gomez e Zapata; in panchina oggi c’è Gritti vista la squalifica del Gasp. Nel Chievo, il tecnico di Carlo si affida davanti al duo Stepinski-Meggiorini con Giaccherini ad ispirare mentre c’è Andreolli in difesa con l’eterno Sorrentino tra i pali.

RITMI LENTI IN AVVIO: molto bella la cornice di pubblico all’ingresso delle squadre in campo con quasi ventimila spettatori sugli spalti per un pubblico da grande occasione e dopo un doveroso minuto di silenzio per la scomparsa in settimana di Renato Cipollini (ex portiere nerazzurro) il match può incominciare ma su ritmi decisamente molto bassi e, anzi, con gli ospiti che, ben disposti in campo, si fanno vedere all’undicesimo quando Stepinski si libera bene e conclude in area, palla murata da Djimsiti che libera l’area; risponde la Dea due minuti dopo con un tiro di Gomez in area respinto da Sorrentino.

LA DEA CI PROVA, MEGGIORINI SEGNA: al ventesimo l’Atalanta prova a spingere di più, il Papu mette il turbo e conclude da fuori area con la palla che fa la barba al palo; un minuto dopo Ilicic e Zapata combinano all’interno dell’area con il primo che offre palla al secondo che conclude sull’esterno della rete. La squadra nerazzurra va ad un passo dal vantaggio alla mezz’ora quando ancora il Papu viene servito splendidamente in area e conclude a colpo sicuro ma Sorrentino compie una super-parata e nega il vantaggio alla Dea. Quel che non ti aspetti si metabolizza un minuto più tardi quando Hatemaj lancia Meggiorini che trova il rimpallo giusto sull’uscita di Gollini e segna con un mancino da posizione molto difficile e portando così avanti gli ospiti. L’Atalanta appare sempre più nervosa e fatica a trovare una reazione degna di tal nome negli ultimi minuti che la separano dall’intervallo: vuoi il gioco piuttosto ai limiti del regolamento degli ospiti, vuoi una tranquillità improvvisamente venuta a mancare, ma i nerazzurri non trovano più modo di rendersi pericolosi. L’intervallo arriva dopo un minuto di recupero ed è la giusta occasione per provare a riordinare le idee.

RIPRESA, ILICIC SUBITO TROVA IL PARI!: nessun cambio dopo l’intervallo con il match che riprende così con i medesimi ventidue della prima frazione di gioco e la situazione non sembra mutare particolarmente per i nerazzurri che faticano tremendamente a superare il muro difensivo di un ostico Chievo; all’ottavo cambia qualcosa la panchina di mister Gritti, con Gosens che lascia il campo a Castagne; un minuto dopo e, improvvisamente, si accende la Dea: Freuler trova l’imbucata giusta per Ilicic che si ritrova davanti a Sorrentino e lo supera trovando il gol dell’1-1.

MASIELLO, CHE OCCASIONE!: sull’onda della spinta per aver ripreso il match, l’Atalanta prova a questo punto a spingere ancora ed è di nuovo Ilicic al quarto d’ora a provar il bis con un diagonale dalla distanza che chiama Sorrentino alla respinta in calcio d’angolo. Sette minuti dopo è ancor più clamorosa l’occasione sciupata da Masiello, che viene ottimamente servito in area di testa da Zapata ma il difensore spedisce alle stelle da due passi la ghiotta chance per il sorpasso.

UN PUNTO… E POCO PIU’: i minuti scorrono, e al trentunesimo è anche il turno di Pasalic che entra in campo al posto di uno stremato Ilicic per tentare così l’assalto al fortino clivense che resiste agli assalti dei nerazzurri con anche Barrow che entra a quattro dalla fine al posto di Masiello mentre Andreolli del Chievo è costretto ad uscire in barella dopo un involontario colpo subito alla testa in un contrasto con Zapata. Si arriva al recupero, ma nemmeno nei sei minuti concessi dal direttore di gara la Dea riesce a trovare il guizzo giusto per rompere l’incantesimo e superare gli avversari. Finisce 1-1, fallita quindi la ghiotta occasione di agganciare la Roma al quinto posto, ma con il punto conquistato i nerazzurri si lasciano alle spalle il Toro di una lunghezza in classifica. Un bicchiere mezzo vuoto (o forse quasi del tutto) in una giornata segnata di campionato segnata da grandi sorprese. Ora la sosta, utile per ricaricare le batterie e ripartire da Parma tra due settimane: non sarà un piccolo incidente di percorso a fermare la rincorsa della nostra Atalanta!

IL TABELLINO:

ATALANTA-CHIEVO VERONA 1-1 (primo tempo 0-1)

RETI: 32′ p.t. Meggiorini (C), 10′ s.t. Ilicic (A)

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Djimsiti, Masiello (42′ st Barrow); Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens (10′ st Castagne); Gomez; Ilicic (32′ st Pasalic), Zapata. A disposizione: Berisha, Rossi, Palomino, Piccoli, Pessina, Ibanez, Kulusevski, Colpani, Reca. All.: Gasperini (squalificato)

CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Sorrentino; Andreolli (45′ st Frey), Cesar, Barba, Depaoli; Diousse, Hetemaj, Jaroszynski; Giaccherini; Meggiorini (25′ st Pucciarelli), Stepinski (34′ st Djordjevic). A disposizione: Semper, Rossettini, Tanasijevic, Piazon, Burruchaga, Kiyine, Leris, Vignato, Pellissier. All.: Di Carlo

ARBITRO: Irrati di Pistoia

NOTE: gara di andata: Chievo V.-Atalanta 1-5 – spettatori: 20mila circa – ammoniti: De Roon (A), Meggiorini, Dioussé, Hetemaj, Cesar, Andreolli, Depaoli, Giaccherini (C) – recuperi: 1′ p.t. e 6′ s.t.

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