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L'esultanza di Cristiano Doni: il suo gol a Trieste lancia l'Atalanta al secondo posto

I nerazzurri vincono con merito in casa della Triestina nell’anticipo della tredicesima di B: decide un gol di Doni, entrato nella ripresa e non al top della condizione, dopo un secondo tempo in cui la squadra nerazzurra sciupa diverse palle-gol. Quando lo 0-0 sembrava essere inevitabile, la giocata di classe del capitano decide il match e proietta i nerazzurri al secondo posto.

Trieste: tentare il sorpasso al Siena (in attesa delle partite di domani) e dare continuità alla bella prova con il Padova di sabato scorso, nonostante l’emergenza costante e l’infermeria stracolma. Se non è un bivio decisivo per la sua stagione poco ci manca e l’Atalanta a Trieste va a caccia di conferme contro una squadra in difficoltà nelle ultime giornate e con un ambiente piuttosto atipico per il calcio ovvero quella tribuna dello stadio Rocco ricoperta di teloni con raffigurato l’immagine di tifosi “virtuali” impegnati a sostenere la squadra di casa; fobie e stranezze del calcio d’oggi dove, pur di guadagnare qualche soldo e sponsor in più le società sono ormai disposte a tutto, anche a sostituire l’essenza di questo sport: i tifosi.

In costante emergenza difensiva e non solo, Colantuono deve portare Doni solo in panchina per via dei troppi acciacchi del capitano nerazzurro con Bonaventura chiamato al difficile compito di sostituire il fantasista nerazzurro con Troest e Capelli confermati al centro della difesa. Non sta meglio nemmeno la Triestina dove anche Iaconi deve fare di necessità virtù affidandosi all’ex AlbinoLeffe Testini in mezzo con Marchi di punta.

Sbadigli e niente più: la partita parte su un ritmo piuttosto pimpante, non tanto per le occasioni, ma quanto per il ritmo iniziale che i nerazzurri impongono pur non rendendosi pericolosi in maniera importante: c’è una conclusione di Tiribocchi nei primi minuti che esce abbondantemente a lato mentre per la Triestina da segnalare un bel cross non sfruttato nella maniera migliore dagli avanti alabardati. Il fuoco di paglia iniziale si spegne pian piano con il passare dei minuti di un primo tempo che si trasformerà in una autentica noia: Iaconi è bravo a prendere subito le contromisure ad un’Atalanta che, una volta imbrigliata, rimane perfetta incompiuta del proprio possesso palla. Solo nel finale di primo tempo una bella incursione di Troest trova il guizzo per Ruopolo che viene di un soffio anticipato dall’uscita del portiere Colombo con Barreto che manca di un niente il tap-in vincente ed i padroni di casa che non tardano nel rispondere all’offensiva nerazzurra con un bel colpo da fuori di Testini da fuori che esce di poco sibilando vicino al palo di Consigli. E’ questa la sintesi delle poche emozioni di un primo tempo che termina con uno scontatissimo 0-0 che rispecchia a pieno quanto visto nei primi quarantacinque minuti.

Polveri bagnate: ben di altro tono è la ripresa con l’Atalanta che decide di fare sul serio e dopo nemmeno due minuti

Carmona in azione durante la gara di Trieste

ha la grande occasione per passare: punizione di Barreto, testa di Ruopolo con parata di Colombo e Capelli che manca di un nulla il tap-in vincente; gli uomini di Colantuono riescono ad arrivare molto più facilmente sul fondo ed offrire ottimi palloni per gli attaccanti ed al decimo un destro improvviso di Tiribocchi chiama alla grande parata Colombo. Al quarto d’ora è ancora Atalanta, stavolta tocca a Padoin dalla sinistra che offre a Tiribocchi il pallone al bacio che però ancora una volta Colombo respinge. Passano ancora due minuti ed è ancora la squadra di Colantuono ad  andare vicini alla marcatura con un’azione spettacolare con colpo di testa di Doni, tacco di Tiribocchi per Ruopolo, ed assist per Padoin che si vede ancora negare il gol da un Colombi in stato di grazia. Quando i nerazzurri tirano il fiato, la Triestina prova a farsi vedere: al minuto ventuno bella conclusione da fuori del neo entrato Antonelli e deviazione in corner di Consigli. Chiuso il break alabardato è ancora Atalanta alla mezz’ora: punizione dal limite di Doni con pallone che finisce alto.

Doni, fortissimamente Doni: proprio il capitano nerazzurro, oggi partito dalla panchina perchè la condizione non era delle migliori, è chiamato in causa al posto di Bonaventura per cercare di rovesciare le sorti di una partita in cui ai nerazzurri mancava solo il gol. E la profezia si avvera quando ormai il match sembrava essersi spento verso un pari a reti bianche: è al minuto trentasei che l’Atalanta fa scattare l’ora del guizzo vincente partendo un passaggio perfetto di Barreto per Ardemagni che, dal fondo, mette in mezzo per l’accorrente Doni che va a segno con un destro che fredda Colombi e manda avanti i nerazzurri.

Recupero-brivido: il gol subito non riesce a scuotere la Triestina che vedeva ormai in porto almeno un pareggio che si stava di fatto materializzando. Solo nell’ultimo dei quattro minuti di recupero è il miracolo di Consigli, ancora su Antonelli, a dire a chiudere la porta ai giuliani. L’Atalanta passa a dunque a Trieste grazie al sesto gol in campionato di Doni che proietta la squadra di Colantuono al secondo posto in attesa delle partite di domani e prova a dare un chiaro segnale al campionato. L’Atalanta sembra essersi ritrovata, anche se il cammino in questa insidiosa serie B è davvero ancora lungo. Nel frattempo dedichiamo applausi a questa squadra che ha davvero dato il massimo per cercare una vittoria importantissima. Grazie ragazzi! 

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