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SERIE A, DICIOTTESIMA GIORNATA

MILAN-ATALANTA 3-0: KAKA’-BIS, POI CRISTANTE, L’ATALANTA SEGNA MA L’ARBITRO ANNULLA IL GOL

La sfida di San Siro con il Milan finisce nell’ennesima sconfitta per l’Atalanta di Colantuono che paga oltre misura una gara giocata in maniera troppo timida nel primo tempo e decisamente meglio in una ripresa, pagando a caro prezzo due amnesie difensive che permettono ai rossoneri di chiudere i conti in un paio di minuti: a segno con Kakà a ridosso della mezz’ora, i rossoneri controllano la gara ma, nel finale Raimondi centra il palo ed in avvio di ripresa Benalouane va a segno ma l’arbitro ingiustamente annulla il gol dell’atalantino. Denis divora un paio di ottime occasioni per pareggiare poi i rossoneri dilagano in due minuti con le reti di Kakà e del baby Cristante che chiudono i conti. Brutto inizio del nuovo anno per i ragazzi di Colantuono, ora le gare interne con Catania e Cagliari saranno importantissime per cercar di smuovere una classifica sempre pericolosa.

Milano: anno nuovo, vita nuova: di solito recita così il proverbio che mai come in questo inizio 2014 calcistico deve esser metabolizzato il prima possibile dall’Atalanta che, chiuso il 2013 con la sconfitta contro la capolista Juve, spera che il primo appuntamento dopo le festività natalizie regali soddisfazioni nel giorno dell’Epifania. Certo, l’avversario non è dei più facili, non inganni la classifica di un Milan appena un punto sopra i nerazzurri perchè questa sembra una sfida salvezza solo per numeri e classifica, non certo per il materiale tecnico delle due squadre, con i rossoneri attrezzati per un campionato ben diverso dalla loro posizione in campionato. Quella di San Siro è una sfida ostica quanto affascinante, con mister Colantuono che dovrà cercar il meglio dai suoi per cercare di ridar fiducia al gruppo e muovere una classifica che si è troppo accorciata nelle ultime settimane in cui Denis e compagni hanno raccolto dal trittico di partite di dicembre due punti in quattro incontri.

Subito Benalouane: nonostante la voglia di rientrare proprio contro i suoi ex compagni del Milan, inizia dalla panchina la partita di Mario Yepes mentre è subito titolare il neo acquisto Benalouane, arrivato ad inizio anno all’apertura della finestra di mercato che terminerà a fine mese; al centro avanza Migliaccio mentre in avanti tocca ai soliti due Maxi Moralez e Denis provare a far male ai rossoneri che rinunciano inizialmente a Balotelli per via dell’influenza mentre non sarà sicuramente della partita l’ex Montolivo con Cristante e Robinho a rimpiazzarli in mezzo al campo ed in avanti.

Santa traversa: rossoneri più propositivi in avvio e subito pericolosi all’ottavo quando Matri mette in mezzo per Cristante, la difesa nerazzurra si salva ma i nerazzurri rispondono due minuti dopo quando in occasione di un corner di Cigarini va alla conclusione Brivio con la sfera che finisce sopra la traversa. Ancora il giovane Cristante in evidenza all’undicesimo quando, ricevuta palla in area da Emanuelson centra la traversa a Consigli battuto. Primo cambio per Colantuono al diciottesimo quando Carmona non ce la fa ed al suo posto il tecnico atalantino inserisce Baselli.

Corner per noi, gol per loro: le fiammate iniziali del match vengono subito ricacciate nel dimenticatoio con il passare dei minuti e la gara si fa via via sempre più soporifera con il Milan che pare provarci di più ed i nerazzurri bravi a contenere. Con l’arrivo della mezz’ora la squadra di Allegri torna a premer maggiormente, prima Kakà fa le prove generali con una conclusione che chiama Consigli alla pronta risposta con deviazione in angolo, poi è piuttosto paradossale la situazione che porta al gol del vantaggio per i rossoneri che nasce in occasione di un contropiede derivante dagli sviluppi di un corner per i nerazzurri che sfuma con la ripartenza della squadra di Allegri, pallone lungo per Kakà che, entrato in area batte Consigli con un diagonale preciso che porta il Milan in vantaggio al minuto trentaquattro.

Legno vendicativo: incassato il gol dello svantaggio, l’Atalanta prova a rimettere in piedi il match tentando maggiormente l’offensiva in area rossonera con l’unico risultato di trovare una cannonata di Raimondi dall’interno dell’area ad un filo dal finale della prima parte di gara, con la palla scheggia il palo alla sinistra di Abbiati, l’arbitro vede una deviazione e concede il corner. Ultimi sussulti di un primo tempo che si chiude così con i padroni di casa avanti di una rete.

Se ci si mette anche l’arbitro…: si riparte dopo l’intervallo con i medesimi ventidue che hanno chiuso la prima parte del match e con i nerazzurri che provano subito ad andar al tiro con Denis, ben servito da Moralez, la cui conclusione è alta sopra la traversa. Atalanta che trova il gol del pareggio al quarto in occasione di una punizione di Cigarini che trova Benalouane solo in area che va a segno ma è l’arbitro a rompere le uova nel paniere dei nerazzurri annullando un gol per un presunto (se tale si può dire) fallo del neo acquisto atalantino prima di calciare a rete.

Prove d’assedio: nerazzurri che non si arrendono e spingono ancora sfiorando ancora il pareggio quando Moralez si libera bene in area di un paio di avversari e mette in mezzo per Denis che va a colpo sicuro ma trova la prodezza di Abbiati che salva il Milan dalla capitolazione. Ancora il Tanque nerazzurro va a concludere al sedicesimo in occasione di una azione di rimessa con la difesa dei padroni di casa che si salva in corner. Ripresa di sostanza dei nerazzurri che chiudono il Milan nella propria area di rigore alla ricerca del gol del pari che pare una vera e propria macumba per Denis e compagni.

Tris in due minuti: le stranezze del calcio, si dice che la palla sia rotonda, a volte però pensi che anche la sfortuna ci veda molto bene quando, in un paio di minuti, i nerazzurri riescono loro malgrado a concedere al Milan le due chance che permettono ai rossoneri di non far sconti ed arrotondare il bottino: prima al ventesimo quando un traversone basso da destra di Balotelli trova liberissimi Robinho e Kakà, il primo regala in pratica il pallone al brasiliano che infila la palla in rete da due passi realizzando la doppietta personale, poi due giri d’orologio più tardi tocca al baby Cristante freddare Consigli con un rasoterra de destra dalla lunga distanza, palla sul palo alla destra del portiere atalantino punto del 3-0 che mette in ghiaccio la partita e fa cadere il morale sotto i tacchi alla truppa atalantina.

Morale basso, Befana amara: l’uno-due rossonero spegne ogni velleità di rimonta atalantina in una gara che si trascinerà così senza più nulla da dire fino al fischio finale dell’arbitro per un match davvero difficile da interpretare per un’Atalanta apparsa troppo rinunciataria nel primo tempo e con evidenti amnesie croniche difensive che si ripetono nella ripresa quando, incassando due gol in altrettanti minuti, rovinano un forcing che, fin li, aveva permesso ai nerazzurri di mettere in seria difficoltà il Milan e trovare anche il gol del pari, poi misteriosamente annullato (ne abbiam parlato abbondantemente sopra). Tra sfortuna e demeriti continua la cronica difficoltà in trasferta della squadra di Colantuono che può essere consolata dai risultati dagli altri campi e da una classifica che, tutto sommato sorride ancora anche se, l’amarezza di questa partita un po’ così e di questa calza della Befana ricca di carbone indigesto non è sicuramente un buon biglietto da visita per questo nuovo anno. Troviamo il modo di reagire e ripartiamo tutti insieme, guai a lasciarsi andare ora: forza ragazzi!

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