E’ primavera nerazzurra: Inter sconfitta, Atalanta campione dopo 21 anni!

CAMPIONATO PRIMAVERA, FINALE SCUDETTO

ATALANTA-INTER 1-0: COLLEY NEL FINALE, E’ SCUDETTO-DEA!

L’ultimo tassello di una stagione da incorniciare è al suo posto: a ventun anni di distanza dall’ultimo successo (1-0 sulla Roma con gol di Corrado Colombo), l’Atalanta è di nuovo campione d’Italia primavera. Pur priva di molti giocatori impegnati con le nazionali, la squadra di Brambilla dopo aver avuto la meglio sul Toro ai supplementari nella semifinale, piega l’Inter con un gol di Colley a sette dalla fine al termine di una gara tirata contro un avversario che ha dato più di un grattacapo alla Dea che ha saputo resistere e poi colpire al momento giusto. Grande la prova di Kulusevski, autore dell’assist che vale il gol-scudetto.

Parma: in un match tutto a tinte nerazzurre, Atalanta ed Inter si ritrovano di fronte per la finale del campionato primavera, che assegna lo scudetto al termine di una stagione in cui i bergamaschi hanno dominato la regoular-season per poi staccare il pass per la finalissima dopo il pirotecnico 4-3 ai supplementari con il Toro nella semifinale; seconda in classifica si è piazzata proprio l’Inter dell’ex atalantino Armando Madonna che arriva in finale per la terza volta consecutiva dopo aver piegato la Roma nella semifinale e va a caccia del terzo scudetto di fila.

BRAMBILLA PUNTA SU PICCOLI-KULU: con quasi trecento tifosi giunti da Bergamo in quel di Parma per sostenere i ragazzi di Brambilla, il tecnico atalantino punta forte in avanti sulle stelline Piccoli e Kulusevski che hanno già esordito con Gasperini in serie A mentre Madonna propone davanti Salcedo e Colidio affidandosi ad una difesa granitica guidata dal forte portiere Dekic.

PRIMO TEMPO, PORTIERI DECISIVI: partita molto equilibrata sin dalle prime battute, con la Dea che però al nono prova a farsi vedere con un bel pallone tagliato per Cambiaghi che è anticipato in corner di un niente al momento della conclusione; al quattordicesimo è però il portiere atalantino Ndiaye protagonista di un’ottima parata con l’Inter che attende l’avversario per poi cercare la ripartenza pericolosa. Al ventitre ci prova Zortea direttamente da punizione ma centrando in pieno la barriera, poi a dieci dalla fine Kulusevski conclude a giro ma la palla è facile preda di Dekic. Le vere occasioni arrivano però nel finale, una per parte: al trentottesimo Ndiaye è bravissimo a deviare la conclusione di Salcedo, poi il collega Dekic si supera ad un minuto dall’intervallo sulla conclusione a colpo quasi sicuro di Heidenreich su cui si chiude la prima frazione di gara con le due squadre ancora inchiodate sullo 0-0.

RIPRESA, INTER PIU’ INSIDIOSA: il maggior impatto sul match ad inizio ripresa pare averlo l’Atalanta che costringe l’Inter nella propria area di rigore sin dalle prime battute di gioco ma le occasioni importanti sono comunque per i nerazzurri di Milano: al sedicesimo Rizzo spunta sugli sviluppi di una punizione e manda fuori di un nulla colpendo l’esterno della rete, poi Brambilla inserisce Colley per Cambiaghi per provare a dar più quantità in mezzo ma è ancora l’Inter alla mezz’ora a spaventar i bergamaschi con il palo clamoroso colpito dal neo entrato Esposito (in fuorigioco) che mette i brividi ai trecento sostenitori della Dea giunti al Tardini.

COLLEY REGALA IL TRICOLORE ALLA DEA: l’Atalanta pare aver meno energie nella seconda parte della ripresa e, invece, pesca dal cilindro il jolly a sette dalla fine con una ripartenza micidiale dei ragazzi di Brambilla con Kulusevski che offre un assist al bacio proprio per il neo entrato Colley che supera Dekic e porta la Dea in vantaggio avvicinandola al titolo. L’Inter, ferita, accusa il colpo e non riesce più a reagire con i ragazzi di Brambilla che controllano il match senza correre ulteriori rischi e, anzi, sfiorando anche il bis in un paio di circostanze in zona-recupero: nei cinque di extra-time concessi dal direttore di gara dentro anche Traore e Gyabuaa al posto di Peli e Piccoli per un conto alla rovescia che, al triplice fischio finale, rompe un incantesimo che durava da 21 anni. L’Atalanta è campione d’Italia primavera per la terza volta nella sua storia, la ciliegina sulla torta finale di una stagione indimenticabile per i colori bergamaschi. Applausi per tutti: che la festa abbia inizio, Mino Favini da lassù sarà orgoglioso di voi. GRANDISSIMI!

L’undici titolare dell’Atalanta nella sfida con l’Inter

IL TABELLINO

ATALANTA-INTER 1-0 (primo tempo 0-0)

RETE: 38′ s.t. Colley (A)

ATALANTA: Ndiaye, Okoli Memeh, Peli (45’+1 Traore), Piccoli (45’+1 Gyabuaa), Kulusevski, Cambiaghi (20′ st Colley), Brogni, Heidenreich, Da Riva, Zortea, Ta Bi – A disposizione: Nozza Bielli, Bergonzi, Girgi, Guth, Louka, Ghislandi, Cortinovis, Kraja,  Pina Gomes – Allenatore: Massimo Brambilla.

INTER: Dekic; Zappa, Nolan (42′ st Merola), Rizzo; Persyn (14′ st Grassini), Gavioli, Pompetti, Schirò, Corrado; Salcedo (26′ st Esposito), Colidio – A disposizione: Pozzer, Stankovic, Van Den Eynden, Ntube, Attys, Mulattieri, Roric, Gianelli, Pirola – Allenatore: Armando Madonna

NOTE: circa 300 bergamaschi giunti a Parma – ammoniti: Piccoli, Colley (A) – espulsi: nessuno – recuperi: 0′ p.t. e 5′ s.t.




Le pagelle di Atalanta-Inter

LA DIETRO, ALTRO CHE DIFESA IN EMERGENZA!

Quanto questa Atalanta sia riuscita a costruire oggi lo si analizza soprattutto partendo dalla difesa, oggi il reparto più martoriato dalle assenze e che, nonostante tutto, ha praticamente disinnescato tutti gli avanti interisti. Mancini e Djimsiti a segno sono la dimostrazione di come per il Gasp tutti siano utili alla causa; guardando oltre, oggi davanti Papu ed Ilicic hanno nuovamente incantanto il pubblico con giocate (e gol) da applausi.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 10: l’avrà studiata probabilmente per mesi quella che è una gara che per lui vale sempre doppio e oggi non l’ha vinta, ma stravinta sul piano del risultato ma anche tattico contro Spalletti. Corsa, qualità e giocate mai a caso: questa Dea torna a farci sognare davvero. Applausi.

BERISHA 5.5: ha rischiato di farla davvero grossa con quel rinvio inguardabile da cui si è innescata l’azione che ha portato al rigore del momentaneo 1-1; fortuna che oggi questi ragazzi non si sono fermati di fronte a nulla, nemmeno alla sfortuna che ha provato a metterci del suo ma, suo malgrado, si è dovuta arrendere.

TOLOI 7: monumentale per oltre un’ora in campo nonostante non al meglio, poi deve arrendersi ad una caduta in area che lo mette definitivamente K.O. (CASTAGNE 6.5: chiamato in un ruolo non suo si fa apprezzare rendendosi molto utile in fase di copertura. Bene).

DIJMSITI 8: quel che non ti aspetti; silenzia Icardi (a segno solo su rigore), e mette pure la firma sul gol che vale un finale di assoluta tranquillità. Molto ma molto più di una riserva. Bravo!

MANCINI 8: protagonista suo malgrado dell’episodio (che ci lascia ancora qualche dubbio) del rigore, si riscatta andando a trovare di testa il gol del nuovo vantaggio e disputando una partita (l’ennesima) sontuosa!

LA SORPRESA PIU’ BELLA E’ SICURAMENTE DJIMSITI, SPESSO LASCIATO DA PARTE E OGGI PRATICAMENTE PERFETTO (E A SEGNO)

HATEBOER 7.5: si divora un gol in avvio, ma poi si riscatta pochi minuti dopo andando a graffiare per sbloccare il match e dar subito la giusta impronta alla partita. Prova decisamente positiva anche per lui.

DE ROON 7.5: a fine partita si fa il giro di campo per prendersi l’applauso di tutto lo stadio; meritatissimo, per lui come per tutti i nostri oggi. Venendo alla sua partita, ha dimostrato per l’ennesima volta quanto le sue giocate ed i movimenti siano ormai fondamentali nello scacchiere del Gasp.

FREULER 7: anche lui la in mezzo domina avendo sempre un passo di vantaggio rispetto a quello degli avversari.

GOENS 7: parte dal suo piedone il cross che porta al gol che apre i giochi, poi è autore di una ottima partita con pochissimi palloni sbagliati.

GOMEZ 8: che Papu, che meraviglia: viaggia il doppio della velocità degli avversari e conclude una partita già maiuscola con un gol bellissimo che cala il poker ai nerazzurri di Spalletti.

ILICIC 7.5: indemoniato nel primo tempo, si mangia anche un gol già fatto a porta praticamente vuota in collaborazione con Mancini. Peccato veniale, di fronte ad una prestazione da applausi.

ZAPATA 7: non si ripete dopo essersi sbloccato la scorsa settimana ma quando mette il turbo quelli dell’Inter non lo prendono praticamente mai: molto utile in fase offensiva, spesso è di aiuto anche ai compagni in copertura. (PASALIC 6.5: dentro nel finale, da una mano anche lui e partecipa nel finale quando la Dea arrotonda il risultato).




L’ottava all’Inter la suona la Dea: una mostruosa Atalanta cala il poker, 4-1!

SERIE A, DODICESIMA GIORNATA

ATALANTA-INTER 4-1: DEA IRRESISTIBILE, BISCIONE AL TAPPETO

Se questo era un esame di maturità, lo si può considerare passato con il massimo dei voti: l’Atalanta batte, anzi travolge l’Inter con un sonoro 4-1 ed infila così la sua quarta vittoria di fila al termine di una partita che i ragazzi del Gasp dominano dal primo all’ultimo minuto, rischiano di complicarsi da soli ma poi dilagano e stravincono nel finale. Subito a segno la squadra del Gasp con Hateboer, nel corso del primo tempo il portiere ospite Handanovic è protagonista di almeno 4-5 parate pazzesche che evitano a Papu e compagni di chiudere avanti di diversi gol. Nella ripresa accade l’incredibile dopo venti secondi con un errato rinvio di Berisha che causa un fallo di Mancini: è rigore, che Icardi trasforma. L’1-1 però riaccende il fuoco dentro un’Atalanta che schiaccia e travolge l’Inter con le reti di Mancini poco dopo il quarto d’ora e nel finale con Djimsiti e la magia di Gomez nel recupero: finisce 4-1, con la festa del pubblico allo stadio e l’Atalanta che sale a diciotto punti in classifica. Questa Dea sembra essere tornata davvero.

Bergamo: se non sono le squadre del momento, poco ci manca. Atalanta ed Inter si ritrovano all’ora di pranzo al Comunale per l’anticipo della dodicesima di serie A: prima della sosta (l’ultima) per le nazionali, si ritrovano di fronte una squadra (quella del Gasp) che ha infilato tre vittorie consecutive in campionato ritrovano lo spirito di un tempo contro e vuol proseguire il suo percorso di risalita verso le zone nobili della classifica contro un’altra (i nerazzurri di Spalletti) che ne ha infilate ben sette, diventando seconda forza del torneo insieme al Napoli all’inseguimento dell’inarrivabile Juventus: c’è tutto, e anche di più, insomma per una gara dove Papu e compagni proveranno a cercare la grande impresa.

DEA COI CEROTTI IN DIFESA: senza Masiello e con Palomino assente dell’ultimo momento, Gasperini ha gli uomini contati dietro con Dijmsiti che torna così titolare insieme a Toloi (non al meglio) e Mancini mentre in mezzo e davanti non cambia nulla rispetto a Bologna con l’eccezione di Zapata nel trio d’attacco con il Papu ed Ilicic e non Barrow. Negli ospiti Spalletti punta su Icardi davanti con Vecino e Perisic a sostegno e con l’imprevedibilità di Brozovic in mezzo insieme all’ex Gagliardini.

PRONTI, VIA… HATEBOER: inizia la gara in una splendida cornice di pubblico e l’Atalanta mostra subito tutta la sua voglia di far bene al quarto quando Zapata viene ben servito da Gomez e conclude con Handanovic che respinge subito il pallone; cinque minuti dopo e la Dea passa: bella discesa di Gosens, pallone rasoterra per Hateboer che deve solo spingere nel sacco il gol che porta avanti la squadra del Gasp: 1-0.

PARTITA SENZA STORIA, CHE I NERAZZURRI DOMINANO E RISCHIANO TUTTAVIA DI COMPLICARSI DA SOLI

ATALANTA STRARIPANTE: la Dea è una macchina da occasioni, l’Inter è alle corde: un minuto dopo il gol, Gomez che crossa al centro , liscia Zapata, un difensore interista devia e la palla finisce sul palo e poi Handanovic salva ancora. Ancora Dea che spunta da tutte le parti al minuto dodici, arriva la terza occasione nel giro di pochi minuti: stavolta Zapata salta secco Skriniar e crossa al centro per Ilicic la deviazione dell’atalantino viene mandato in angolo da un difensore interista.

HANDANOVIC LE PRENDE TUTTE: la squadra del Gasp va ancora a un nulla dal raddoppio al ventiduesimo: cross di Zapata, e Mancini ed Ilicic fanno a gara a non prendere il pallone con lo sloveno che ci prova solo davanti alla porta ma liscia il pallone e va lui stesso a sbattere contro il palo. Dalla mezz’ora in avanti è ancora il portiere interista a rendersi autentico protagonista, salvando i suoi dalla nuova capitolazione: prima però anche l’Inter si vede parti di Berisha con Perisic che, ben servito da Brozovic, colpisce alto di testa da buona posizione; poi entra in scena l’estremo difensore interista: a due dall’intervallo, Gomez serve Ilicic che da due passi si fa parare da Handanovic la conclusione. Un minuto dopo, Gomez serve Toloi che in spaccata tira verso la porta ma c’è la saracinesca eretta da Handanovic; sul successivo corner Mancini di testa a fil di palo quella che è l’ultima occasione di un primo tempo che l’Atalanta chiude fra gli applausi di tutto il suo pubblico e avanti paradossalmente “solo” di un gol su un Inter si qui non pervenuta.

FOLLIA-BERISHA, ICARDI RINGRAZIA: nemmeno il tempo di fischiare l’inizio della ripresa e dopo venti secondi Berisha cicca clamorosamente un rinvio con il pallone che arriva in area a Mancini che commette fallo ad avviso dell’arbitro che concede il calcio di rigore: va Icardi dal dischetto e la doccia è gelatissima per i tifosi atalantini con l’argentino dell’Inter che non fallisce l’1-1 che gli ospiti si ritrovano incredibilmente regalato dalla squadra del Gasp.

BOMBER MANCINI, ANCORA LUI: 2-1!: all’ottavo altri problemi per il Gasp che si ritrova anche senza Toloi, che è costretto al cambio dopo una caduta in area ed al suo posto tocca a Castagne. Al diciassettesimo l’orgoglio atalantino ha un nuovo, grande sussulto che rimette la partita sul binario che sin qui Papu e compagni avevano meritato: punizione di Ilicic e spunta in area la testa vincente di Giancluca Mancini che batte Handanovic e va a prendersi l’urlo del Comunale che esplode nuovamente di gioia: l’Atalanta è di nuovo avanti, 2-1!

DIJMSITI-PAPU, DEA DA POKER: ti aspetti la reazione dell’Inter ed invece la squadra di Spalletti fa davvero una fatica incredibile ad arrivar in maniera insidiosa dalle parti di Berisha. Il Gasp inserisce Pasalic a venti dalla fine rilevando uno stremato Zapata: pare una scelta conservatrice, e invece la Dea straripa ancora nel finale spinta anche dal calore dello splendido pubblico del Comunale e mette al sicuro il risultato a due dal novantesimo con Dijmsiti che mette dentro di testa una precisa punizione battuta da Ilicic. Tutto finito? Nemmeno per sogno, nel secondo dei cinque di recupero il Papu mette anche la sua firma con un gol da strappare applausi con una parabola velenosissima che supera ancora una volta Handanovic e fissa il risultato sul 4-1 per i ragazzi del Gasp.

ATALANTA STELLARE: restano soltanto un paio di minuti di autentica goduria per il pubblico allo stadio che continua incessantemente a cantare e incitare i suoi fino all’esplosione di gioia al triplice fischio del direttore di gara. L’Atalanta supera alla grandissima il temuto esame di maturità contro un’Inter travolta in ogni reparto da questi ragazzi che oggi avevano un passo in più rispetto alla corazzata milanese che frana a Bergamo e ferma a sette la sua serie di vittorie consecutive; cala invece il poker di vittorie un’Atalanta che arriva alla sosta come meglio non poteva fare e con il morale sempre più alle stelle per provare tra due settimane ad Empoli a proseguire la risalita in una classifica che si fa sempre più interessante. GRAZIE RAGAZZI!!!

IL TABELLINO

ATALANTA-INTER 4-1 (primo tempo 1-0)

RETI: 8′ Hateboer, 46′ Icardi, 62′ Mancini, 89′ Dijmsiti, 93′ Gomez

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi (55′ Castagne), Dijmsiti, Mancini; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez; Ilicic, Zapata (70′ Pasalic) – Allenatore: Gasperini

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda (70′ Vrsaljko), Asamoah; Vecino (45′ Borja Valero), Brozovic, Gagliardini; Politano (65′ Keita), Icardi, Perisic – Allenatore: Spalletti

ARBITRO: Maresca di Napoli

NOTE: spettatori: 20mila circa – ammoniti: Vecino, Brozovic, Skriniar, Hateboer, Gagliardini, De Roon, Gomez – Espulso: Brozovic al 47′ s.t. per doppia ammonizione – recuperi: 2′ p.t. e 4′ s.t.




C’è l’Inter lanciatissima al Comunale, l’Atalanta prova l’impresa all’ora di pranzo

BERGAMO, ORE 12.30

ILICIC-ICARDI: A TAVOLA CON I CAMPIONI

Tre vittorie consecutive in campionato da una parte, ben sette dall’altra: Atalanta ed Inter è la sfida anche tra le due squadre più in forma del momento. E’ quindi il nerazzurro il tema dominante dell’anticipo della dodicesima di campionato: da una parte i bergamaschi del Gasp vogliono continuare la loro striscia positiva e la risalita in classifica, dall’altra quelli di Spalletti cercheranno invece di proseguire l’inseguimento all’invincibile Juve tentando di restare aggrappati al Napoli al secondo posto dopo la vittoria di ieri sera dei campani a Genova. Tutti gli ingredienti insomma per vivere un grande match prima dell’ultima sosta dell’anno per gli impegni delle nazionali. Stadio di Bergamo che si annuncia praticamente esaurito.

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DEA INCEROTTATA, LE ULTIME: per un infortunio rientrato in extremis, uno invece dell’ultima ora: ce la fa infatti Toloi ad essere della partita mentre un guaio al polpaccio ha fermato ieri Palomino, nemmeno convocato: tocca quindi a Djimsiti prendere il suo posto. Per il resto il Gasp pare orientato a confermar buona parte della squadra che ha vinto a Bologna con il ballottaggio in avanti tra Zapata e Barrow con stavolta il colombiano in netto vantaggio dopo il gol-partita del Dall’Ara.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

ATALANTA (4-3-3): 1 Berisha; 2 Toloi, 19 Djimsiti, 23 Mancini; 33 Hateboer, 15 de Roon, 11 Freuler, 8 Gosens; 72 Ilicic, 91 Zapata, 10 Gomez – A disp.: 95 Gollini, 31 Rossi, 13 Bettella, 21 Castagne, 53 Adnan, 88 Pasalic, 44 Kulusevski, 22 Pessina, 4 Valzania, 24 Rigoni, 99 Barrow – All.: Gasperini

INTER (4-3-3): 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 37 Skriniar, 23 Miranda, 18 Asamoah; 5 Gagliardini, 77 Brozovic, 15 Joao Mario; 87 Candreva, 9 Icardi, 44 Perisic – A disp.: 27 Padelli, 46 Berni, 2 Vrsaljko, 6 De Vrij, 29 Dalbert, 13 Ranocchia, 20 Borja Valero, 14 Nainggolan, 8 Vecino, 16 Politano, 11 Keita, 10 Lautaro Martinez – All.: Spalletti

ARBITRO: Maresca di Napoli




Le pagelle di Atalanta-Inter

BERISHA BRAVO; BARROW PIACE, CORNELIUS NO

Buona partita dei ragazzi del Gasp, considerando anche la portata dell’avversario; primo tempo decisamente a grandi ritmi e giocate, peccato non aver sfruttato al meglio le opportunità avute da Gomez e dall’esordiente Barrow che ha comunque convinto a differenza di Cornelius che lo ha sostituito nella ripresa senza lasciar traccia di se. Risultato di 0-0 garantito anche dalle parate dei due portieri, con Berisha decisivo almeno in due circostanze con degli ottimi interventi su Perisic ed Eder.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 6.5: continua a far miracoli con quanto ha a disposizione per via di squalifiche ed infortuni. E stasera tiene pure in scacco l’Inter per un tempo, poi fa la scelta saggia di contenere e attendere portandosi a casa un punto che comunque muove la classifica.

BERISHA 7: poco impegnato, però attento quando si trova davanti Perisic e gli respinge la conclusione e poi sulla punizione di Eder che respinge coi guantoni salvando i suoi. Decisivo.

TOLOI 6.5: un po’ condizionato dalla ammonizione, ma complessivamente autore di una partita di spessore. Bene.

CALDARA 6.5: di rientro dopo l’infortunio disputa una egregia partita. Importante il suo pieno recupero.

MASIELLO 7: che partita! Non concede praticamente nulla agli avversari, solo qualche sbavatura nella ripresa.

HATEBOER 6.5: più contenuto nella ripresa, ma nel primo tempo spinge e va anche spesso in avanti.

DE ROON 6.5: anche lui va a mille nel primo tempo, mentre nella ripresa è comunque molto bravo in fase di copertura e nel tentare di far risalire la squadra in ripartenza.

FREULER 6.5: qualche pallone di troppo perso ma, nel complesso, la sua partita nella partita contro l’ex compagno Gagliardini lo vede decisamente vincitore. Qualità e quantità.

GOSENS 5.5: primo tempo di grinta e buona volontà, ma nella ripresa Cancelo lo manda al bar un paio di volte, una delle quali porta alla grande occasione sciupata da Perisic. Si può fare meglio… (CASTAGNE s.v.: ultimi dieci minuti di match per lui).

CRISTANTE 5.5: momento di appannamento anche per lui; oggi poco presente e con giocate non in grado di spaccar la partita come spesso ha saputo fare in passato (MANCINI s.v.: ingiudicabile).

BARROW 7: peccato per quelle due occasioni, una delle quali ha visto protagonista Handanovic di una grande parata; forse un po’ leggerino per tener in piedi da solo l’attacco, ma è piaciuto per la sua velocità e qualità che, per un esordiente in A, non sono per niente male. Se son rose… (CORNELIUS 5: è vero che la squadra arretra parecchio nella ripresa, ma allo stesso tempo il suo ingresso non lascia segni in campo degni di nota. Non fa salire i suoi, non si rende pericoloso e rimedia solamente una discreta punizione dal limite. Troppo poco).

GOMEZ 6: non segna più e sbaglia occasioni non da lui, ormai ne abbiam parlato in lungo e in largo, però il movimento e le giocate viste nel primo tempo compensano in parte un errore che tutta via incide molto sul risultato finale. Se quel pallone fosse entrato chissà come sarebbe andata a finire…




Bella per un tempo, spenta nella ripresa: Atalanta, con l’Inter finisce 0-0

SERIE A, TRENTADUESIMA GIORNATA

ATALANTA-INTER 0-0: UN PUNTO, QUASI INUTILE, PER ENTRAMBE

Se sarà un punto utile o meno lo capiremo a fine stagione tanto per l’Atalanta quanto per l’Inter: finisce 0-0 al Comunale un match che i ragazzi del Gasp giocano a tratti molto bene nel primo tempo, sprecando almeno tre ghiotte opportunità, di cui una clamorosa con Papu Gomez in avvio, ma ringraziando anche Berisha per due ottimi interventi nel corso del match e anche l’imprecisione di Perisic sul fronte interista che ha sprecato almeno due ottime opportunità. Pareggio comunque giusto tra due squadre che restano comunque in corsa per i loro rispettivi obiettivi.

Bergamo: notte dal profumo di Europa, chi per riveder la Champions dopo diversi anni (l’Inter), chi per provare a restar ancora in corsa per bissare nuovamente il ritorno in Europa League (l’Atalanta). Duello tra squadre nerazzurre che si annuncia mai così equilibrato, pur le tante assenze che non rendono la vita facile ai due mister Gasperini e Spalletti: chi da una parte non ha elementi importanti come Spinazzola, Ilicic e Petagna, chi dall’altra deve rinunciar (almeno dall’inizio) a gente come Candreva e allo squalificato Brozovic; una sfida sul filo dei nervi dove serve una serata da EuroAtalanta per continuar a sperar in un eurosogno bis che altrimenti diventerebbe ancor più complicato.

DAVANTI TOCCA A BARROW: Gasperini deve rinunciare ai soliti Ilicic e Spinazzola (infortunati) a cui si è aggiunto ieri Palomino (nemmeno convocato) e Petagna (squalificato): con Cornelius non al meglio, tocca al giovane Barrow fare coppia col Papu Gomez in attacco. Negli ospiti, Spalletti con Brozovic in tribuna per squalifica, sceglie Borja Valero titolare in mediana accanto all’ex Gagliardini, con Cancelo alto nel trio di trequartisti con Santon tornerà titolare in difesa a sinistra.

PAPU, CHE OCCASIONE!: avvio del match in una bellissima cornice di pubblico che ha riempito il Comunale per questo importante appuntamento dei ragazzi del Gasp che fanno da subito pressione sui giocatori dell’Inter subito in difficoltà e, al quinti minuto, Papu Gomez divora una occasione colossale ben smarcato in area e a tu per tu con Handanovic, il numero dieci nerazzurro manda sull’esterno della rete. L’Inter prova a rispondi dopo il quarto d’ora con Rafinha che prova l’assolo e arriva al limite dell’area ma la conclusione è fuori.

HANDA-BERISHA SUGLI SCUDI: ma è l’Atalanta a proseguire il suo assedio, stavolta l’occasione è per Barrow al minuto diciotto, conclusione in area e respinta a terra di Handanovic che mette in corner; poi Freuler prova la conclusione dal limite dell’area e ancora il portiere sloveno dell’Inter blocca senza problemi in due tempi. Alla mezz’ora i due estremi difensori sono protagonisti di due grandi interventi: prima Handanovic si supera dicendo no ad il colpo di testa a colpo quasi sicuro di Barrow, poi è Berisha, sul capovolgimento di fronte, a negare a Perisic il gol sulla ripartenza interista.

PERISIC CI GRAZIA NEL FINALE: nel finale di prima frazione si allungano le due squadre, con l’Atalanta che rifiata e l’Inter che sciupa anch’essa la sua occasionissima a tre dall’intervallo di nuovo con Perisic che scappa via in contropiede ed in area fa partire un diagonale che fa correre un brivido a tutti i tifosi atalantini uscendo sul fondo di un nulla. Ultimo sussulto di un primo tempo divertente che si chiude tuttavia senza gol e con le due squadre ferme sullo 0-0.

RIPRESA, DENTRO CORNELIUS: tocca subito al danese Cornelius a inizio ripresa che Gasperini inserisce al posto di Barrow (discreta la sua prova in una gara certamente non delle più semplici) nell’attacco nerazzurro per una seconda parte di gara con ritmi più bassi rispetto al primo tempo ma con Masiello che ci prova in area ma trova la deviazione di un difensore interista in corner, poi Hateboer è invece bravissimo a fermare Icardi che stava ripartendo velocissimo verso l’area di Berisha.

RITMO BASSO: gioco molto spezzettato, l’Atalanta fatica di più a far gioco, l’Inter dal canto suo tiene meglio il campo anche se la difesa del Gasp corre pochi rischi. Al diciannovesimo Cancelo manda al bar Gosens e arriva fino all’interno dell’area di rigore e crossa basso, fortunatamente tra le braccia di Berisha. Emozioni col contagocce nel corso di questa ripresa.

FINALE SOFFERTO: a dieci dalla fine tocca a Castagne entrar in campo al posto di Gosens mentre Eder batte una punizione e Berisha è bravissimo a respingere coi pugni e salvar i suoi. Ultimo cambio per il Gasp a cinque dalla fine con Mancini che va a rilevare uno stanchissimo Cristante. A cinque dalla fine ancora pericolosissima la squadra di Spalletti con Eder che va sul fondo e crossa per la testa di Perisic che, tutto solo, manda incredibilmente sul fondo. Poi ci prova anche l’ex Gagliardini a calciare una sventola dalla distanza che esce anch’essa di poco sul fondo.

PAREGGIO GIUSTO: tre minuti di recupero utili solamente alla statistica e poco altro, con un ultimo tentativo di Hateboer dal limite dell’area ma con mira ampiamente sbagliata e la partita può chiudersi dunque con un pareggio a reti bianche che serve probabilmente pochino ad entrambe ma che, per i ragazzi del Gasp, viste anche le molte assenze può esser cmq un mattoncino utile in una Euro-volata di questo finale di stagione ancora tutta da vivere.

IL TABELLINO

ATALANTA-INTER 0-0 

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens (dal 35′ s.t. Castagne); Cristante (dal 40′ s.t. Mancini); Barrow (dal 1′ s.t. Cornelius), Gomez – A disposizione: Gollini, Rossi, Bastoni, Melegoni, Haas, Elia – All.: Gasperini

INTER (3-4-2-1): Handanovic; Skriniar, Miranda, D’Ambrosio; Cancelo, Gagliardini, Borja Valero, Santon (dal 44′ s.t. Karamoh); Rafinha (dal 26′ s.t. Eder), Perisic; Icardi – A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Lisandro Lopez, Dalbert, Emmers, Zaniolo, Candreva, Pinamonti – All.: Spalletti

ARBITRO: Doveri di Roma

NOTE: gara di andata: Inter-Atalanta 2-0 – spettatori: 18mila circa – ammoniti: Miranda (I), Toloi (A), Borja Valero (I), Caldara (A), Masiello (A), Mancini (A) per gioco scorretto – recuperi: 0′ p.t. e 3′ s.t.




Arriva l’Inter, serve una serata da EuroAtalanta per ricominciare a correre

BERGAMO, ORE 20.45

INFERMERIA SEMPRE PIENA, GASP PENSA A BARROW?

Pronti per andare a cercare una nuova notte di gloria, nonostante i cerotti: l’Atalanta attende l’Inter nell’anticipo della trentaduesima di campionato in uno snodo molto importante nella corsa dei nerazzurri bergamaschi verso l’Europa contro i milanesi di Spalletti, reduci da un punto nelle ultime due partite ma con armi importanti a disposizione capaci di cambiare in qualsiasi momento la partita; meno disponibilità in panchina invece per mister Gasperini che deve sempre far la conta con squalifiche ed infortuni che terranno lontani dal campo questa sera i lungo degenti Spinazzola ed Ilicic oltre all’acciaccato Palomino e lo squalificato Petagna. Ed è proprio in attacco il dubbio più importante della vigilia del match per il Gasp: puntare su un Cornelius non certo entusiasmante nelle ultime uscite e non al top della forma o giocarsi la carta-Barrow, giovane promettente della primavera nerazzurra che non è dispiaciuto nella parte di match disputato a Ferrara lo scorso sabato?

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vivi tutte le emozioni del big match di questa sera contro i nerazzurri di Spalletti giocato dai ragazzi del Gasp attraverso il nostro racconto LIVE e, al triplice fischio del direttore di gara, il racconto della partita e le pagelle le troverete come sempre sulle pagine di Mondoatalanta.it.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-5-1-1): 1 Berisha; 3 Toloi, 13 Caldara, 5 Masiello; 33 Hateboer, 15 de Roon, 11 Freuler, 8 Gosens; 4 Cristante; 10 Gomez, 9 Cornelius – A disp.: 91 Gollini, 31 Rossi, 95 Bastoni, 28 Mancini, 21 Castagne, 23 Melegoni, 32 Haas, 99 Barrow, 97 Elia – All.: Gasperini

INTER (4-2-3-1): 1 Handanovic; 7 Cancelo, 37 Skriniar, 25 Miranda, 33 D’Ambrosio; 5 Gagliardini, 29 Borja Valero; 17 Karamoh, 8 Rafinha, 44 Perisic; 9 Icardi – A disp.: 27 Padelli, 46 Berni, 21 Santon, 29 Dalbert, 13 Ranocchia, 2 Lisandro Lopez, 11 Vecino, 87 Candreva, 23 Eder, 99 Pinamonti – All.: Spalletti