E’ Pasqua, ma la via crucis dell’Atalanta pare infinita: il Toro passa a Bergamo

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SERIE A, VENTINOVESIMA GIORNATA

ATALANTA-TORINO 1-2: QUAGLIARELLA E GLICK, PINILLA STAVOLTA NON BASTA

Prima sconfitta dell’era-Reja per un’Atalanta che concede praticamente un tempo agli avversari per poi provare nella ripresa a recuperare una partita ormai compromessa dalle due reti segnate da Quagliarella (ennesimo gol contro i nerazzurri) al quarto d’ora e da Glick a cinque dalla fine della prima frazione. Nel finale protestano i nerazzurri per un rigore piuttosto netto negato a Pinilla che si riscatterà poi segnando il bellissimo gol che dimezza lo svantaggio ma non basta ai nerazzurri a recuperare la gara. Nel nervosissimo finale vengono quasi alle mani Pinilla e l’ex Basha, entrambi allontanati dal direttore di gara.

Bergamo: importante vigilia di Pasqua per i colori atalantini, con la squadra di Reja che torna in campo dopo la sosta per gli impegni delle nazionali ed al Comunale l’ospite di giornata è il Toro di Ventura in corsa per un posto verso l’Europa League. Dopo il bel pareggio conquistato a Napoli i nerazzurri vanno alla ricerca di quella vittoria che, oltre a mancare da sette turni, permetterebbe ai ragazzi di Reja di fare un bel salto in avanti verso la salvezza. Non sarà facile sicuramente contro un avversario da sempre ostico e che quest’anno non è sicuramente da sottovalutare, ma è quanto mai importante per i giocatori cercare di regalare a se stessi in primis oltre che ai tifosi, un uovo di Pasqua con una piacevole sopresa.

PINILLA SI, BIANCHI NO: diversamente dalle indicazioni avvenute dal corso della settimana, inizia dalla panchina il grande ex di giornata Rolando Bianchi con mister Reja che affida a Moralez e Pinilla la davanti viste le assenze di Gomez e Denis per squalifica con Migliaccio in mezzo e Zappacosta riportato in difesa. Tra gli ospiti, Ventura opta per un Toro con Quagliarella e Maxi Lopez. Sfida particolare anche per i tecnici, si sfidano oggi i due più vecchi tecnici della Serie A (sessantanove gli anni di Ventura, due più del tecnico atalantino Reja).

LA MALEDIZIONE DI QUAGLIARELLA: gara che inizia a ritmi blandi con i nerazzurri che ci provano al secondo con Cigarini dalla distanza ma con la sfera che finisce abbondantemente alta sopra la traversa ma con lo scorrere dei minuti il Toro prende maggiormente l’iniziativa fino a riuscire a trovare il vantaggio al ventesimo quando Quagliarella (sempre lui) capitalizza al meglio una punizione concessa per fallo di Biava, piegando le mani a Sportiello (non esente da colpe) e sbloccando così la gara a favore degli ospiti.

GLICK SPEGNE LA LUCE: provano subito a reagire i nerazzurri, con Zappacosta che ci prova dal limite dell’area con un bel diagonale che impegna Padelli alla respinta di pugni a terra, poi Pinilla alla mezz’ora prova la conclusione ma il portiere controlla agilmente. Troppo poco per infastidire i granata di Ventura, certamente non spettacolari ma molto pratici: come al minuto trentanove quando il Toro segna ancora in occasione di un calcio d’angolo che trova sbilanciata la retroguardia atalantina che si dimentica di Glick che, una volta ricevuta palla e tutto solo in area insacca il facile gol del raddoppio ospite.

MANCA UN RIGORE: l’impressione è quella che per i nerazzurri ora si presenti una montagna da scalare a piedi nudi, considerando anche il fatto che l’arbitro non concede nemmeno un solarissimo rigore per un evidente fallo su Pinilla di Moretti che innervosisce ulteriormente la squadra di Reja che pare averci davvero capito poco di un primo tempo che, dopo due minuti di recupero, manda tutti negli spogliatoi con la curva che subissa di fischi i giocatori all’uscita dal campo.

PINILLA CI PROVA: c’è D’Alessandro al posto di Carmona in avvio di ripresa, Reja punta alla velocità delle ali per provare a riaprire la partita e deve anche optare per il secondo cambio inserendo al quinto Masiello per l’acciaccato Bellini con la sostanza del match che non cambia nonostante la buona volontà dei nerazzurri di riversarsi in avanti ma concedendo diversi spazi in contropiede per la squadra di Ventura. Prova la spettacolare rovesciata Pinilla al minuto quattordici con la sfera che esce di un nulla sul fondo.

PINILLA CI RIESCE…: è anche il momento dell’ex Bianchi entrare in campo al sedicesimo al posto di Zappacosta con l’intento di appesantire ulteriormente il reparto offensivo nella speranza di trovare il prima possibile il gol che possa riaprire il match che arriva ad un passo dalla mezz’ora quando è Pinilla a trovare la rovesciata, stavolta vincente, che fredda Padelli e riaccende le sperenze del Comunale.

PASQUA DIFFICILE: i nerazzurri provano a questo punto l’assalto alla porta del Toro nell’ultimo quarto d’ora dopo essersi ritrovata in partita ma rischiando anche tantissimo quando Elkaddouri ruba palla a Masiello e prova a lanciarsi in contropiede con Sportiello che si supera e devia in corner al minuto trentasette. Al quarantunesimo Bianchi prova dal limite su passaggio di Migliaccio ma il tiro esce sul fondo. Finale rovente, con l’ex Basha e Pinilla che vengono entrambi allontanati nel primo dei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro che poi diventeranno cinque ma che non saranno tuttavia sufficienti a permettere ai nerazzurri di rimettere in piedi una gara che sfugge via così e segna la prima sconfitta dell’era-Reja a Bergamo e che lascia inchiodata nel limbo del quart’ultimo posto la truppa nerazzurra. Poteva essere una Pasqua che poteva segnare la rinascita di questa squadra, si è invece rilevata il proseguimento della lunga via crucis dei nerazzurri in questo campionato. Ah, nel frattempo, auguroni di cuore a tutti di Buona Pasqua!

IL TABELLINO:

ATALANTA-TORINO 1-2 (primo tempo 0-2)

RETI: 20’ pt Quagliarella, 39’ pt Glik, 29’ st Pinilla

ATALANTA (3-5-1-1): Sportiello; Biava, Stendardo, Bellini (5’ st Masiello); Zappacosta (17’ st Bianchi), Migliaccio, Cigarini, Carmona (1’ st D’Alessandro), Dramè; Moralez; Pinilla – In panchina: Avramov, Frezzolini, Benalouane, Scaloni, Del Grosso, Baselli, Emanuelson, Grassi, Boakye – All.: Reja

TORINO (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; B. Peres, Vives (37’ st Basha), Gazzi, El Kaddouri, Molinaro (15’ st Darmian); Maxi Lopez (19’ st Amauri), Quagliarella – In panchina: Castellazzi, Ichazo, Bovo, Farnerud, Gonzalez, Martinez, Masiello – All.: Ventura

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata

NOTE: gara di andata: Torino-Atalanta 0-0 – spettatori 15mila circa – recuperi: 2′ p.t. e 5′ s.t.

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