Filotto nero, atto secondo: si illude e poi incassa, l’Atalanta rimane sull’orlo del baratro

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SERIE A, VENTICINQUESIMA GIORNATA

ATALANTA-SAMPDORIA 1-2: STENDARDO SEGNA, MA GLI OSPITI RIMONTANO

Come prima, più di prima, peggio di prima: come nel girone di andata l’Atalanta inanella quattro sconfitte consecutive venendo battuta a domicilio dalla Sampdoria: e dire che le cose si erano messe bene per i ragazzi di Colantuono che nel primo tempo erano passati in vantaggio con Stendardo ed avevano disputato una egregia prima parte di gara. La ripresa si apre con una occasionissima ancora per Stendardo ma è poi la Samp a crescere e sfiorare il gol in un paio di occasioni e trovare il pari con un bel gol di Muriel e completando poi la rimonta con Okaka, dopo una respinta scomposta di Sportiello sulla conclusione di Eto’o. Stadio ammutolito, pessimismo che cresce sempre più e l’abisso che rimane li a pochi passi. Situazione difficile.

Bergamo: superato il trittico-impossibile con altrettante sconfitte e tanti complimenti, è il momento di badare al sodo: le lodi non fanno punti e la classifica non è decisamente delle migliori, per questo l’Atalanta deve cercare in ogni modo di riprendere oggi la sua corsa verso l’agoniata salvezza. Certo, la Samp galvanizzata dal bel pareggio nel derby col Genoa non è certo un avversario di quelli morbidi per la squadra di Colantuono che, con all’infermeria ancora piena, dovrà ancora una volta inventarsi l’undici titolare che dovrà provare a tutti i costi a cercar punti nel match di un Comunale finalmente riaperto a tutti in una giornata che deve essere solamente una festa per il calcio e lo sport.

QUINDICI MINUTI DI… RIFLESSIONE: annunciato poco prima dell’inizio del week-end calcistico, i match di questa giornata iniziano tutti con un quarto d’ora di ritardo in segno di solidarietà verso le difficoltà economice del Parma, sempre più indirizzato verso il fallimento. Certo, sarebbero forse bastati quindici minuti in più di analisi più oculata ai conti della società ducale per evitare, soprattutto ai tifosi, una fine che pare più una lunga ed umiliante agonia ma, come sempre, anche in questo caso il calcio italiano è arrivato in ritardo. Ennesimo motivo per riflettere…

PRUDENZA E SPREGIUDICATEZZA: c’è il solo Pinilla la davanti con Gomez e Baselli chiamati ad ispirare l’ex attaccante di Genoa e Cagliari per un Colantuono che appare inizialmente prudente, rinunciando così a Denis che parte inizialmente dalla panchina mentre Emanuelson trova ancora posto da titolare visto anche l’infortunio di Zappacosta. Di parere opposto invece il tecnico blucerchiato Mihajlovic opta per un tridente da brivido con Okaka, Eto’o e Muriel per cercare di far male alla difesa nerazzurra.

PAROLA DI AVVOCATO: partenza decisamente migliore per la Samp che al quinto ci prova con Muriel, ma Sportiello è attento e si accartoccia deviando in corner, poi tentando la conclusione con Eto’o, con la sfera che va a passare non molto lontano dal palo. Passata la sfuriata, l’Atalanta si riorganizza e, come se nulla fosse, passa in vantaggio: cross rasoterra da sinistra di Dramè, Baselli non ci arriva ma è Stendardo a trovare zampata da due passi e portare avanti la squadra di Colantuono.

DEA PROPOSITIVA: il vantaggio galvanizza ulteriormente i nerazzurri che provano a sfruttare il momento di sbandamento degli ospiti per cercare di far male ancora e per poco Carmona non ci riesce al ventiquattresimo quando carica la conclusione e Viviano si supera deviando in corner. Poi tocca a Bellini provare in area una rovesciata spettacolare che finisce oltre la traversa. Ancora nerazzurri alla mezz’ora grazie allo spunto di Emanuelson che crossa da destra, ma la palla è un po’ alta e così l’incornata di Pinilla è inoffensiva. Poco altro da segnalare nel successivo quarto d’ora di un primo tempo che si chiude così con i ragazzi di Colantuono avanti di una rete a zero.

STENDARDO SFIORA IL BIS: con i medesimi ventidue che hanno chiuso la prima frazione il match riparte dopo l’intervallo e gli ospiti si fanno rivedere al quinto con una punizione di Muriel da buona posizione che sorvola la traversa ed i nerazzurri che rispondono un minuto dopo con Stendardo, nuovamente protagonista di un colpo di testa a botta quasi sicura che trova l’opposizione di Romagnoli che devia in corner.

CIGA, COME UN GOL: sorniona fino a quel momento, la Samp va ad un passo dal pareggio al quarto d’ora quando, sugli sviluppi di un corner Cigarini è fondamentale a salvare sulla linea di porta un pallone che, colpito di testa, pareva destinato a finire in fondo al sacco. Un salvataggio che vale come un gol.

MURIEL, BEL GOL: ospiti in pressione, al diciottesimo un errore in disimpegno favorisce Okaka che si fa metà campo e spedisce sopra la traversa una volta a tu per tu con Sportiello. Graziata due volte, non concede sconti ai nerazzurri Muriel al ventiduesimo quando trova il pareggio con un bel gol con una conclusione al volo angolata in area che buca Sportiello e rimette la partita in equilibrio.

DENIS ENTRA E SPRECA: Colantuono mischia le carte dando il cambio in attacco a Pinilla ed inserendo Denis e togliendo anche Baselli ed al suo posto gettando nella mischia Boakye e per il Tanque nerazzurro arriva subito una ghiotta occasione dopo esser stato ben smarcato in area da Carmona ma Viviano si supera e la difesa ospite libera l’area.

SPORTIELLO TRADISCE: a dieci dalla fine l’episodio che spezza la partita è però a favore degli ospiti con la Samp che riesce a ribaltare la partita trovando il gol del vantaggio quando, su azione di Eto’o in contropiede, Sportiello non trattiene la sfera che resta nei pressi della porta e Okaka è lesto a recuperarla e spingerla in gol. Cala il gelo al Comunale.

scoramento e delusione negli ultimi minuti di gara in cui i nerazzurri non riescono più a trovare il guizzo giusto per creare insidie dalle parti di Viviano: il baratro non si spalanca solamente perchè il Verona ha vinto a Cagliari nell’anticipo di mezzogiorno, ma la sensazione sugli spalti e del tifoso è che, continuando così, si stia solo rinviando lentamente l’agonia… auguriamoci di sbagliarci ma non centrare almeno un punto in una gara su cui si poteva contare di due risultati su tre è davvero preoccupante. Ovviamente, siamo pronti ad essere smentiti il prima possibile…

IL TABELLINO:

ATALANTA-SAMPDORIA 1-2 (primo tempo 1-0)

RETI: al 16′ p.t. Stendardo (A), al 24′ s.t. Muriel, al 36′ s.t. Okaka (S).

ATALANTA (4-4-1-1-): Sportiello; Bellini, Stendardo, Benalouane, Dramé; Emanuelson, Cigarini, Carmona, Gomez (al 37′ s.t. D’Alessandro); Baselli (al 28′ s.t. Boakye); Pinilla (al 20′ s.t. Denis) – A disposizione: Avramov, Frezzolini, Del Grosso, Cherubin, Masiello, Scaloni, Grassi, Rosseti, Bianchi – All.: Colantuono.

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Acquah, Palombo, Duncan (al 47′ s.t. Mesbah); Muriel (al 33′ s.t. Correa), Okaka, Eto’o – A disposizione: Romero, Frison, Coda, Rizzo, Wszolek, Ivan, Marchionni, Bergessio, Djordjevic – All.: Mihajlovic

NOTE: spettatori 17mila circa – gara di andata: Sampdoria-Atalanta 1-0 – ammoniti: Regini, Viviano, Okaka, Eto’o (S), Stendardo e D’Alessandro (A)

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