Solo una magia di Pirlo piega un’Atalanta da combattimento: K.O. a testa altissima

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SERIE A VENTIQUATTRESIMA GIORNATA

JUVENTUS-ATALANTA 2-1: CON GIULIO SI SOGNA, POI LA SIGNORA REAGISCE

L’Atalanta incassa la terza sconfitta consecutiva ma esce con molto più che l’onore delle armi dalla sfida nella tana della capolista Juventus: la squadra di Colantuono, nonostante la quasi totale emergenza, contiene i bianconeri in avvio e poi colpisce con una bellissima rete di Migliaccio di testa che porta avanti i nerazzurri. La squadra di Allegri reagisce però trovando nel finale di primo tempo le reti che ribaltano la gara: prima con Llorente, che in mischia mette dentro il gol del pareggio, poi a pochi secondi dall’intervallo con la splendida marcatura di Pirlo che dalla distanza regala un gol da vero campione. Ripresa con un paio di prodezze di Sportiello ma con i nerazzurri che non rinunciano ad attaccare ed andare alla ricerca del pareggio che, purtroppo, non arriverà. Sconfitta preventivabile, che ci regala comunque una squadra ancora unita e vogliosa di lottare.

Torino: difficile, quasi impossibile. Al cospetto della Signora del campionato, un’Atalanta stra-incerottata tenta qualcosa che avrebbe del miracoloso (calcisticamente parlando) per tentare di uscire indenne dallo Juventus Stadium. L’anticipo della ventiquattresima di campionato di serie A vede un impegno davvero tosto per Denis e compagni contro la squadra che, sino ad oggi, ha fatto terra bruciata in quasi tutti i campi ed ha staccato di sette lunghezze la Roma diretta inseguitrice e che non pare disposta a concedere ulteriori sconti dopo che a Cesena ha mancato il colpo che la poteva portare a nove punti sui giallorossi. Tentare non costa nulla, e per un’Atalanta in piena emergenza è l’occasione di cercare il meglio da chi quest’anno il campo lo ha visto pochino.

GIOCA… CHI PUO’!: con una lista tra infortunati e squalificati lunga come la lista della spesa al supermercato, l’Atalanta di Colantuono si presenta a Torino con Denis unica punta con Baselli e Cigarini a dar qualità in mezzo con Emanuelson che parte titolare mentre dietro si rivede Dramè e, complice il fortfait dell’ultim’ora di Stendardo, tocca a Scaloni per una difesa praticamente rivoluzionata. Niente turn-over per Allegri in vista della delicata partita con il Borussia in Champions, spazio a tutti (o quasi) i titolari con il duo temibile d’attacco formato da Llorente e Tevez con Pogba e Pirlo a supporto.

POSSESSO BIANCONERO…: avvio di gara con il copione che appare piuttosto denileato con i padroni di casa a mantener il possesso della sfera e cercar di scardinare la difesa nerazzurra che cerca di arginare le avanzate bianconere: all’ottavo Llorente conclude in occasione di una mischia su corner e la sfera sfila sul fondo. Al diciottesimo è ancora lo spagnolo a ricever un bel pallone da Pirlo e tenta di concludere ma il diagonale è ampiamente a lato.

….GOL NERAZZURRO!: eppure l’Atalanta difende con ordine e prova, quando può anche a farsi vedere dalle parti di Buffon ed al ventiquattresimo Baselli va ad un passo dal vantaggio quando il giovane centrocapista nerazzurro trova l’opposizione di un super-Buffon che gli nega la gioia del gol sulla bella conclusione che viene deviata in corner su cui la squadra di Colantuono passa addirittura in vantaggio grazie ad un bellissimo colpo di testa di Migliaccio con la palla che sbatte sul palo e finisce in rete.

LLORENTE COL DUBBIO: certo, il vantaggio inaspettato dei nerazzurri scombussola un po’ i piani della capolista che si ritrova sotto e contro una squadra che difende in massa per poi tentar di ripartire: al ventiseiesimo Sportiello si supera subito sull’incursione di Pereyra in area per poi concedere il bis al trentottesimo su Caceres che aveva concluso a colpo sicuro deviando in calcio d’angolo: ed è proprio da quel corner che la Juve trova il pareggio quando Llorente trova la deviazione vincente dopo una furibonda mischia in area con sospetta posizione di Tevez al momento della deviazione dello spagnolo. Materiale per la moviola insomma.

PIRLO, UNA PERLA: incassato l’1-1 l’Atalanta continua nella sua partita di contenimento, cercando sempre di andar a trovar impreparata la squadra bianconera in contropiede. Ci son giocatori nelle grandi squadre che spesso risultano fare la differenza, purtroppo per noi è il destino che tocca ad Andrea Pirlo a pochi secondi dall’intervallo quando il giocatore bianconero si inventa dalla media distanza una conclusione tanto bella quanto imprendibile per Sportiello che permette ai bianconeri di andare al riposo avanti di 2-1 contro una ottima Atalanta.

SPORTIELLO-SHOW: ripresa che parte e nemmeno dopo cinque minuti altri problemi per Colantuono che deve rinunciare anche a Zappacosta inserendo al suo posto D’Alessandro ma il vero protagonista al nono diventa Sportiello, autore di una parata spettacolare sulla zuccata a colpo sicuro di Pogba su assist di Pereyra. Scintille pochi minuti dopo tra Scaloni e Marchisio con il secondo che reclama un fallo in area dell’atalantino che non gliele manda certo a dire. La squadra di Colantuono si fa vedere al decimo quando Baselli prova a concludere dalla distanza con la sfera che esce sul fondo.

DEA SENZA PAURA: sicuramente chi si aspettava una Juve camaleonte è rimasto deluso, poichè anche nella ripresa l’Atalanta tiene testa alla capolista cercando per quanto possibile anche di pungere la difesa meno battuta del campionato. Superata la metà della seconda parte di gara Colantuono inserisce Boakye al posto di Denis, sperando di dar maggior velocità all’attacco orobico. Mister Colantuono che alla mezz’ora viene anche allontanato dopo un diverbio con un membro della panchina bianconera durante l’ingresso in campo di Morata.

A TESTA ALTISSIMA: anche Papu Gomez (fuori Baselli) entra in campo negli ultimi minuti per cercare di infastidire il più possibile la Signora bianconera che appare davvero in difficoltà nel finale quando Migliaccio (ancora lui) al quarantaduesimo colpisce di nuovo di testa mandando fuori di pochissimo la sfera. Finale di mini-assedio nerazzurro alla metà campo bianconera che però non trova il guizzo importante per cercare di creare nuove insidie dalle parti di Buffon. Quattro minuti di recupero senza particolari sussulti e scende il sipario su una partita che consegna i tre punti alla capolista Juventus e condannano l’Atalanta alla terza sconfitta consecutiva, ma la squadra di Colantuono ha seriamente rischiato di tornar a casa con qualcosa di più dei soli complimenti da questa trasferta che pareva impossibile e, invece, la banda nerazzurra ha disputato praticamente alla pari contro la prima in classifica, domata solo da una prodezza di Pirlo: onore a un campione come il fantasista bianconero, ma tanto di cappello a questa squadra che, nell’emergenza quasi totale, ha mostrato a tutti di essere ancora viva. Forza ragazzi!!!

IL TABELLINO:

JUVENTUS-ATALANTA 2-1 (primo tempo 2-1)

RETI: Migliaccio (A) al 25′, Llorente (J) al 39′, Pirlo (J) al 45′ p.t.

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini, Padoin; Marchisio, Pirlo, Pogba (dal 20′ s.t. Lichtsteiner); Pereyra; Tevez (dal 44′ s.t. Coman), Llorente (dal 29′ s.t. Morata) – A disposizione: Storari, Rubinho, Ogbonna, Barzagli, De Ceglie, Sturaro, Evra, Pepe, Matri – All.: Allegri

ATALANTA (4-4-1-1): Sportiello; Scaloni, Masiello, Bellini, Dramé; Emanuelson, Migliaccio, Cigarini, Zappacosta (dal 5′ s.t. D’Alessandro); Baselli (dal 37′ s.t. Gomez); Denis (dal 25′ s.t. Boakye) – A disposizione: Avramov, Frezzolini, Del Grosso, Bianchi, Grassi, Kresic – All.: Colantuono

ARBITRO: Irrati di Pistoia

NOTE: gara di andata: Atalanta-Juventus 0-3 – spettatori 37.195 – espulso Colantuono (A) al 30′ s.t. per proteste – ammoniti Baselli (A), Marchisio (J), Padoin (J), Bellini (A), Pereyra (J), Lichtsteiner (J), Migliaccio (A), Morata (J) – recuperi: 0 p.t. e 4′ s.t.

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