Zappacosta ci prende gusto, ma non basta: il Chievo pareggia nel finale. Quasi una beffa.

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SERIE A, DICIOTTESIMA GIORNATA

ATALANTA-CHIEVO V. 1-1: LAZAREVIC E L’ARBITRO, SORPASSO FALLITO

Finisce in parità la sfida tra i nerazzurri ed il Chievo, ma quanta rabbia nel finale per Denis e compagni quando vengono raggiunti dalla punizione di Lazarevic scaturita da una decisione dell’arbitro che farà discutere e che è costata l’espulsione a capitan Bellini. Dopo un primo tempo soporifero la squadra di Colantuono era passata in vantaggio grazie alla bellissima rete di Zappacosta, la seconda nelle ultime due gare che non è bastata per piazzare il sorpasso ad un Chievo ordinato e attento che, nel finale, ha trovato un pari ormai insperato. Altro punticino in classifica ma il Cagliari, terz’ultimo, si fa sotto ed è a due lunghezze dai nerazzurri attesi ora dalle trasferte di Milano (sponda Milan) e Verona nelle prossime due giornate.

Bergamo: dopo le piacevoli novità, si cercano le conferme per allontanare le sabbie mobili ancora di più. L’Atalanta che ha sfiorato il colpaccio in casa del Genoa cerca continuità e punti nella sfida contro il Chievo che è appena un punto sopra i nerazzurri e che ha perso solo una volta nelle ultime otto gare e non subisce gol da quattro: un avversario non facile la squadra di Maran per Denis e compagni che mettono nel motore oggi anche il nuovo acquisto Pinilla, fresco arrivo dalla Genova rossoblu durante le festività natalizie ed in cerca di riscatto dopo un avvio di stagione un po’ così.

JE SUIS CHARLIE: al momento dell’ingresso in campo delle due squadre spicca la maglia indossata dai nerazzurri in segno di ricordo per la assurda strage che questa settimana ha sconvolto la Francia con dodici persone uccise dalla follia di chi non accetta la libertà di espressione tramite semplici vignette satiriche. Oggi la Francia intera si mobilita per dire no al terrorismo ed anche dal Comunale si prova a far sentire la vicinanza al lutto di una nazione intera.

ARBITRO K.O.: l’influenza mette fuori gioco l’arbitro Valeri, inizialmente designato per dirigere la sfida, tocca quindi a Peruzzo di Schio sostituire il collega nella direzione di un match che inizia con i nerazzurri che tentano di dirigere le operazioni ed il Chievo che agisce inizialmente di rimessa per poi prendere col passare dei minuti le dovute contromisure.

SPORTIELLO PRODIGIOSO: ospiti che riescono a far girar meglio palla ed hanno la prima occasione della gara al non quando Sportiello si deve superare in occasione di una mischia in area da cui nasce la conclusione dell’ex Schelotto che trova la grande parata del portiere atalantino che salve letteralmente i nerazzurri dalla capitolazione.

FASE NOIOSA: passato lo spavento i nerazzurri perdono la grinta iniziale ed il match si concentra prevalentemente a centrocampo ove le due squadre paiono annullarsi anche se gli ospiti provano nuovamente a farsi vedere al ventesimo con una conclusione di Paloschi innocua che Sportiello para a cui fa seguito il primo tentativo dei nerazzurri alla mezz’ora con Moralez che riceve palla in area e si gira ma Bizzarri para senza difficoltà.

LAMPI DI DEA: riprende grinta l’Atalanta nel finale che prova con maggior insistenza a farsi vedere nell’area ospite e rendendosi pericolosa al quarantesimo con Denis, anticipato da un soffio in corner dalla difesa del Chievo e, sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, con Baselli che conclude mandando la sfera vicino all’incrocio. Finale vivace ma che non cambia l’andazzo di un match che vede chiudere la prima frazione con le due squadre inchiodate sullo 0-0.

RIPRESA-FOTOCOPIA: partita che ricomincia dopo l’intervallo con i nerazzurri che provano a metter nuovamente nella loro metà campo gli ospiti che però non si fanno sorprendere e sono spesso pungenti in ripartenza come al quarto d’ora quando una conclusione di Birsa trova la deviazione di Stendardo che, per poco, non sorprende Sportiello e la sfera finisce in corner. Colantuono che rimescola le carte al diciottesimo inserendo Cigarini e Bianchi al posto di Baselli e Pinilla.

E ORA CHIAMATELO ZAPPA-GOL: nerazzurri che al ventiquattresimo si fanno vedere con una bella combinazione tra Bianchi per Denis che apre per Moralez che conclude, però troppo debolmente tra le braccia di Bizzarri. Pur senza strafare, prova e riprova i nerazzurri sbloccano il match al ventiseiesimo con la bella rete di Davide Zappacosta che proprio pochi istanti prima si era visto negare il gol da Bizzarri che aveva deviato una conclusione sottomisura dell’ex giocatore dell’Avellino che si riscatta poco dopo andando a recuperar di nuovo palla e concludere da fuori con un bellissimo diagonale che spiazza il portiere del Chievo e fa saltare di gioia il Comunale.

ROSSO E BEFFA ASSURDA: il gol galvanizza ulteriormente un’Atalanta che prova a sfruttare il momento positivo ma senza riuscire a portare pericoli particolari nell’area di un Chievo che nel finale inserisce anche Pellissier e Lazarevic per cercare di riequilibrare un match mentre il tecnico Colantuono richiama Dramè (affaticato) al quarantesimo inserendo Del Grosso al suo posto. Finale che si annuncia rovente, soprattutto quando l’arbitro rifila due cartellini gialli a capitan Bellini nel giro di pochi minuti lasciando i nerazzurri in inferiorità numerica; sul secondo fallo poi (molto discutibile tra l’altro) scaturisce la bellissima punizione con cui Lazarevic riequilibra il match a pochi secondi dal novantesimo facendo scatenare le proteste dei nerazzurri in campo e dei tifosi sugli spalti. Atalanta che ci prova, nonostante tutto, anche nei quattro minuti di recupero senza però riuscire a mettere nuovamente il muso avanti. Triplice fischio dell’arbitro che sancisce quella che se non può dirsi beffa, poco ci manca. Che peccato.

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