Non segna, e perde ancora: un filotto nero per l’Atalanta, quarto K.O. di fila

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SERIE A, SESTA GIORNATA

SAMPDORIA-ATALANTA 1-0: L’EX GABBIADINI CONDANNA I NERAZZURRI

Sfortuna o imprecisione, chiamatela come volete ma l’Atalanta incassa a Genova la quarta sconfitta consecutiva al termine di una gara sicuramente troppo rinunciataria nel primo tempo dove viene colpita a dieci dal termine dall’ex Gabbiadini, e di una ripresa dove (con gli innesti di Baselli e Moralez) la squadra di Colantuono le prova tutte per trovare il punto del pareggio ma non riesce, di fatto, a rendersi mai seriamente pericolosa. Nel corposo recupero finale Denis manda fuori di testa il pallone del possibile pareggio certificando, di fatto, il problema-gol per la compagine atalantina che non ha segnato alcun gol nelle ultime quattro uscite e su cui il tecnico Colantuono dovrà lavorare molto nel corso della sosta per le gare delle nazionali. Guai ad abbattersi, ma bisogna cercar al più presto di invertire la rotta.

Genova: un attacco da ritrovare e un morale da rialzare il prima possibile; per Stefano Colantuono il compito durante la settimana appena trascorsa non è stato certo dei più facili in un gruppo che non ha trovato la via del gol nelle ultime tre gare, entrambe finite male. Dopo tre sconfitte consecutive l’Atalanta approda nella tana della Samp in totale euforia dopo la vittoria sul derby che gli è valso il quarto posto in una gara sicuramente non delle più agevoli.

SORPRESA MOLINA: senza l’infortunato Gomez, non c’è D’Alessandro nell’undici titolare atalantino con il tecnico nerazzurro che gli preferisce Molina, che contro la Juve si è guadagnato il penalty poi fallito da un Denis che, in coppia d’attacco con Boakye, è ancora alla ricerca di se stesso prima che della via del gol in questo avvio di campionato davvero opaco per il bomber argentino. I padroni di casa invece hanno nell’ex atalantino Gabbiadini l’uomo del momento: a segno già diverse volte, decisivo nel derby col Genoa.

QUASI UN SONNIFERO: primo quarto d’ora del match che scivola via senza particolari emozioni, è della Samp la prima occasione del match con Okaka che va a concludere dalla distanza ma Sportiello fa buona guardia e blocca senza problemi. Al venticinquesimo si libera bene dalla marcatura Soriano che prova la conclusione che finisce alta sopra la traversa. L’Atalanta si vede un minuto prima della mezz’ora quando Cigarini ci prova dalla lunga distanza e la sfera che finisce in curva.

LA SVEGLIA DEL GABBIA:in una partita che pare davvero bloccata, l’incantesimo non può che spezzarlo la giocata del singolo e la squadra di casa si accente a dieci dalla fine quando lo splendido lancio dalle retrovie di Obiang, trova libero Gabbiadini che elude la trappola del fuorigioco, entra in area e fulmina Sportiello con un preciso rasoterra: il gol dell’ex porta avanti la Samp. Brutto momento per la squadra di Colantuono che, di li a poco, potrebbe capitolare nuovamente quando Eder si libera sulla sinistra di Zappacosta e tenta di sorprendere Sportiello sul secondo palo e la palla che fa la barba all’incrocio e finisce sul fondo. Pericolo scampato per una gara che arriva così alla sirena del primo tempo senza ulteriori sussulti e con la Samp avanti di un gol e l’Atalanta che, oltre ad una buona difesa per mezz’ora, fatica a creare situazioni pericolose.

COLANTUONO CAMBIA: ripresa che inizia subito con un doppio cambio nell’Atalanta con gli innesti di Moralez e Baselli al posto di Molina ed Estigarribia con i nerazzurri che fanno veder qualcosina in più andando al quinto a metter palla in mezzo con Dramè e la sfera che sfila in tutta l’area blucerchiata senza trovare alcuna deviazione. Al diciannovesimo i nerazzurri si rendono pericolosi con un bel fraseggio da Denis per Moralez che entra bene in area e fa partire un diagonale che finisce sul fondo non di molto.

ATALANTA CHE CRESCE: la squadra di Colantuono cresce col passare dei minuti ed al ventiquattresimo ha un’altra ghiotta occasione per segnare quando Boakye entra in area e mette in mezzo un pallone rasoterra su cui Denis viene anticipato di un niente dalla difesa della Samp. Scorrono i minuti e il tecnico nerazzurro si gioca anche la carta Bianchi in attacco con Boakye che al ventinovesimo viene sostituito dall’ex bomber di Toro e Bologna. Nervosismo che sale in campo col passare dei minuti, mezzo parapiglia sedato dal direttore di gara alla mezz’ora.

BOCCONE AMARO: minuti che passano, ci si mette pure la bandierina del guardalinee che si spezza ad interrompere il già frammentato ritmo della ripresa ed il nervosismo che in campo si taglia a fette. La squadra di Colantuono guadagna punizione dal limite a due minuti dal novantesimo ma il tentativo di realizzazione di Cigarini impatta sulla folta barriera blucerchiata. Corposo il recupero con i sei minuti decretati in cui Denis potrebbe anche trovare il guizzo dell’1-1 ma angola troppo di testa ed il pallone finisce sul fondo; i padroni di casa non capitalizzano al meglio uno svarione di Benalouane che libera Okaka e solo Sportiello riesce ad opporsi e, per il resto, sono solo i titoli di coda di una giornata davvero amara per i tifosi nerazzurri. Da una pausa per le nazionali all’altra, questo periodo di quattro, terribili partite che hanno spinto giù la squadra di Colantuono con quattro sconfitte e nessun gol segnato. Un problema da analizzare e su cui lavorare in queste due settimane quando, a partire dalla gara interna con il Parma, potrebbe finalmente iniziare il nostro campionato. Forza ragazzi!

IL TABELLINO:

SAMPDORIA-ATALANTA 1-0 (primo tempo 1-0)

RETI: Gabbiadini al 35′ p.t.

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Cacciatore; Soriano, Palombo, Obiang (dal 17′ s.t. Rizzo); Gabbiadini (dal 26′ s.t. Bergessio), Okaka, Eder (dal 5′ s.t. Fedato). All. Mihajlovic (Da Costa, Romero, Mesbah, Duncan, Sansone, Gastaldello, Marchionni, Wszolek).

ATALANTA (4-4-2): Sportiello; Zappacosta, Biava, Benalouane, Dramè; Estigarribia (dal 1′ s.t. Baselli), Cigarini, Carmona, Molina (dal 1′ s.t. Moralez); Denis, Boakye (dal 29′ s.t. Bianchi). All. Colantuono (Avramov, Frezzolini, Stendardo, Del Grosso, D’Alessandro, Migliaccio, Cherubin, Raimondi).

ARBITRO: Irrati di Pistoia.

NOTE – Spettatori 20mila circa – ammoniti De Silvestri, Romagnoli, Soriano, Benalouane, Moralez, Biava – calci d’angolo: 4-3 per l’Atalanta – recuperi: 1′ pt. e 6 s.t.

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