Prima Osvaldo, poi Hernanes: l’Inter va, l’Atalanta si eclissa nella notte di San Siro

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SERIE A, QUARTA GIORNATA

INTER-ATALANTA 2-0: IL TURNOVER NON FUNZIONA, DEA OPACA.

Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Colantuono che vengono sconfitti 2-0 dall’Inter dopo una gara certamente non entusiasmante della truppa nerazzurra: opaco il primo tempo di un’Atalanta davvero poco in palla con la coppia Moralez-Bianchi che non convince e l’Inter che prima centra il palo, poi sciupa un calcio di rigore con Palacio ed alla fine va a segno a cinque dalla fine con un bel gol dell’ex Osvaldo. Ripresa con i ragazzi di Colantuono che appaiono più pimpanti con gli innesti di Gomez e Boakye ma è l’Inter a centrar nuovamente il palo con Palacio mentre dalle parti di Handanovic sono poche le occasioni atalantine; nel finale arriva il raddoppio della squadra di Mazzarri grazie ad una dubbia punizione guadagnata e finalizzata al meglio da Hernanes che chiude i conti con un bel tiro all’incrocio.

Milano: è arrivò anche il primo turno infrasettimanale. Il campionato di Serie A entra pian piano nel clou ed inserisce nel primo mercoledì sera d’autunno la quarta di campionato: dopo la delusione per la sconfitta decisamente immeritata contro la Fiorentina, la truppa di mister Colantuono approda a San Siro, ospite della Milano interista in un match sicuramente non dei più agevoli per la seconda partita di un trittico di fuoco che si chiuderà sabato sera con l’anticipo contro la Juve campione d’Italia. Dimenticare i viola e testa ai nerazzurri di Mazzarri, reduci da un discreto inizio di campionato, balbettante in trasferta ma decisamente travolgente in casa dopo i sette gol rifilati al Sassuolo non meno di un paio di settimane fa.

MASSIMA CONCENTRAZIONE: certo, guardando i precedenti negli ultimi tre campionati con un pareggio e due vittorie atalantine a San Siro, qualche motivo per affrontare con ottimismo questa trasferta è sicuramente scaturito nella testa del tifoso, ma non in quella del tecnico Colantuono che, già nelle ore precedenti al match del Meazza ha avvertito categoricamente “Serve la gara perfetta”, perchè forse lo è un po’ meno rispetto a quella che vinse il Triplete qualche anno fa, ma l’Inter è sempre una big e come tale non va mai sottovalutata.

BIANCHI-MORALEZ, LA STRANA COPPIA: c’è spazio per un mini-turnover per Colantuono che cambia completamente la coppia d’attacco affidandosi a Moralez e Bianchi al posto di Boakye e Denis mentre in difesa tocca a Cherubin esordire da titolare mentre anche Mazzarri varia qualcosa in attacco inserendo Palacio per Osvaldo al fianco di Icardi.

BRIVIDI IN AVVIO: bene l’Atalanta in avvio con la squadra di Colantuono che fa girar bene la palla e Cigarini che prova la conclusione dal limite dell’area con la sfera che finisce sopra la traversa; risposta interista affidata a una bella staffilata di Medel che sibila vicino al palo della porta di Sportiello. E’ il segnale che la squadra di casa ha intenzione di prendere in mano le operazioni che porteranno a due ghiotte occasioni nel primo quarto d’ora: prima Vidic centra il palo di testa in occasione di un corner, poi è Palacio ad andare in contropiede e cercar la conclusione con Sportiello che respinge la conclusione dell’ex attaccante del Genoa.

SPORTIELLO PARARIGORI: dopo un avvio frizzante, il match perde decisamente di brio con il passare dei minuti, con le due squadre che faticano a far vedere qualcosa di buono in campo fino almeno al ventiseiesimo quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Benalouane commette fallo in area su Ranocchia e l’arbitro non esita a concedere il calcio di rigore all’Inter con Palacio che va dal dischetto ma è superlativa la risposta di Sportiello che neutralizza la conclusione del bomber dell’Inter salvando l’Atalanta.

OSVANDO SPEZZA L’EQUILIBRIO: tuttavia il rigore fallito non sembra abbattere più di tanto l’Inter che continua nel suo forcing alla ricerca del gol fino a cinque dalla fine quando è l’ex Osvaldo a trovare la rete che rompe l’equilibrio quando, in occasione di una punizione dalla trequarti destra di Guarin l’ex atalantino trova una splendida girata in acrobazia che infila l’angolino alla sinistra di Sportiello. Vantaggio decisamente meritato per gli uomini di Mazzarri in un primo tempo che si chiuderà dopo tre minuti di recupero e con un’Atalanta decisamente poco in palla in questa prima frazione.

RIPRESA, STESSO COPIONE: nessun cambio durante l’intervallo e la gara riparte con ancora l’Inter a tener la situazione in assoluto controllo e gli uomini di Colantuono che faticano tremendamente a far girare la palla tant’è che il tecnico opta al quinto per un doppio cambio inserendo Gomez e Boakye in ruolo di D’Alessandro e Maxi Moralez. E’ tuttavia l’Inter ad andar nuovamente ad un passo dal gol all’ottavo quando Palacio penetra bene in area e fa partire un diagonale che centra in pieno il palo e la difesa nerazzurra può così salvarsi dal colpo del possibile 2-0. Passato il pericolo l’Atalanta prova a farsi vedere in occasione di un corner con Benalouane che anticipa Handanovic in uscita ma la sfera finisce alta sopra la traversa.

SPRAZZI DI ATALANTA: la prima vera conclusione in porta dell’Atalanta arriva al quarto d’ora quando Gomez conclude dalla distanza e Handanovic respinge con i pugni la conclusione potente dell’argentino. Ancora i ragazzi di Colantuono si fanno vedere al ventiquattresimo quando Estigarribia manca di un nulla in area l’impatto col pallone che sfila così sul fondo. C’è spazio anche per il Tanque Denis al ventisettesimo con l’argentino che rileva in attacco uno spento Rolando Bianchi.

LA PUNIZIONE NON C’E’, IL GOL SI: bella combinazione tra Boakye e Cigarini con il secondo che rende palla al primo che conclude ma la mira è decisamente sbagliata a dieci dalla fine. L’Inter torna a farsi vedere nel finale della partita, riuscendo anche a chiuderla a quattro dal novantesimo quando Hernanes va a prendersi con molto mestiere una punizione dal limite che lo stesso va a realizzare con una sassata che si infila all’incrocio e porta i nerazzurri di Mazzarri sul 2-0. Il raddoppio dell’Inter fa scendere con qualche minuto di anticipo il sipario su una gara che non ha certo visto brillare i nostri, specialmente in un primo tempo davvero opaco a cui è seguita una ripresa non certo entusiasmante ma in cui la squadra di Colantuono, con l’innesto di Gomez ha fatto vedere sicuramente cose migliori. Seconda sconfitta consecutiva, c’è poco sicuramente da festeggiare ma sicuramente non bisogna deprimersi per due sconfitte incassate contro due squadre più attrezzate di noi. E ora la Juve sabato, questo trittico prima o dopo finirà…

IL TABELLINO:

INTER-ATALANTA 2-0 (primo tempo 1-0)

RETI: 40’ pt Osvaldo, 42’ st Hernanes.

INTER (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Jonathan, Kovacic, Medel, Guarin (21’ st Hernanes), Dodò; Palacio (29’ st M’Vila), Icardi (25’ pt Osvaldo) – In panchina: Carrizo, Campagnaro, Andreolli, Mbaye, Nagatomo, D’Ambrosio, Kuzmanovic, Khrin, Obi – All.: Mazzarri

ATALANTA (4-4-1-1): Sportiello; Zappacosta, Benalouane, Cherubin, Dramè; Estigarribia, Cigarini, Carmona, D’Alessandro (6’ st Gomez); Moralez (6’ st Boakye); Bianchi (28’ st Denis) – In panchina: Avramov; Scaloni, Biava, Del Grosso, Bellini, Raimondi, Baselli, Molina, Migliaccio – All.: Colantuono

ARBITRO: Gervasoni di Mantova

NOTE: spettatori: 30mila circa – ammoniti Carmona, Benalouane, Kovacic e Boayke. Corner 11-6 per l’Atalanta – recuperi: 3’ p.t. e 3’ s.t.

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