Atalanta, il mal di trasferta è certificato: il Sassuolo vince e ringrazia

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SERIE A, TREDICESIMA GIORNATA

SASSUOLO-ATALANTA 2-0: CASTIGO IN TRE MINUTI, SEGNANO ZAZA E BERARDI; NERAZZURRI K.O.

Trasferta amara per l’Atalanta che viene sconfitta per 2-0 dal Sassuolo al termine di una gara che ha premiato gli emiliani, lesti a sfruttare i due episodi favorevoli capitati in una gara piuttosto bloccato: dopo un primo tempo grigio caratterizzato dai due infortuni in venti minuti per i nerazzurri, la ripresa si apre con una buona occasione per Moralez, poi il match ritorna lento e si accende in occasione della punizione di Berardi che trova la corta respinta di Consigli e la ribattuta in gol dell’ex Zaza e, due minuti dopo il raddoppio di Berardi dopo una dormita colossale della difesa nerazzurra. Sconfitta amara e un calendario pieno di insidie da qui a Natale.

Reggio Emilia: la serie a riparte dopo la settimana di sosta per gli impegni delle nazionali nella corsa ai mondiali di Brasile 2014 e per Colantuono e la sua Atalanta è tempo della “prima” nella massima serie contro il Sassuolo con Denis e compagni che saranno ospiti al Mapei Stadium della squadra di Di Francesco che, dopo un avvio in cui ha pagato decisamente cara l’inesperienza con il massimo campionato italiano, ha saputo trovare la quadra risalendo la china e conquistando punti su campi difficili come quelli di Napoli e Roma e centrando anche la prima vittoria in trasferta sul campo della Sampdoria: partita importante per i nerazzurri contro una diretta rivale per la salvezzza, con un occhio anche al calendario che, dopo oggi, diventerà assai complicato da qui a Natale con sfide davvero toste con squadre del calibro di Roma e Juventus.

Dea offensiva: con alcuni recuperi per reparto nel corso della sosta, Colantuono inserisce Bellini in difesa, ritrova Bonaventura (che parte però dalla panchina) e conferma Livaja in attacco con Denis (rientrante dopo la squalifica) al suo fianco. Sul fronte dei padroni di casa c’è l’ex Schelotto che sicuramente cattura l’attenzione nella squadra di Di Francesco mentre in avanti c’è da far molta attenione a Berardi, grande sorpresa tra i bomber in questa prima parte di stagione.

Bellini, che sfortuna!: si comincia dopo il doveroso minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’alluvione che ha devastato la Sardegnaa agli inizi di questa settimana, Atalanta che gioca invece col lutto al braccio per la recente scomparsa di Bepi Casari. Al terzo Migliaccio va a colpire di testa in area, la sfera esce sul fondo non di molto. Si accanisce nuovamente la sfortuna per Bellini che esce in barella dopo cinque minuti a seguito di una ricaduta dell’infortunio che lo aveva tenuto fuori prima della sosta e Colantuono è costretto ad inserire Scaloni al suo posto. Si fa vedere il Sassulo al settimo concludendo da fuori con Magnanelli e la sfera che finisce fuori di pochissimo e, un minuto dopo, con una punizione di Floro Flores che finisce in angolo sui cui sviluppi l’azione sfuma.

Due cambi, zero emozioni: scontro di gioco tra Zaza e Brivio al tredicesimo con l’atalantino che resta a terra ma riesce a recuperare e rientrare sul terreno di gioco pur zoppicante. Squadre piuttosto bloccate, match che si concentra al centrocampo con poche emozioni: al ventitreesimo Livaja parte bene in contropiede ma esagera nel mantenere la sfera e viene anticipato dal portiere Pegolo in uscita; sul fronte opposto la squadra di casa protesta un minuto piu tardi per un contrasto tra Magnanelli e Canini che non pare essere falloso. Problemi anche per Stendardo, che aveva già avuto noie nel corso del riscaldamento, Colantuono deve così optare per il secondo cambio inserendo Cazzola al posto dell’ex laziale.

Livaja non la passa: al minuto trentasette un insidioso colpo di testa di Antei costringe Consigli al colpo di reni ed alla deviazione in corner; la risposta atalantina è ancora in una bella ripartenza di Livaja, che per l’ennesima volta si innamora troppo del pallone e l’azione sfuma. Tra qualche spintone e pochi sussulti i minuti scorrono così fino al termine di un primo tempo che, con tre minuti di extratime, va ai posteri con le due squadre ferme sullo 0-0.

Lampi di Atalanta: si ricomincia dopo l’intervallo con il Sassuolo che sostituisce l’ex Schelotto per Gazzola e l’Atalanta che si fa subito pericolosa grazie a Denis che, entrato in area, libera Moralez con un colpo di tacco e la conclusione dell’argentino finisce però addosso a Pegolo. Ancora i nerazzurri al sesto provano a concludere verso la porta, stavolta di testa con Carmona, ma con la mira che non è delle migliori. Anche il Sassuolo si fa vedere al decimo, quando Floro Flores manda sulla barriera una punizione da posizione insidiosa e poi con Zaza al quarto d’ora che tenta la rovesciata in area non trovando però la sfera.

Il castigo di Zaza: con il match che pare in un equilibrio difficilmente spezzabile, la fiammata che rompe l’incantesimo arriva al diciottesimo e premia i padroni di casa: guadagnando una punizione dal limite per un fallo di Carmona, la conclusione di Berardi trova la corta respinta di Consigli che manda la sfera sui piedi di Zaza che, da due passi, mette dentro il gol dell’ex che porta la squadra di Di Francesco sull’1-0.

Berardi non perdona: l’Atalanta prova così a riorganizzarsi e tuffarsi sin da subito alla ricerca del pareggio, quel che però Denis e compagni non mettono in conto è il micidiale uno-due che il Sassuolo riserva ai nerazzurri quando, nemmeno tre minuti dopo il gol di Zaza, centrano addirittura il raddoppio quando Marrone, seppur contrastato, riesce a offrire un pallone invitante in verticale per Berardi che in area infila l’angolino alla sinistra di Consigli mettendo nel sacco il gol del 2-0.

Sconfitta e calendario: con il morale sotto i tacchi, Colantuono inserisce Marilungo per Livaja andando alla ricerca di una mezza impresa dopo tre minuti che sono costati carissimo alla truppa nerazzurra. Il Sassuolo resta in dieci alla mezz’ora quando Antei viene espulso per doppia ammonizione, rianimando le speranze di un’Atalanta che, a quel punto, ci prova, sfiorando il punto del 2-1 con Denis che va a colpo sicuro ma trova la prodezza di Pegolo a respingere la sfera. Nulla da fare per i nerazzurri che anche nei minuti di recupero tentano l’assalto per cercare almeno il punto della bandiera; vanno al Sassuolo i tre punti in una gara davvero interlocutoria, iniziata con due infortuni nel giro di venti minuti, passata per due gol arrivati all’improvviso e che lasciano parecchie perplessità anche in vista di un calendario che non sarà per nulla benevolo da qui a Natale. Verrebbe da dire “siamo alle solite”, vien più spontaneo pensare che questa è la solita Atalanta, una vittoria e sette sconfitte lontano dal Comunale: c’è da riflettere e voltare pagina subito anche perchè, la Roma non verrà certo domenica a Bergamo per una gita di piacere. Rialziamo la testa!

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