Un’Atalanta sperimentale cede a testa alta al Milan: nerazzurri sconfitti a San Siro, 2-0

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SERIE A, TRENTASEIESIMA GIORNATA: la squadra di Colantuono viene sconfitta a San Siro dal Milan con le reti, una per tempo, di Muntari e Robinho; prova tutto sommato confortante di una squadra decisamente rivista da mister Colantuono che ha concesso spazio a chi ha giocato meno, tenendo inzialmente in panchina Moralez e Schelotto; ne è uscita una partita sufficiente dei nerazzurri che, dopo un avvio difficile, hanno avuto anche qualche buona occasione per arrivare al pareggio. Ripresa davvero a ritmi lenti con poche occasioni, e la fiammata rossonera in pieno recupero che porta al raddoppio di Robinho.

Milano: la cornice della Scala del calcio accoglie l’Atalanta che, dopo aver raggiunto la salvezza matematica nel match contro la Fiorentina, si deve misurare con le residue chance scudetto del Milan, impegnato nella rincorsa alla Juve in queste ultime tre giornate di campionato. Motivazioni a parte, servirà comunque la giusta concentrazione a Denis e compagni per riuscire a tener testa ai rossoneri che, sulla carta, hanno qualità decisamente superiori a quelle di un’Atalanta che vuol cercare l’ennesimo sgambetto ad una grande del campionato con la mente libera dalle pressioni e dalla calcolatrice perchè, la sul fondo, Lecce e Genoa non potranno più dare fastidio in classifica ai nerazzurri.

Cola mischia le carte: con Schelotto e Moralez mandati inizialmente in panchina , Colantuono da spazio anche a chi ha giocato di meno inserendo Ferri in difesa, avanzando Raimondi sull’esterno al centro e inserendo Tiribocchi a fianco di Denis in avanti mentre tra i rossoneri occhio a Ibra e Cassano davanti con Boateng a supporto.

La paura fa Muntari: avvio decisamente difficile per i nerazzurri che impattano contro la voglia del Milan di cercare subito il gol che sblocchi la partita: al terzo bordata da fuori area di Boateng, la sfera è intercettata da Lucchini e lambisce il palo alla sinistra di Consigli, poi è ancora il ghanese all’ottavo che viene smarcato in area, Consigli respinge e neutralizza in corner anche la cannonata da posizione angolata di Ibrahimovic. Nerazzurri che rispondono con una punizione di Cazzola a spiovere in area con Bonaventura che va a colpire il palo ma viene segnalata posizione di fuorigioco di Tiribocchi. I rossoneri però trovano compimento al loro forcing all’ottavo passando in vantaggio: traversone da destra di Boateng, con il pallone che giunge a Muntari (apparso in lieve posizione di fuorigioco) che trafigge Consigli con una girata rasoterra di destro.

Sprazzi nerazzurri: l’Atalanta prova a scuotersi al gol subito e cerca di metter fuori il muso dalla propria metà campo al tredicesimo quando un cross da sinistra di Cigarini trova la bellissima deviazione aerea di Denis con la risposta di Abbiati che non tarda e Raimondi conclude da posizione molto angolata, ma la palla non è preda di nessun compagno. Ancora Atalanta dopo il ventesimo con l’azione che porta al cross rasoterra da destra di Raimondi, Nesta salva casualmente di tacco con Tiribocchi libero a centroarea.

Denis di un nulla: bella davvero l’azione dei nerazzurri alla mezz’ora con la combinazione tra Tiribocchi per Denis che riesce a liberarsi ed andar al tiro rasoterra che fa la barba al palo ad Abbiati battuto con i nerazzurri che vanno a pochi centimetri dal possibile pareggio. Assist di Ferri per Bonaventura al quarantesimo con la conclusione del numero dieci nerazzurro che esce sul fondo. A pochi secondi dall’intervallo arriva la conclusione da fuori di Cazzola che sfila sul fondo non di molto distante dal palo difeso di Abbiati; arriva pochi secondi dopo il fischio finale dell’arbitro che chiude senza recupero la prima frazione con i rossoneri avanti di un gol in virtù della marcatura di Muntari all’ottavo minuto.

Ripresa, ritmo basso: dopo l’intervallo il match riparte senza cambi e con gli stessi ventidue della prima frazione che riprendono la partita; una conclusione di Muntari ampiamente fuori misura è la prima annotazione sul taccuino del cronista del secondo tempo. Opera il primo cambio Colantuono all’ottavo inserendo Schelotto per Ferri. Partita decisamente meno vivace rispetto alla prima frazione, l’Atalanta aspetta (fin troppo) un Milan che, dal canto suo, pare voler amministrare la partita senza spendere ulteriori energie. Bella discesa di Schelotto al tredicesimo, pallone buono per Bonaventura che, però, sbaglia il traversone mandando la palla contro i difensori rossoneri che possono liberare. Altra sostituzione in casa atalantina con proprio Jack a lasciare il posto a Maxi Moralez per cercare di dar fantasia all’attacco di mister Colantuono.

Tir in offside: colpo di testa fuori di un nulla di Tiribocchi al ventiduesimo ma si era alzata la bandierina del guardalinee ad indicare fuorigioco. Minuti sul cronometro che scorrono e match davvero povero di azioni degne di meritare l’appunto da parte del cronista che, di questo passo, rischia di addormentarsi… Terza sostituzione per mister Colantuono che inserisce Carrozza al trentaduesimo e richiama in panchina uno stremato Tiribocchi. Guadagna una buona punizione Maxi Moralez sulla cui battuta va Cigarini ma la conclusione dell’ex giocatore di Napoli e Parma è potente ma impatta contro la barriera rossonera. Bella parata di Consigli sul capovolgimento di fronte, con il portiere atalantino che va a deviare il tiro potente di Ibrahimovic.

Robinho nel finale: nerazzurri che cercano nel finale la palla buona per cercare di sorprendere i rossoneri che, però, vanno vicini al raddoppio colpendo una traversa con Robinho al quarantatreesimo. Quattro sono i minuti di recupero che indica il quarto uomo mentre San Siro si accende alla notizia del pareggio del Lecce a Torino sul campo della Juve: i rossoneri arrivano al gol del raddoppio al terzo minuto di recupero dopo una bordata da fuori di Ibra che trova Robinho pronto al tap-in vincente: 2-0 per il Milan e partita che si spegne da li a pochi secondi. Ci si aspettava una prova positiva dei ragazzi di Colantuono, nel complesso anche le cosidette seconde linee hanno giocato discretamente, probabilmente non a sufficienza per aver la meglio delle motivazioni e le qualità dei rossoneri che vincono la partita con il minimo sforzo. Teniamoci questa sconfitta senza far particolari drammi, godendoci ancora quella gioia per una salvezza arrivata anzitempo che ha praticamente trasformato questa trasferta insidiosa in una pura formalità ed in un K.O. decisamente indolore per Denis e compagni.

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