Atalanta-Parma, ditelo con i difensori: Manfredini-Paletta finisce 1-1

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SERIE A, VENTISETTESIMA GIORNATA: finisce 1-1 il match del Comunale con la squadra di Colantuono che passa subito in avvio con la rete di Manfredini ed i nerazzurri che aspettano il Parma per poi ripartire; nella ripresa gli ospiti trovano il pareggio al decimo con Paletta in mischia con il match che diventa molto divertente con le squadre che si affrontano a viso aperto ma senza trovare però il punto della vittoria: con il pareggio finale entrambe le squadre allungano di un punto sul Lecce, terz’ultimo, e possono proseguire il loro cammino verso la salvezza.

Bergamo: un passaggio chiave, non decisivo ma sicuramente molto importante per il cammino dei nerazzurri. Il match con il Parma chiama l’Atalanta, in piena emergenza tra squalifiche ed infortuni, a dover cercare la prova perfetta per cercare di far bene contro i ducali di Donadoni che hanno nell’estro di Giovinco la chiave di volta per una bella sfida tutta da vivere con l’altro “nanetto” del calcio italiano, quel Maxi Moralez a cui oggi Colantuono affida le chiavi per inventare quella giocata vincente per aiutare l’inedita coppia d’attacco formata da Gabbiadini e Denis: un esame importante anche per il promettente bomber dell’under21 italiana che quest’anno non ha ancora avuto modo di mettersi in luce, chiuso dall’argentino oltre che Tiribocchi e Marilungo.

Brighi-crack nel riscaldamento: l’incredibile epopea di infortuni che si stanno abbattendo in casa atalantina sembra davvero non aver limite: durante il riscaldamento prima della partita tocca a Matteo Brighi pagare dazio per l’ennesimo problema stagionale, al suo posto mister Colantuono è costretto così ad inserire in mezzo al campo Carmona.

Parte il Parma… Manfre lo rovescia: gli ospiti partono con forza, provando sin da subito ad imprimere il loro ritmo al match con i nerazzurri che, in avvio, si rifugiano subito in un paio di circostanze in calcio d’angolo con Okaka che ci prova dall’interno dell’area e Manfredini che risulta provvidenziale in chiusura. Al quarto minuto, però, proprio il biondo difensore atalantino ad andare a cambiar subito l’andamento della gara: sugli sviluppi di un corner da sinistra, un difensore del Parma svirgola la palla alzandola a  campanile, e Manfredini è in agguato sul secondo palo e con una splendida rovesciata sorprende Pavarini (apparso non impeccabile nell’occasione) portando così l’Atalanta in vantaggio.

Il gatto col topo: il Parma si rende subito pericoloso dopo aver incassato lo svantaggio: punizione dal limite di Giovinco, pallone che spiove in area nerazzurra con Consigli che respinge basso e la difesa atalantina brava a liberare l’area. L’Atalanta risponde al quarto d’ora con una conclusione da lontano di Maxi Moralez con la palla che sorvola abbondantemente la traversa. Conclusione da fuori di Valdes (un ex) al diciottesimo, con presa agile di Consigli. Palla persa malamente da Cigarini al diciottesimo che costringe Manfredini al fallo su Giovinco e rimediare così il cartellino giallo: la punizione del piccoletto terribile del Parma sorvola di un nulla la traversa della porta atalantina. L’Atalanta attende, il Parma ci prova: l’andazzo sembra essere questo.

Manolo e Giovinco a sprazzi: si vede Manolo Gabbiadini a ridosso della mezz’ora: il giovane attaccante nerazzurro prende palla, avanza e conclude in porta con parata però facile facile per Pavarini. Ci prova ancora Valdes, dall’interno dell’area, con una conclusione a giro che va alto sopra l’incrocio dei pali. Gli ospiti mantengono il possesso della sfera e l’iniziativa ma, tuttavia, finiscono con lo spegnersi al momento della conclusione. Gli uomini di Colantuono attendono i ducali, per poi cercar di ripartire e mordere in contropiede. Il parma guadagna una buona punizione dal limite sinistro dell’area di rigore al trentanovesimo con Giovinco che prova a calciare in porta e Consigli che si allunga e devia in calcio d’angolo. Peluso scappa via e va sul fondo al quarantunesimo, mette palla in mezzo ma Pavarini allunga la mano e devia in corner un pallone insidiosissimo: nulla di fatto poi sugli sviluppi del tiro dalla bandierina. Ancora Gabbiadini, a due minuti dalla sirena del primo tempo, ci prova dal limite dell’area, e la sfera finisce ben distante dalla traversa. E’ l’ultima annotazione del cronista in un primo tempo che si chiude dopo un minuto di recupero con la squadra di Colantuono avanti per 1-0.

Senza cambi: il secondo tempo riparte con le identiche formazioni che hanno chiuso la prima parte di gara e Schelotto prova subito a mettersi in evidenza con una bella galoppata sul fondo ma con il cross impreciso che si spegne sul fondo. Risponde Valdes con una conclusione da lontano che si perde in curva. Sempre Schelotto protagonista al settimo, fermato in corner da Musacci: prova lo schema a “trenino” sulla battuta del corner, ma senza successo: diciamo che il treno in questo caso ha deragliato…

Una Paletta sulla difesa: il Parma va a guadagnare puizione al nono con l’esecuzione di Giovinco che è una parabola perfetta per la testa dell’accorrente Paletta che, salta la marcatura di Manfredini e colpisce di testa il pallone che finisce in rete per il pareggio emiliano che arriva al decimo della ripresa.

Reazione nerazzurra: l’Atalanta prova a scuotersi sin da subito: prima ci prova con una conclusione di Cigarini da fuori deviata in corner dalla difesa del Parma, poi Denis offre un pallone al bacio per Moralez che non aggancia di un soffio la sfera. Gabbiadini tocca la sua ultma palla al quarto d’ora per poi lasciar spazio a Carrozza con Colantuono che prova a rinforzar il centrocampo. Occasione per Denis a metà ripresa quando Schelotto va sul fondo e crossa, Pavarini va a vuoto e l’attaccante argentino non trova di un nulla la deviazione vincente. I nerazzurri ora spingono di più ed al venticinquesimo guadagnano anche corner con Peluso che riesce a colpire di testa sugli sviluppi dello stesso, ma la palla che esce a lato.

Match infuocato: ritmi sepre più alti con l’avvicinarsi della mezz’ora, le due squadre si allungano e la partita diventa molto bella: anticipato di un soffio Denis da Paletta che devia in corner al ventinovesimo. Proteste dei nerazzurri al trenteimo per un presunto contatto in area tra Manfredini e Paletta, ma l’arbitro lascia correre e la sensazione è che i replay televisivi diano ragione al direttore di gara. Nel frattempo Colantuono va ad inserire anche Bonaventura al posto di uno stanco Maxi Moralez. Azione di Biabiany che parte in velocità e brucia mezza difesa nerazzurra ma sbaglia a calibrare il passaggio che taglia l’area e diventa troppo lungo per gli avanti ducali.

Assalto nerazzurro: colpo di testa pericolosissimo all’indietro di Paletta che mette in corner un pallone, rischiando l’autorete: sugli sviluppi del tiro dalla bandierina i nerazzurri guadagnano due volte corner, e sugli sviluppi del secondo va Manfredini a colpire di testa con poca precisione. Brutto colpo di Paletta a Ferri al quarantesimo, con il difensore nerazzurro che rimane a terra ed i sanitari che sono costretti ad entrar in campo; nulla di grave, per fortuna, per il difensore atalantino. Conclusione al volo mervigliosa di Cigarini al quarantaduesimo con il pallone che sibila vicino al palo di Pavarini. Risposta ospite con l’offensiva di Mariga che va a crossar dal fondo e non trova però nessun giocatore del Parma pronto a colpire con Schelotto che libera l’area. Al novantesimo ancora Atalanta che ci prova con il cross per Denis deviato in corner sui cui sviluppi i nerazzurri mantengono palla e vanno al cross con Schelotto con palla altissima sopra la traversa. Sono le ultime scaramucce di un match che arriva così al novantesimo con l’arbitro che indica in cinque i minuti di recupero in cui è l’Atalanta a provarci ci più ma senza successo portando così a termine la partita del Comunale sull’1-1 che, tutto sommato, accontenta entrambi e permette di allungare di un punticino sul Lecce, terz’ultimo, che oggi è stato sconfitto. Un altro punticino in una classifica più che dignitosa di un’Atalanta che continua a far bene. La strada è quella giust, guai a perdere di vista l’obiettivo proprio ora che la squadra è sempre più vicina la traguardo. Avanti tutta ragazzi!

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