Da travolgente a travolta: Atalanta, quattro ceffoni dal Napoli per tornare con i piedi per terra.

Tempo di lettura: 4 minuti
SERIE A, QUARTA GIORNATA

NAPOLI-ATALANTA 4-1: QUATTRO GOL IN 45′, PRIMO K.O. PER LA DEA

Prima o poi doveva pur succedere: però l’Atalanta a cui piace vincere incantando e che ci sta abituando davvero troppo bene, vuol cadere nel medesimo modo; con un tonfo che si fa sentire. Con quattro gol rimediati in un tempo la Dea viene travolta a Napoli dagli azzurri di Gattuso che giocano a velocità doppia rispetto ai ragazzi del Gasp che tornano così a casa a mani vuote dal San Paolo e con la prima sconfitta stagionale in campionato. Niente di grave, sia ben chiaro, ma un passo falso un po’ inatteso per come i nerazzurri avevano iniziato questa stagione, sopratutto dal punto di vista del gioco: mai in partita nel primo tempo e travolti dalla doppietta di Lozano, il gol di Politano e il sigillo di Osimhen. Nella ripresa si vede qualcosina e arriva anche il gol di Lammers che serve solo alla statistica. Bisogna voltare pagina, e in fretta: mercoledì in Danimarca l’esordio in Champions League ci attende.

Napoli: il calcio italiano mette in mostra i suoi due gioielli più belli, due squadre ambiziose ma consapevoli dei propri mezzi che esprimono spesso un gioco a tratti spettacolare. Napoli-Atalanta può essere riassunta così con la Dea che arriva da capolista al San Paolo per affrontare la squadra di Gattuso che ha, un po’ come la Dea, la sua arma devastante per far male alle difese avversarie. Aggiungiamo a tutto questo anche il ritorno di Josip Ilicic da titolare nelle fila nerazzurre ed ecco quindi tutti gli ingredienti per un match di grande valore oltre che un esame di quelli tosti per Papu e compagni.

ILICIC E DE PAOLI TITOLARI: non solo Ilicic come novità nell’undici nerazzurro con il Gasp che butta anche un occhio all’esordio di mercoledì in Champions in Danimarca contro il Midtjylland: panchina iniziale per Freuler e Hateboer con Pasalic e De Paoli (esordio in maglia nerazzurra per lui) scelti come loro sostituti mentre davanti c’è il Papu con Ilicic a supporto di Zapata. Nel Napoli, lancia da subito Bakayoko il tecnico Gattuso che presenta una squadra a trazione anteriore davanti con Lozano Politano e Mertens a sostegno di Osimhen.

LOZANO SBLOCCA LA PARTITA: avvio di gara subito ad alti livelli con il Napoli che spinge di più ed i nerazzurri più attendisti con Lozano che al quinto prova la conclusione mandando fuori di poco. Poi al ventesimo Ilicic apre per Gomez che parte di scatto e poi tira di poco fuori. Al ventunesimo però il Napoli la sblocca con una azione confusa, palla in area rasoterra dove nessuno arriva tranne Lozano che tocca in maniera un po’ goffa ma quanto basta per aprire le marcature e portare i suoi sull’1-0.

ANCORA LOZANO POI POLITANO, DEA TRAVOLTA: incassato lo svantaggio, ci si aspetta una reazione immediata da parte della squadra del Gasp, sin li molto remissiva e, invece, è la squadra di Gattuso a salire in cattedra: al ventiseiesimo è ancora Lozano a colpire, questa volta con un tiro a rientrare su cui Sportiello non ci arriva: 2-0. Regna la confusione in casa nerazzurra, con il Gasp che non riesce a scuotere i suoi ed il Napoli ne approfitta ancora con Politano che fa partire un tiro incredibile da fuori area che si infila sotto la traversa, senza lasciar nuovamente scampo a Sportiello che raccoglie in fondo al sacco il terzo pallone della giornata in poco più di mezz’ora.

POKER OSIMHEN, PRIMO TEMPO DA INCUBO: un primo tempo davvero da incubo per i nerazzurri, incapaci di contenere un Napoli che vince in tutti i reparti le sfide con i giocatori del Gasp e a due dall’intervallo cala il poker, stavolta con Osimhen che va in gol con un tiro incrociato da fuori area sulla quale stavolta Sportiello è tutt’altro che impeccabile: 4-0, lo stesso risultato su cui si andrà al riposo pochi minuti dopo un solo minuto di extra time concesso dal direttore di gara.

RIPRESA, LAMMERS SEGNA IL GOL DELLA BANDIERA: durante l’intervallo il Gasp cambia volto alla sua Atalanta provando a metterci una pezza nonostante il risultato sia già ampiamente compromesso: dentro quindi Mojica e Djimsiti e fuori Zapata e Palomino in avvio e, dopo dieci minuti, anche Lammers al posto di Gomez. Il Napoli abbassa i giri del motore e la Dea prova almeno a cercare il gol della bandiera che arriva proprio con il neo entrato olandese dopo una ripartenza prorompente di Romero che apre perfettamente per il numero sette nerazzurro che segna così il gol della bandiera per i nerazzurri. Nel frattempo anche Ilicic era uscito dal campo lasciando il posto a Malinovskyi.

DEA, UN COMPLEANNO AMARO: con lo scorrere dei minuti inizia a scendere ulteriormente anche il livello di intensità e in campo ed i quattro minuti di recupero servono semplicemente alla statistica prima di sigillare definitivamente il risultato finale. Festeggià con quattro babà decisamente amari il suo compleanno numero centotredici un’Atalanta che perde senza attenuanti al San Paolo, sopratutto sul piano del gioco dove i nerazzurri sono apparsi a tratti piuttosto remissivi e distratti senza nulla togliere comunque ad un avversario, il Napoli, che ha studiato bene la partita ed ha vinto con pieno merito questo match. Niente drammi, recuperiamo le giuste energie e prepariamoci a mercoledì quando, in Danimarca, la Dea inizierà la sua seconda, storica, avventura in Champions League.

IL TABELLINO:

NAPOLI-ATALANTA 4-1 (primo tempo 4-0)

RETI: 23′ e 27′ Lozano (N), 30′ Politano (N), 43′ Osimhen (N), 69′ Lammers (A)

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Koulibaly, Manolas, Hysaj; Bakayoko (75′ Malcuit), Ruiz (83′ Demme); Lozano, Mertens (75′ Lobotka), Politano (60′ Ghoulam), Osimhen (82′ Petagna) – A disposizione: Contini, Llorente, Maksimovic, Meret, Rrahmani, Rui – Allenatore: Gattuso.

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi, Romero, Palomino (46′ Djimsiti), Depaoli, De Roon, Pasalic, Gosens (81′ Muriel); Ilicic (62′ Malinovksyi), Gomez; Zapata (46′ Mojica) – A disposizione: Freuler, Hateboer, Miranchuk, Radunovic, Rossi, Sutalo – Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Di Bello di Brindisi

NOTE: gara disputata con mille spettatori allo stadio – ammoniti Lozano (N), Toloi, Gosens, Djimsiti (A) – recuperi: 1′ p.t. e 4′ s.t.

image_pdfimage_print