L'Atalanta tira sette calci alle difficoltà: Toro travolto da una Dea magica, 7-0!

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SERIE A, VENTUNESIMA GIORNATA

TORINO-ATALANTA 0-7: ILICIC SEGNA UN GOL DA ANTOLOGIA

Che dire, ci pensate voi? Perchè diventa davvero difficile trovare ulteriori aggettivi per definire questa Atalanta, che esce dal suo momento di difficoltà proprio “da Atalanta”. Vincendo, anzi, stravincendo a Torino e rifilando sette gol (sette!) a domicilio ai malcapitati granata di Mazzarri, mai in partita e che vivono una autentica serata da incubo. La Dea è subito in controllo del match che sblocca al quarto d’ora con Ilicic (che poi ne segnerà altri due), poi domina in lungo e in largo i granata che vengono tenuti a galla da Sirigu in almeno altre tre occasioni ma poi si arrendono al raddoppio di Gosens dal limite dell’area e chiudono con il rigore del 3-0 di Zapata il primo tempo. La ripresa, dopo un sussulto granata, vede la rete spaziale di Ilicic da metà campo che vale il 4-0 con lo sloveno che firma il quinto gol (e la tripletta) cinque minuti dopo. Nel finale poi, col Toro prima in dieci e poi anche in nove, Muriel dalla panchina firma una doppietta (il primo su rigore) che regalano una vittoria di proporzioni epocali ai ragazzi del Gasp, che tornano quarti in classifica e scacciano le nubi arrivate dopo la sconfitta di lunedì con la Spal volando a quota trentotto in classifica.

Torino: uscire dal momento difficile: questo l’imperativo di Torino e Atalanta che stasera si affrontano andando a caccia di un successo che riporti il sorriso da ambo le parti. Se i granata arrivano sin qui da quella che pare una stagione fatta di tanti alti e bassi, la Dea dopo aver perso lunedì con la Spal e qualche giorno prima in coppa con la Viola prova a riprendere la corsa verso l’Europa che tanto piace frequentare negli ultimi gol a Papu e compagni.

PAPU CE LA FA ED E’ IN CAMPO: con Hateboer che rientra dopo la squalifica il Gasp rimedia all’emergenza sulla fascia nonostante Castagne sia ancora out e ripropone la difesa titolare con Caldara in panchina mentre in mezzo ci sono Freuler e De Roon ma non Pasalic dal primo minuto con il Papu che ce la fa e gioca in avanti con Ilicic e Zapata. Nel Toro non ce la fa l’ex Baselli però c’è Laxalt, sogno estivo del mercato enrazzurro, e davanti con Belotti sostenuto da Verdi e Berenguer.

ILICIC LA SBLOCCA AL QUARTO D’ORA: circa milleduecento i bergamaschi giunti a Torino a sostenere i nerazzurri con il match che prende il via con i nerazzurri che prendono subito in mano il controllo delle operazioni iniziando a lavorare ai fianchi i granata e sfiorando al quarto d’ora il gol con Palomino di testa ma Sirigu si distende e manda in corner; poco male, perchè un minuto più tardi Laxalt perde un pallone folle proprio in un contrasto con lo stesso Palomino che manda in mezzo rasoterra dove arriva Ilicic a metter dentro il gol che manda avanti la truppa del Gasp.

SINFONIA DEA, SIRIGU-SUPER MA GOSENS FA 2-0: il vantaggio nerazzurro rovina i piani del Toro, che sin li attendeva e poi provava a ripartire e per l’Atalanta si aprono praterie e Sirigu inizia la sua sfida personale con gli avanti nerazzurri: al ventunesimo salva su Gosens lanciato a rete da Zapata, poi a quattro dalla mezz’ora devia in corner la conclusione di Toloi in diagonale e, infine anche su Freuler a due dalla mezz’ora il portiere di casa è strepitoso a metter in corner; ma nulla può un minuto dopo quando Gonsens scarica una botta tremenda da fuori area che finisce alle spalle del portiere di casa: è il meritatissimo 2-0 dell’Atalanta.

BENTORNATO ZAPATONE, FA TRIS DAL DISCHETTO: il raddoppio della Dea mette sempre più a nudo le difficoltà granata anche se il ritmo della gara a quel punto scende fino a ridosso del quarantacinquesimo quando Ilicic si inventa l’ennesimo numero e viene fermato da Lukic con le cattive in area: nessun dubbio per l’arbitro che indica il dischetto; si presenta Zapata che, con freddezza, manda la palla dalla parte opposta rispetto a dove si tuffa Sirigu e sul 3-0 dell’Atalanta arriva il fischio finale di un primo tempo letteralmente dominato dalla squadra del Gasp che lo chiude avanti di tre gol.

ILICIC MA COSA HAI FATTO? SUPER-GOL PER IL POKER: la ripresa inizia con un paio di buone occasioni per il Toro in avvio, al terzo con una conclusione di Lukic che esce di un soffio, poi con Gollini che salva su una bella conclusione di Belotti. Poi però i granata un minuto più tardi si piazzano come meglio non potrebbero fare per Ilicic che, vede l’occasione, e ci prova a calciare in porta da metà campo vedendo Sirigu fuori dai pali e segna un gol da antologia che vale il 4-0 nerazzurro e scatena la contestazione dei tifosi del Toro verso squadra, allenatore e società.

ILICIC-TRIPLETTA, MURIEL-DOPPIETTA… SONO 7!!!: basta così? No, per niente perchè due minuti dopo ancora lo sloveno riceve palla in area dal Papu, controlla e tira con Sirigu che può solo sfiorar il pallone e vederlo finire nuovamente nel sacco: tripletta per lui, 5-0 per una Dea mostruosa! Inizia a questo punto la girandola dei cambi per il Gasp che, nell’ordine, andrà ad inserire prima Pasalic per De Roon e, più avanti, Malinovskyi per Ilicic e, nel finale Muriel per Gosens mentre il Toro alla mezz’ora resta in dieci per il doppio giallo rimediato da Lukic. E proprio il colombiano decide di metterci lo zampino nel finale, quando Meitè falcia in maniera assurda in area Toloi a cinque dalla fine. Altro rigore, che Muriel dal dischetto realizza con freddezza per il gol del 6-0. Finita? Macchè, ancora Muriel un minuto dopo offre al Papu la palla del settimo che però si fa rimpallare in corner e, lo stesso argentino, offre a parti invertite il pallone che Muriel non sbaglia stavolta; doppietta e 7-0 per la squadra del Gasp.

SETTE GOL ALLE PREOCCUPAZIONI: il Toro non c’è più, tra sconcerto e contestazione ed il baby Millico, inquadrato in lacrime in campo per una sconfitta che è simile ad una ecatombe calcistica per i granata, con i granata che chiudono pure in nove (fallaccio di Lukic sul Papu) ed il tecnico Mazzarri che chiede al direttore di gara di non concedere recupero, ed il match si conclude difatti allo scoccare del novantesimo: l’Atalanta tira sette calci alle paure sorte nell’intermezzo tra coppa con la viola e lo scivolone con la Spal e riprende la sua corsa volando a quota trentotto in classifica, agganciando la Roma al quarto posto che domani sarà impegnata domani nel derby con la Lazio. Ci penseremo però domani, nel frattempo godiamoci questo ennesimo capolavoro che questo gruppo di ragazzi ci ha saputo regalare, stavolta esagerando oltre ogni possibile aspettativa. E menomale che in molti ci davano per bolliti…

IL TABELLINO

TORINO-ATALANTA 0-7 (primo tempo 0-3)

RETI: pt. 17′ Ilicic (A), 29′ Gosens (A), Zapata (A); st. 8 Ilicic (A), 9 Ilicic (A), 41′ Muriel (A), 43′ Muriel (A)

TORINO (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji; De Silvestri, Meité, Lukic, Laxalt (st. 19′ Millico); Verdi (st. 34′ Edera), Berenguer (st. 32′ Lyanco); Belotti – A disposizione: Ujkani, Rosati, Iago Falque, Singo, Bremer, Adopo – Allenatore: Mazzarri

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, de Roon (st. 11′ Pašalić), Freuler, Gosens (st. 36′ Muriel); Gomez, Iličić (st. 25′ Malinovskyi); Zapata – A disposizione: Rossi, Sportiello, Caldara, Piccoli, Da Riva, Okoli – Allenatore: Gian Piero Gasperini

NOTE: gara di andata: Atalanta-Torino 2-3 – spettatori: 16mila circa – ammoniti: 37′ p.t. De Roon (A), 43′ p.t. Izzo (T); 45′ s.t. Hatebour (A) e Sirigu (T) – espulsi: 30′ s.t. Izzo per doppia ammonizione (T), 44′ s.t. Lukic per gioco pericoloso

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