City di un altro pianeta: Atalanta avanti e poi travolta, ma brava lo stesso

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CHAMPIONS LEAGUE, TERZA GIORNATA

MANCHESTER C.-ATALANTA 5-1: AGUERO E STERLING SCATENATI

Niente miracolo, ma sicuramente tanti applausi: l’Atalanta ne prende cinque a Manchester ma si ricorderà di quella manciata di minuti in cui è stata addirittura in vantaggio grazie al rigore realizzato da Malinovskyi per fallo subito da Ilicic. Il resto poi racconta di una gara che il City ha pareggiato poco dopo con Aguero, con lo stesso argentino che prima dell’intervallo la ribaltava su calcio di rigore e poi nella ripresa la tripletta di Sterling in venti minuti affondano i sogni nerazzurri. Finisce così, ma con gli applausi ed i cori dei tremila giunti a Manchester da Bergamo a ringraziare i nostri, nonostante la terza sconfitta in questa sin qui amara Champions League.

Manchester (Inghilterra): sembra quasi uno scherzo, invece siamo davvero qui per una serata che, comunque finirà, farà tornare a casa felici i quasi tremila giunti da Bergamo per sostenere la Dea in Inghilterra. L’Atalanta che appresta ad affrontare i colossi del Manchester City, una delle squadre favorite alla vittoria finale del torneo. Certo, arrivarci a zero punti nel girone è forse l’unica pecca di questa che comunque è una fantastica avventura, impensabile solo un anno fa quando i nerazzurri di questi tempi navigavano nelle parti basse della classifica ed affrontavano il Chievo in quella che era una sorta di “sfida salvezza”: pare passato un millennio da quel giorno, invece quella squadra era destinata a scrivere la storia, e ci proverà anche stasera.

GASP SENZA DIFESA: senza Palomino e Kjiaer, rimasti a Bergamo per infortunio, Gasperini ha scelte obbligate dietro con Djimsiti che torna titolare con Masiello insieme a Toloi mentre in mezzo tornano De Roon e Castagne con Malinovskyi davanti a sostegno del Papu e Ilicic con Muriel inizialmente in panchina. Nel City di Guardiola, inutile perdersi in lungaggini, chiunque può essere pericoloso, a cominciare da Aguero davanti con Sterling, e in mezzo Mendy e Gundogan.

DEA PIMPANTE, POI SUPERGOLLO LA SALVA: atmosfera spaziale all’ingresso delle squadre in campo, splendida la cornice di pubblico dove spiccano gli oltre tremila festanti giunti da Bergamo con il match che inizia e l’Atalanta che pare non aver le gambe tremare come nelle precedenti uscite di coppa: all’ottavo Gosens va sul fondo e crossa dove però non c’è nessuno pronto a calciar a rete. All’undicesimo ancora il tedesco va sul fondo e crossa ma Castagne da buona posizione mette fuori di testa, non di molto. Intorno alla metà del primo tempo prova a spingere il City, prima con una conclusione di Aguero finito fuori di un soffio e poi venendo fermato da un grandissimo Gollini che devia in corner proprio la conclusione dell’argentino.

ILICIC STESO, MALY FA SOGNARE I NERAZZURRI: e proprio nel momento che pare il più complicato per i nerazzurri, Ilicic si sveglia dal torpore del suo inizio di gara e si fa stendere all’ingresso dell’area di rigore: nessun dubbio per il direttore di gara, è penalty! Che Malinovskyi dal dischetto realizza con freddezza e fa saltare dalla gioia lo spicchio di tifosi nerazzurri giunti a Manchester.

AGUERO FA BIS E LA RIBALTA, MA L’ATALANTA PIACE: il sogno dei tremila nerazzurri ha purtroppo vita breve, perchè dopo il gol subito la macchina di Guardiola si mette in moto e l’Atalanta a quel punto va in difficoltà: al trentaquattresimo ecco il pareggio del City con la difesa cge si fa superare da un cross di Sterling, ed Aguero è lesto a spuntare dietro Djimsiti e superare Gollini che non può nulla. Il City ora è in palla e diventa imprendibile per un’Atalanta che fa davvero fatica, e tre minuti dopo il pari Masiello stende Aguero in area: anche in questo caso l’arbitro non ha dubbi ed indica il rigore che lo stesso argentino va e realizza. E’ 2-1 e per i padroni di casa, ma la squadra del Gasp non si arrende e stringe i denti restando in partita e non sbandando più fino alla fine del primo tempo che arriva dopo due minuti di recupero e con i nerazzurri che escono applauditi dai loro tifosi.

RIPRESA, GASP CAMBIA MA E’ CITY-SHOW: dopo l’intervallo tocca subito a Pasalic e Muriel, con Gasperini che lascia negli spogliatoi Masiello e il Papu che non era al meglio alla fine del primo tempo ma i padroni di casa paiono decisi a non concedere altro campo ai nerazzurri: al tredicesimo è quasi da playstation l’azione della squadra di Guardiola, pochi tocchi e Sterling che va in porta: 3-1 per gli inglesi. L’Atalanta prova a rispondere, tre minuti dopo Ilicic due volte tira in porta e due volte il portiere di casa si oppone.

STERLING NE FA ALTRI DUE, 5-1: gli uomini di Guardiola a questo punto si scatenano, al diciottesimo il City va ancora a segno con Sterling lanciato a rete dopo l’ennesima bella azione della squadra inglese, poi Ilicic centra il palo e Freuler segna ma in posizione di fuorigioco. Poi è ancora Manchester, sempre con Sterling su cross pennellato dalla fascia riesce nuovamente a superare Gollini: siamo al ventitreesimo e il punteggio è 5-1 per gli inglesi.

BRAVI LO STESSO RAGAZZI: il City a questo punto allenta la presa, Gasperini inserisce Hateboer dando così fiato ad Ilicic in vista anche della partita di domenica con l’Udinese, con Pasalic che nel frattempo si vede negar il gol dal portiere Ederson e poi a dieci dalla fine Muriel fugge sulla fascia si accentra e mette in mezzo, ma ancora Pasalic è anticipato in angolo. Nel finale il City resta in dieci, Foden viene espulso per doppia ammonizione. C’è tempo così per un paio di occasioni finali per i nerazzurri, una con Muriel deviata in angolo, e l’ultima con Freuler che si vede negare il gol da Ederson nel secondo dei tre di recupero. Finisce così, 5-1 per il City che prosegue il suo cammino solitario nel girone facendo tre su tre, identico risultato, ma all’opposto di un’Atalanta che resta a zero mostrando forse le cose più belle di questa Champions sin qui avara di soddisfazioni proprio questa sera ma contro un avversario decisamente fuori portata ma che non ha scoraggiato gli oltre tremila giunti da Bergamo in quel di Manchester che, nel finale, hanno applaudito i nostri: abbiamo vinto anche noi. Bravi.

IL TABELLINO:

MANCHESTER CITY-ATALANTA 5-1 (primo tempo 2-1)

RETI: 28′ su rig. Malinovskyi (A), 34′ e 38′ su rig. Aguero (M), 58′, 64′ e 69′ Sterling (M)

MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson; Walker, Fernandinho, Rodri (41”pt Stones), Mendy (71′ Cancelo); De Bruyne (67′ Otamendi), Gundogan, Foden; Mahrez, Aguero, Sterling – A disposizione: Bravo, Gabriel Jesus, B.Silva, D.Silva – Allenatore: Guardiola

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Djimsiti, Masiello (46′ Pasalic); Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Malinovskyi; Ilicic (72′ Hateboer), Gomez (46′ Muriel) – A disposizione: Arana, Barrow, Ibanez, Sportiello – Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Grinfeld (ISR).

NOTE: spettatori: 60mila circa di cui oltre tremila giunti da Bergamo – espulso Foden (M) all’83’ per doppia ammonizione – ammoniti Mendy, De Bruyne, Otamendi (M); Masiello (A) – calci d’angolo 7-6 per il Manchester City – recuperi: 2′ p.t. e 3′ s.t.

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