Il sogno se ne va, l’Atalanta resta: la coppa alla Lazio, ma alla Dea manca un rigore solare

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COPPA ITALIA, LA FINALE

ATALANTA-LAZIO 0-2: SAVIC E CORREA DECIDONO IL MATCH

E’ andata così: possiamo scrivere tutto quel che vogliamo, ma alla fine è finita come nessuno voleva. L’Atalanta esce sconfitta dalla finale di coppa Italia contro la Lazio per via dei gol nel finale di Milinkovic Savic e Correa che regalano così alla squadra di Inzaghi il nono trofeo della sua storia. Ai nerazzurri restano invece le lacrime di una grandissima delusione, un rigore netto negato nel primo tempo per un fallo di mano di Bastos in area e l’immagine comunque bellissima dei ventiduemila tifosi giunti nella capitale per spingere la Dea, ma anche per abbracciarla a fine partita tra le lacrime per l’amarissimo epilogo di questa avventura.

Roma: delusione e orgoglio in una serata che, nel bene o nel male, i tifosi dell’Atalanta non dimenticheranno mai: da una parte lo spettacolo degli oltre 22mila festanti tifosi che hanno invaso Roma ed hanno cantato senza sosta prima e dopo la fine della partita, dall’altra l’amaro in bocca e le lacrime agli occhi per l’ennesimo urlo strozzato in gola unito ad un briciolo di rabbia per una discutibilissima decisione arbitrale che poteva davvero cambiare la storia di questa finale. Ma così è stato, il piangersi addosso non fa parte dello stile di chi vi scrive così come di nessun atalantino degno di tal nome: rimarrà sicuramente il ricordo indelebile di una serata in cui il popolo nerazzurro ha comunque dimostrato in mondovisione come l’essere tifosi sia un mestiere bello, ma a volte anche tremendamente difficile.

PARTITA MOLTO BLOCCATA: veniamo dunque alla partita: nella Dea il Gasp opta per Castagne al posto di Gosens in fascia e Djimsiti in difesa mentre davanti ritrova Ilicic, Gomez e Zapata mentre Inzaghi a destra preferisce Marusic a Romulo per sfruttare maggiormente la sua fisicità anche in fase di contenimento, con Correa in appoggio a Immobile. L’annunciato spettacolo in campo si fa attendere, il match vive di strappi alternati a delle pause improvvise, anche perché proprio sulle corsie esterne le due contendenti si annullano: Marusic-Castagne da una parte e Lulic-Hateboer dall’altra sono due sfide dove a lungo non c’è un vincitore; inoltre in in casa nerazzurra Ilicic fatica a carburare, mentre in quella biancoceleste Immobile conferma tutte le difficoltà dell’ultimo periodo. e anche il Papu appare piuttosto in ombra anche perché Leiva segue un po’ ovunque per limitarne l’inventiva.

IL RIGORE CHE NESSUNO VEDE: così il risultato è un primo tempo molto bloccato in cui però è la squadra del Gasp quella che sembra voler provare di più a spaccare la partita perchè comunque al primo minuto Gomez scalda subito le mani a Strakosha e Zapata di testa mette fuori male in elevazione. Poi, l’occasione per passare i nerazzurri ce l’hanno ed arriva al minuto venticinque: punizione del Papu, nel batti e ribatti De Roon colpisce il palo e lo stesso Zapata alla fine mette ancora fuori da buona posizione, ma sul tiro di dell’olandese c’è un fallo di mani netto di Bastos che né il direttore di gara Banti né il Var clamoramente non rilevano. Un episiodio che avrebbe portato al rigore per i nerazzurri e probabilmente anche all’espulsione di Bastos che era già ammonito; non a caso il tecnico Inzaghi corre ai ripari e sostituisce lo stesso Bastos poco dopo con Radu. L’Atalanta assapora la possibilità di passare, ma su uno dei suoi sbilanciamenti offensivi è Correa ad andare via uno contro uno a campo aperto con Masiello che è costretto al fallo per evitare guai peggiori. Ultimo sussulto di un primo tempo che si chiude così sullo 0-0 dopo un minuto di recupero.

RIPRESA, LA MUSICA NON CAMBIA: ad inizio ripresa è ancora la Dea a provar a spingere con il Gasp che passa al tridente d’attacco in modo di sottrarre Gomez dalla marcatura di Leiva e allargare le maglie della difesa biancoceleste. Tuttavia l’attacco nerazzurro non appare quello capace di far più gol di tutti in campionato, con Ilicic che non trova alcuna giocata importante e Zapata la davanti quasi non pervenuto. Nella Lazio, Inzaghi a metà ripresa cambia e si gioca la carta Caicedo e al ventiquattresimo Correa ha la palla giusta su di un anticipo sbagliato di Djimsiti, ma il recupero in scivolata di Palomino è fondamentale.

SAVIC ENTRA E LA SPACCA: i minuti passano ma di occasioni degne di tal nome ancora niente perché con lo scorrere dei minuti gli equilibri difensivi diventano predominanti, esattamente come la paura di prendere un gol che potrebbe essere letale. A provarci di più è ancora l’Atalanta: al trentunesimo Gomez insiste sul dribbling e colpisce l’incrocio esterno da posizione quasi impossibile. Una manciata di minuti dopo e Inzaghi manda dentro anche Milinkovic Savic: sarà lui a infrangere il sogno della Dea perché dopo appena 4 minuti dal suo ingresso il serbo sblocca la partita: angolo di Leiva e colpo di testa decisivo, anticipando Djimsiti.

CORREA CHIUDE I GIOCHI, DEA IN LACRIME: mister Gasperini allora tenta di scuotere i suoi mandando dentro in un colpo solo Barrow, Pasalic e Gosens, ma a tenere in piedi i nerazzurri è Gollini che salva a tu per tu con Correa una prima volta, ma non la seconda, perché ad un minuto dal novantesimo in ripartenza il giocatore laziale salta Freuler, scarta anche Gollini e stavolta insacca il 2-0. La crudele sentenza è scritta: la coppa Italia va alla Lazio, all’Atalanta restano le lacrime e l’abbraccio del suo popolo giunto da tutto il mondo sin nella capitale a dimostrazione del folle innamoramento e del legame indissolubile tra squadra e tifosi: stavolta, putroppo, il bicchiere è solo mezzo vuoto e dentro racchiude le lacrime di tutti noi. Non è giusto forse, ma purtroppo è così.

GRAZIE LO STESSO RAGAZZI!!!

IL TABELLINO

ATALANTA-LAZIO 0-2 (primo tempo 0-0)

RETI: 37′ st Milinkovic-Savic, 45′ st Correa

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Palomino, Djimsiti, Masiello; Hateboer, De Roon (39′ st Pasalic), Freuler, Castagne (39′ st Gosens); Gomez; Ilicic, Zapata (39′ st Barrow). A disp.: Berisha, Rossi, Mancini, Reca, Ibanez, Colpani, Delprato, Pessina, Piccoli – All.: Gasperini

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos (35′ Radu); Marusic, Parolo, Leiva, Luis Alberto (34′ st Milinkovic-Savic), Lulic; Correa, Immobile (21′ st Caicedo) – A disp.: Proto, Guerrieri, Patric, Wallace, Durmisi, Badelj, Romulo, Cataldi, Neto – All.: Inzaghi

ARBITRO: Banti di Livorno

NOTE: spettatori 66mila circa di cui oltre 22mila tifosi atalantini – ammoniti: Masiello, Zapata, Freuler (A), Bastos, Lulic, Marusic, Leiva (L) – espulsi: nessuno – recuperi: 1′ p.t. e 6′ s.t.

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