Atalanta, via un altro tabù: Samp battuta a Marassi, questo è un EuroColpaccio!

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SERIE A, VENTISETTESIMA GIORNATA

SAMPDORIA-ATALANTA 1-2: ZAPATA E GOSENS PER L’IMPRESA

Dopo la Viola, anche la Doria: l’Atalanta compie l’ennesimo capolavoro e si impone 2-1 a Marassi nella tana della Samp andando così a staccare dalla corsa all’Europa anche i blucerchiati di Giampaolo che ora distano cinque lunghezze proprio dai nerazzurri al termine di una gara magari non bellissima ma dalle tantissime emozioni nonostante un primo tempo senza particolari occasioni importanti e che faceva pensare ad un match piuttosto bloccato. Nella ripresa però la Dea spinge sull’acceleratore e passa al quinto con l’ex Zapata, pare in controllo del match fino a quando il Papu commette fallo da rigore in area su Ramirez che Quagliarella realizza dopo il consulto al Var del direttore di gara e l’espulsione di mister Gasperini. Tempo dieci minuti ed i nerazzurri sfiorano prima il gol con il neo entrato Pasalic (super-parata di Audero) e poi lo trovano con un gol pazzesco di Gosens, quasi in spaccata. La Samp a quel punto si riversa in attacco ma sbatte due volte contro un gigantesco Gollini che dice di no prima ad Ekdal (parata spettacolare!) e poi a Defrel: finisce così, vince la Dea che vola così a quota quarantaquattro punti in classifica.

Genova: l’Europa chiama, Samp e Atalanta devono e vogliono rispondere. Spartiacque importante quello di Marassi per nerazzurri e blucerchiati che cercano lo scatto giusto: chi per lasciarsi alle spalle un avversario scomodo (la Dea), chi per metter la freccia proprio su una diretta concorrente (la Samp). Gasp contro Giampaolo ed un avversario che lo ha visto sempre battuto sul suo terreno amico da quando è all’Atalanta, Zapata che torna nella “sua” Genova e poi c’è sempre l’eterno Quagliarella pronto a far paura ai nerazzurri: tanti, insomma, gli ingredienti per un match che si annuncia sicuramente divertente.

MASIELLO SI’, PALOMINO NO: dopo la bella prova con la Viola, tocca ancora a Gollini difender la porta nerazzurra con Mancini in difesa al posto di Toloi e Masiello preferito a Palomino mentre in fascia tocca a Gosens giocare al posto di Castagne mentre davanti ci sono sempre quei tre: Gomez, Ilicic e Zapata. Nella Samp, Quagliarella recupera in extremis ed è regolarmente in campo insieme all’ex Gabbiadini la davanti mentre dietro tocca a Sala con Ekdal che ritrova il posto in mezzo al campo.

LA DEA PARTE FORTE: bella la coreografia all’ingresso in campo delle squadre dove colpisce sicuramente il folto numero di tifosi nerazzurri giunti in quel di Genova (quasi duemila) ed il match che inizia così con la squadra ospite a provar a far subito circolare il pallone ed arrivar prima sull’avversario costringendo la Samp ad arretrare anche se le occasioni sono praticamente assenti in avvio di partita.

GOLLINI-SUPER SU LINETTY: poco dopo il quarto d’ora si vede la Samp quando Praet è servito sul filo del fuorigioco e prova il pallonetto al volo di poco alto a Gollini superato. La Dea risponde con una punizione guadagnata e calciata da Ilicic al limite dell’area ma spedita ben oltre la traversa. Ancora una chance per parte a cavallo con la mezz’ora, al ventisei Ekdal si libera dal limite e spara un diagonale che sfiora il palo di destra della porta difesa da Gollini, poi Zapata gira verso la rete un cross dalla destra, facile preda però dell’estremo difensore genovese. A cinque dalla fine però l’Atalanta si affida ancora una volta a Gollini quando Linetty, ben servito in area tira quasi a colpo sicuro con l’estremo difensore nerazzurro che si supera. Ultimo telegramma di un primo tempo che si chiude dopo un solo minuto di recupero e con le due squadre ferme sullo 0-0.

RIPRESA, IL RUGGITO DI DUVAN!: il match riprende dopo il riposo senza nessun cambio da parte del Gasp, con la sua Atalanta che riprende con la stessa veemenza in cui aveva iniziando il match, stavolta però creando seri pericoli ad Audero: al secondo minuto Ilicic viene smarcato benissimo in area dal Papu, lo sloveno si invola ma è anticipato di un nulla in uscita dal portiere di casa; un minuto dopo altra discesa del prestigiatore nerazzurro che crossa rasoterra per Gosens che in spaccata centra in pieno il palo. Al quarto minuto però l’assedio nerazzurro trova lo sbocco vincente: ancora Ilicic ad ispirare Zapata che, circondato da due difensori in area, riesce a girarsi e calciare proprio mentre il difensore di casa interveniva e metter così in rete il gol dell’1-0 per l’Atalanta.

LA “TASSA” QUAGLIARELLA: dopo il vantaggio, la partita resta in controllo dei nerazzurri che paiono gestire con la dovuta serenità il vantaggio fino almeno al ventiduesimo quando Gomez interviene male su Ramirez in uscita dalla area di rigore nerazzurra. Contatto si? Contatto no? Pochi dubbi ha il direttore di gara che indica il dischetto del rigore dopo un lungo consulto al Var e l’espulsione di mister Gasperini per proteste. Dal dischetto va Quagliarella che non sbaglia e con ferma la sua tradizione favorevole contro i nerazzurri: 1-1.

LA PERLA DI GOSENS, 2-1!: prova a cambiar qualcosa mister Gasperini dopo il pari della Samp inserendo pochi minuti dopo l’1-1 Pasalic al posto proprio di Gomez e proprio il croato va ad un nulla dal nuovo vantaggio nerazzurro alla mezz’ora quando colpisce di testa a colpo sicuro ma Audero si supera ed evita un gol già fatto. Rete che però arriva due minuti dopo quando Gosens infila da posizione defilatissima , un gol-capolavoro che riporta ancora in avanti la Dea a Marassi.

IL GOLLO BLINDA LA VITTORIA: dopo aver rimesso il muso avanti, l’Atalanta cerca di mantenere per l’ennesima volta un risultato che sarebbe importantissimo in chiave-classifica, e se alla fine potrà arrivar al traguardo festante lo dovrà soprattutto al suo portiere Gollini, che a tre dal novantesimo salva il risultato con una paratona pazzesca su colpo di testa ravvicinato di Ekdal che sembrava davvero destinato in fondo al sacco. Il portiere nerazzurro è poi ancora protagonista nel secondo dei sei minuti di recupero concessi quando esce alla grande in mischia sul neo entrato Defrel impedendogli così di calciare. Tensione alle stelle nei minuti finali di partita, l’Atalanta sciupa anche un paio di contropiedi deliziosi con Pasalic, poi Freuler viene steso in area nell’ultimo minuto del match ma rimedia solamente un cartellino giallo che sa davvero di rabbia, entra in campo anche Palomino al posto di Ilici, ma alla fine è una liberazione al triplice fischio finale: dopo la Fiorentina, l’Atalanta stende anche la Samp e stacca un’altra avversaria nella corsa verso l’Europa restando aggrappata al Toro, oggi corsaro a Frosinone. Altri tre punti pesanti per la banda del Gasp che conferma nuovamente come questi ragazzi abbiano davvero una voglia smisurata di costruire ancora qualcosa di veramente grande tra campionato e coppa. Avanti così!

IL TABELLINO

SAMPDORIA-ATALANTA 1-2 (primo tempo 0-0)

RETI: 4′ s.t. Zapata (A), 22′ s.t. rig. Quagliarella (S), 32′ s.t. Gosens (A)

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Sala (14′ s.t. Bereszynski), Andersen, Colley, Murru; Praet, Ekdal, Linetty (39′ s.t. Defrel); Saponara (46′ p.t. Ramirez); Gabbiadini, Quagliarella – All.: Giampaolo

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Djimsiti, Masiello; Hateboer, Freuler, de Roon, Gosens (47′ s.t. Palomino); Gomez (27′ s.t. Pasalic); Ilicic (42′ s.t. Castagne), Zapata – All. Gasperini

ARBITRO: Fabbri di Ravenna

NOTE: gara di andata: Atalanta-Sampdoria 0-1 – spettatori: 25mila circa – ammoniti al 8′ s.t. Murru, 48′ s.t. Ramirez, 49′ s.t. Zapata e al 50 s.t. Freuler – espulso il tecnico Gasperini al 20′ s.t. per proteste – recuperi: 1′ p.t. e 6′ s.t.

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