All’Atalanta piacciono anche le cose difficili: rimontona alla Roma, da 0-3 a 3-3!

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SERIE A, VENTUNESIMA GIORNATA

ATALANTA-ROMA 3-3: EMOZIONI INFINITE OGGI AL COMUNALE

Si annunciava come una partita ricca di gol e spettacolo, e così è stato: l’Atalanta pareggia con la Roma dopo che i giallorossi al quarantesimo del primo tempo erano avanti di tre gol e tutto pareva perduto. Non per questi ragazzi, che dopo aver incassato i colpi di Dzeko (doppietta) ed El Shaarawy reagiscono e riaccendono la speranza con Castagne in chiusura di primo tempo e nella ripresa confezionano una rimonta incredibile, prima con Toloi di testa, poi con Zapata che, un minuto prima del pari, si permette anche il lusso di calciare alle stelle un rigore. Il finale all’assalto dei ragazzi di Gasperini è poi respinto da una Roma alle corde: finisce 3-3, e nella rincorsa all’Europa è un punto pesantissimo quello conquistato oggi dal Papu e compagni.

Bergamo: clima gelido ed anche qualche fiocco di neve prima del match accompagnano Atalanta e Roma in una partita tra le forse due più belle squadre di questo scorcio di stagione, con i nerazzurri che da diverso tempo divertono e segnano gol a grappoli (la Dea è il miglior attacco della serie A) ed i giallorossi che dopo un avvio complicato sono tornati a correre, segnare e vincere. Il mix giusto insomma per una partita in cui ci sarà davvero poco da annoiarsi. Prima gara dell’anno nuovo tra le mura amiche del Comunale per i nerazzurri del Gasp reduci da tre vittorie consecutive fuori casa tra campionato e coppa con tredici gol segnati e due subiti.

IL GASP NON CAMBIA: il tecnico atalantino non cambia nulla rispetto alla vittoriosa trasferta di Frosinone confermando Djimisiti in difesa e Pasalic in mezzo al posto di Freuler che è recuperato ma parte dalla panchina con davanti bomber Zapata con Ilicic ed il Papu a supporto. Negli ospiti, Di Francesco spera di sfruttare al meglio il momento magico del baby-Zaniolo, con Nzonzi al rientro in mezzo e l’ex Cristante titolare sul campo che lo ha visto esplodere e consacrare al grande calcio con la maglia nerazzurra.

I “SOLITI” AVVII DELLA DEA: quasi come da “tradizione” (decisamente poco piacevole) quando affronta una squadra importante tra le mura amiche l’Atalanta va subito sotto: è successo con Napoli e Juve, accade anche con la Roma che sblocca al secondo minuto il match grazie a Dzeko, che raccoglie l’assist di Zaniolo, salta la marcatura di Toloi e può battere tutto solo Berisha.

LA DEA SPRECA, LA ROMA NO: l’Atalanta prova subito a reagire ed al sesto minuto il Papu centra la traversa direttamente da calcio d’angolo, poi al nono Ilicic sfiora il gol dopo una splendida verticalizzazione di Gomez per lo sloveno che si infila tra le linee della difesa giallorossa, sinistro fulmineo di prima intenzione fuori di un soffio. Al diciottesimo colpo di testa di Zapata respinto da Olsen, poi rischio per i nerazzurri sul ribaltamento El Shaarawy che calcia in porta, rimpallato anche lui. Ma quello della Roma è un campanello d’allarme inascoltato dai nerazzurri, che alla mezz’ora pagano ancora l’eccessivo sbilanciamento: Dzeko lanciato in velocità sulla destra evita l’intervento di Toloi poi salta Berisha in uscita e insacca il raddoppio romanista.

EL SHAARAWY SEGNA, CASTAGNE ACCORCIA: l’Atalanta schiuma sempre più rabbia ma perde la logica e la tranquillità che la contraddistinguono e così per la Roma diventa davvero tutto più facile ed a cinque dalla fine segnano addirittura il terzo gol con El Shaarawy che, pescato solo in mezzo all’area, controlla e batte ancora Berisha con la difesa nerazzurra completamente fuori giri. La Dea riesce però a dar un senso al secondo tempo accorciando proprio a fil di sirena al minuto quarantaquattro con Castagne, che raccoglie di testa un bel cross del Papu e mette dentro: 3-1, punteggio che sarà anche quello al duplice fischio del direttore di gara che chiude un primo tempo comunque strano; l’Atalanta gioca bene a tratti ma la Roma è cinica e spietata andando a segno in quasi tutte le occasioni avute.

TOLOI LA RIAPRE DAVVERO: nessun cambio durante l’intervallo, con la ripresa che prende il via ed Ilicic ha subito la grande occasione per accorciare ulteriormente ma, ben smarcato in area e tutto libero di colpire, perde incredibilmente il pallone al momento della conclusione. Primo cambio per Gasperini al settimo con Palomino che entra in campo al posto di Mancini; l’Atalanta continua ad insistere e riesce nell’intento di riaprire il match al quattordicesimo quando il Papu inventa un bellissimo assist per la testa di Toloi che è vincente e mette alle spalle di Olsen il gol che riapre del tutto la partita e riaccende il pubblico infreddolito del Comunale.

Zapata ed Ilicic festeggiano insieme dopo il gol del 3-3

ZAPATA, ERRORE E RISCOSSA, 3-3!: la Roma pare alle corde e la squadra del Gasp continua ad inisistere nel suo assalto alla ricerca dell’incredibile pareggio ed al minuto ventitre succede veramente di tutto: prima Ilicic viene fermato fallosamente in area ma l’arbitro ammonisce il giocatore nerazzurro poi, richiamato dal Var, rivede la sua decisione, assegna il penalty alla Dea ed ovviamente cancella il giallo ad Ilicic; va Zapata dal dischetto ma calcia incredibilmente alle stelle il tiro dagli undici metri. Un colpo che avrebbe ammazzato un elefante non cambia di una virgola la squadra del Gasp che, un minuto dopo trova proprio con Zapata il gol dell’incredibile 3-3 con la conclusione sporca del colombiano su assist di Ilicic che passa sotto le braccia di Olsen.

RIMONTA CHE VALE ORO: l’Atalanta a questo punto non si accontenta e continua a spingere alla ricerca del gol della clamorosa vittoria con la Roma che pare non capirci davvero più nulla: al trentatre ed al trentasette ci provano di testa rispettivamente Hateboer e Pasalic ma con scarsa mira, poi Gasp inserisce anche Barrow per un esausto Ilicic e anche Pessina in pieno recupero per un Pasalic anche oggi convincente. Il risultato non cambia più e, per come si era messa, va decisamente bene così: un punto pesantissimo per la banda di Gasperini che riprende la Roma quando ormai tutto pareva perduto e, cosa più importante, resta ad un niente dalla zona che profuma d’Europa. E ora testa alla Juve mercoledì in coppa, chissà che questa squadra di matti non riesca a regalarci un’altra grande impresa…!

IL TABELLINO:

ATALANTA-ROMA 3-3 (Primo tempo 1-3)

RETI: Dzeko (R) al 3’ e 33’, El Shaarawy (R) al 40’, Castagne (A) al 44’ p.t..; Toloi (A) al 14’, Zapata al 30’ s.t.

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Djimsiti, Mancini (dall’8’ s.t. Palomino); Hateboer, De Roon, Pasalic (dal 46’ s.t. Pessina), Castagne; Gomez; Ilicic (dal 39’ s.t. Barrow), Zapata – A disposizione: Gollini, Rossi, Masiello, Reca, Gosens, Freuler, Piccoli, Kulusevski – All.: Gasperini

ROMA (4-2-3-1): Olsen; Karsdorp (dal 33’ s.t. Fazio), Manolas, Marcano, Kolarov; Cristante, Nzonzi; Zaniolo, Lo. Pellegrini (dal 20’ s.t. Florenzi), El Shaarawy (dal 17’ s.t. Kluivert); Dzeko – A disposizione: Fuzato, Greco, Lu. Pellegrini, Santon, De Rossi, Pastore, Schick) – All.: Di Francesco

ARBITRO: Calvarese di Teramo

NOTE: gara di andata: Roma-Atalanta 3-3 – spettatori 19.459 – ammoniti Manolas e Cristante per gioco scorretto, Nzonzi per proteste, Ilicic per simulazione – calci d’angolo: 9-2 per l’Atalanta – recuperi: 0’ p.t., 4’ s.t.

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