Atalanta, sotto l’albero solo tanta amarezza: nerazzurri stesi dal Genoa

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SERIE A, DICIASSETTESIMA GIORNATA

GENOA-ATALANTA 3-1: POMERIGGIO NERISSIMO PER LA DEA

Ci auguravamo un Natale diverso, e invece è forse il più nero degli ultimi anni: l’Atalanta a Marassi perde male una partita in cui ha avuto anche le chance per portarla dalla sua parte (sprecandola) e dovendo vedersela contro un Genoa combattivo (fin troppo!) che alla fine ha la meglio sui nerazzurri apparsi però a tratti troppo molli e imprecisi. Finisce 3-1, ed il numero tre è proprio protagonista: tre gol subiti, tre punti svaniti e altrettanti giocatori chiave fuori per la gara dell’anno contro la Juve del giorno di Santo Stefano. Già, perchè contro i bianconeri saranno assenti sicuramente Palomino e Toloi per squalifica oltre probabilmente a De Roon, steso dopo un minuto di gioco da Romero. L’Atalanta sciupa alla mezz’ora un rigore con Ilicic, poi il Genoa passa al sesto (sesto!) di recupero del primo tempo con un autogol di Toloi; nella ripresa Zapata pareggia i conti sempre dal dischetto ma poi la Dea esce di scena, così Lazovic e a Piatek la puniscono nuovamente. Più che Babbo Natale, è arrivato il Grinch…

Genova: il passato che torna a bussare sotto l’albero per Genoa e Atalanta che si ritrovano di fronte nella diciassettesima di serie A: mister Gasperini da una parte ha lasciato ricordi indelebili ed il cuore nella “sua” Genova rossoblu, e dall’altra Cesare Prandelli che da sole due partite è subentrato a Juric nel Grifone cercando di invertire la marcia negativa della squadra del presidente Preziosi che, dopo un buon avvio di stagione, è incappata in un momento di buio molto difficile che l’ex giocatore e tecnico atalantino deve provare a risolvere per evitare il peggio.

PALOMINO CE LA FA E GIOCA: con il recupero in extremis di Palomino, è praticamente la stessa formazione che ha vinto con la Lazio quella schierata dal Gasp con Mancini ancora una volta preferito a Masiello e davanti confermatissimo Zapata (quasi un derby per l’ex doriano oggi) con Ilicic ed il Papu. Nel Genoa il capocannoniere Piatek fa coppia con Kuame in avanti mentre Veloso viene preferito a Sandro in cabina di Regia.

SUBITO DE ROON K.O.: si comincia, e per la squadra del Gasp c’è subito la prima tegola dopo poco più di un minuto quando De Roon subisce un brutto fallo a centrocampo da Romero (poi ammonito) ed è costretto al forfait con Pessina che gli subentra in mezzo al campo. Partita tosta, e si vede per l’agonismo in campo: al diciannovesimo l’Atalanta sfiora il gol con una punizione di Ilicic, tocca Toloi e Radu si supera e mette in angolo.

VAR, E RIGORE… SCIUPATO: abbastanza noiosa fin la mezz’ora, la gara si accende al minuto trentuno dopo che Romero tocca in area con un braccio durante un contrasto in area con Mancini: l’arbitro lascia prima correre, poi viene richiamato dalla sala-Var e invitato a rivedere l’azione. Il replay porta al ripensamento del direttore di gara che indica il dischetto; va Ilicic dagli undici metri ma Radu ipnotizza il giocatore sloveno respingendo la sua conclusione.

RADU-SHOW E BEFFA NEL RECUPERO (DEL RECUPERO): nonostante l’occasione sprecata gioca meglio la squadra del Gasp nel finale, sfiorando il gol proprio al quarantacinquesimo quando il Papu riceve palla in area e conclude centrando il palo, poi sulla seconda conclusione dell’argentino è ancora Radu a dire no ai nerazzurri. Iniziano a quel punto i tre minuti di recupero, nuovamente interrotti per un controllo al Var per un presunto fallo di mano in area di Criscito proprio sull’azione del palo del Papu, ma stavolta l’arbitro decide di lasciar correre; il recupero così si allunga, e di molto, e per l’Atalanta diventa fatale: prima Berisha al quarantanove devia in corner un colpo di testa che pareva destinato in rete, poi al sesto di extra-time spunta Piatek su corner di testa (con deviazione decisiva di Toloi) mette dentro il gol del beffardo 1-0 per i rossoblu con un primo tempo che terminerà di li a poco con il medesimo risultato.

ALTRO RIGORE, VA ZAPATA: 1-1!: dopo l’intervallo, l’Atalanta prova ad iniziare con un piglio diverso la ripresa e al primo minuto Zapata riceve un bel pallone in area ma calcia fuori da buona posizione. All’ottavo però la Dea accelera di nuovo: Zapata inventa ai limiti dell’area trovando Freuler pronto a colpire ma steso da Criscito; altro rigore per i nerazzurri ma stavolta con un finale diverso rispetto al primo tempo con Zapata che mette alle spalle di Radu che intercetta ma nulla può stavolta: 1-1.

DEA MOLLE, LAZOVIC LA PUNISCE DI NUOVO: trovato il pareggio, l’Atalanta prova a gestir meglio la gara e mister Gasperini decide al diciassettesimo di inserire davanti anche Rigoni sostituendo Gomez ma la sostituzione non porta le sorti volute dal tecnico in quanto cinque minuti dopo il Genoa passa ancora: cross dalla destra, Hateboer non ci arriva di testa, e palla a Lazovic che fa partire un destro potente e imprendibile che riporta avanti gli uomini di Prandelli.

COME PERDERE TESTA, E PARTITA: per un risultato amaro, il finale diventa ancor peggiore per la squadra del Gasp che, dopo aver provato l’inserimento di Barrow al posto di Zapata, finisce per perdere non solo la partita, ma anche la testa, specie negli ultimi dieci minuti quando viene ammonito per la seconda volta Palomino e, di conseguenza, espulso. Con praterie a sua disposizione concesse dallo sbilanciamento alla caccia del pari, il Genoa trova ampio campo per il contropiede e Piatek prima fallisce il pallone del 3-1 al trentanove, ma poi lo trova a due dal novantesimo con una bella conclusione proprio all’ingresso dell’area di rigore che supera nuovamente Berisha. Nonostante la partita ormai alle ortiche, l’Atalanta decide di farsi male ancora in pieno recupero quando Toloi si fa espellere per fallo da ultimo uomo su Bessa: un fallo inutile, a gara già chiusa dove anche subire un altro gol non avrebbe cambiato nulla. Il fischio finale del direttore di gara è così la fine di un pomeriggio pre-natalizio da dimenticare per la squadra di Gasperini che perde partita e probabilmente tre uomini fondamentali in un colpo solo. Peggio di così? La Juventus mercoledì…. nonostante tutto, buon Natale a tutti i nostri tifosi-lettori!

IL TABELLINO

Genoa-Atalanta 3-1 (primo tempo 1-0)

RETI: 51’ pt Piatek (G); 10’ st Zapata rig. (A), 22’ st Lazovic (G), 43′ st Piatek (G)

GENOA (3-5-2): Radu; Biraschi, Romero, Criscito; Romulo, Hiljemark, Veloso (1’ st Rolon), Bessa, Lazovic (37′ st Pereira); Kouamé (26’ st Sandro), Piatek – All.: Prandelli

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Palomino, Mancini; Hateboer, de Roon (5’ pt Pessina), Freuler, Gosens; Gomez (18’ st Rigoni); Ilicic, Zapata (30’ st Barrow) – All.: Gasperini

ARBITRO: Doveri Danilo di Roma.

NOTE: spettatori: 18mila circa – al 35’ pt Radu (G) respinge un rigore a Ilicic (A) – ammoniti: 2’ pt Romero (G), 12’ pt Palomino (A); 9’ st Criscito (G), 26’ st Rolon (G) – espulsi: 36′ st Palomino (A) per doppia ammonizione, 48′ st Toloi (A) per fallo da ultimo uomo – recuperi: 6′ p.t. e 5′ s.t.

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