L’Atalanta non segna più, l’ex Petagna si: Dea ancora al tappeto

Tempo di lettura: 4 minuti
SERIE A, QUARTA GIORNATA

SPAL-ATALANTA 2-0: NERAZZURRI A TRATTI INGUARDABILI

Chi sperava in una sosta salutare è rimasto deluso: l’Atalanta ripete, se non peggiora, in quel di Ferrara le sensazioni avute nella gara di Bergamo contro il Cagliari: Copenaghen è tutt’altro che alle spalle. Lenta, prevedibile e mai pericolosa, la squadra del Gasp parte discretamente ma poi si lascia andare in balia di una Spal che ci crede di più, mette più grinta e determinazione ed alla fine porta a casa la vittoria con merito grazie alla doppia vendetta dell’ex Petagna, che ne fa due in dieci minuti in avvio di ripresa e regala due grossi dispiaceri ai suoi ex tifosi dopo che già nel primo tempo Gollini aveva salvato i nerazzurri proprio con una bella parata sull’ariete triestino. Momento difficile per Gomez e compagni, come forse non si era davvero più abituati negli ultimi due anni: il mister avrà davvero il suo bel da fare.

Ferrara: la splendida cornice di pubblico del nuovo stadio Mazza, fresco di ristrutturazione estiva e che ospita questa sera la prima gara dopo le opere di ammodernamento, fanno da contorno al terzo monday-match su quattro di campionato di un’Atalanta che arriva in quel di Ferrara per riprendere il discorso in campionato dopo la maledetta settimana di fine settembre che ha visto l’esclusione dei nerazzurri dall’Europa League e la sconfitta interna subita dal Cagliari; se la sosta quindi sarà stata un toccasana per Papu e compagni lo scopriremo quindi stasera contro un avversario motivato e in forma (oltre che avanti due lunghezze sulla Dea in classifica) come la Spal degli ex Kurtic, Paloschi, Floccari e, soprattutto, Andrea Petagna.

RIGONI SI, PASALIC NO: mister Gasperini non si nasconde e propone un’Atalanta a trazione anteriore con Rigoni al posto di Pasalic a ispirare i due davanti Gomez e Zapata mentre dietro torna Gollini tra i pali con Gosens e Castagne sulle fasce. Nella Spal, oltre agli ex in campo Kurtic e Petagna, occhio alle iniziative di Felipe e alla qualità di quel Lazzari a lungo oggetto del desiderio atalantino in estate.

GOLLINI SUPER SU PETAGNA: la partita inizia ed al quinto Gosens mette subito dentro un bel pallone in area per Zapata che colpisce di testa mandando fuori di poco il pallone; è tuttavia un fuoco di paglia quello dei nerazzurri che restano preda della maggior forza fisica della Spal che prende in mano l’iniziativa ed a ridosso del quarto d’ora ci prova da fuori con Antenucci ma con scarsa precisione e vanno invece vicinissimi al gol a metà del primo tempo quando è strepitoso il riflesso di Gollini sulla conclusione in diagonale in area di Petagna con la sfera che finisce in corner.

LA DEA NON VA, GASP METTE ILICIC: l’andamento della gara e l’atteggiamento della sua Atalanta non soddisfano per nulla mister Gasperini che va su tutte le furie alla mezz’ora di fronte all’ennesimo pallone perso ingenuamente da Rigoni e ne fa paga le conseguenze poichè il tecnico nerazzurro inserisce al minuto trentasette Ilicic proprio al posto dell’argentino. Poche le emozioni dell’ultima parte di un primo tempo in cui la Spal continua a mantenere l’iniziativa ed i nerazzurri faticano davvero tanto a proporre qualcosa di interessante. Due minuti di recupero e il primo tempo va così in archivio con il punteggio ancora fermo sullo 0-0.

UN, DUE… PETAGNA, CHE VENDETTA!: la ripresa prende il via e per i nerazzurri si fa subito grigia al quinto quando la Spal fa centro e passa sugli sviluppi di un calcio di punizione dove Gollini respinge a terra la prima conclusione ma non può nulla quando Petagna (si, proprio lui) si ritrova sui piedi il pallone facile facile da spedire in rete e portar così avanti la squadra di Semplici. All’ariete triestino tuttavia non basta un gol contro la sua ex squadra e, cinque minuti più tardi, la vendetta può dirsi completa quando riceve palla in area, conclude in porta con la deviazione di Toloi che diventa quasi decisiva nello spiazzare Gollini che nulla può: 2-0 per la Spal, mentre per la Dea è notte fonda.

PETAGNA,
L’EX CHE FA PIANGERE LA DEA

DEA IRRICONOSCIBILE: la prestazione sin li appena sufficiente dell’Atalanta diventa così ampiamente negativa per una squadra che non trova modo di reagire ed appare così lontanissima parente della bella squadra ammirata nelle prime due giornate di campionato. Gasperini prova a cambiar qualcosa inserendo prima Pasalic per De Roon e, in ultimo, anche Barrow al posto di uno zoppicante Gomez, ma l’azione più pericolosa è di Masiello che va vicino al gol con un diagonale che finisce fuori di un nulla a dieci dalla fine mentre in precedenza Fares aveva sfiorato il tris per la Spal con una conclusione in area respinta da Gollini, tra i pochi a salvarsi stasera. In pieno recupero protestano i nerazzurri per un contatto subito da Ilicic probabilmente dentro l’area di rigore della Spal ma il direttore di gara opta solamente per una punizione dal limite che lo sloveno spedisce sul fondo. Ma sarebbe cambiato comunque poco, l’Atalanta esce nuovamente sconfitta e a testa bassa al triplice fischio finale: la sindrome di Copenaghen pare tutt’altro che curata, e domenica il Milan ci attende a San Siro…

IL TABELLINO

SPAL-ATALANTA 2-0 (primo tempo 0-0)

RETI: 5′ s.t. Petagna (S), 11′ s.t. Petagna (S)

SPAL (3-5-2): Gomis; Cionek, Vicari (33′ s.t. Djourou), Felipe; Lazzari (41′ s.t. Simic), Kurtic, Schiattarella, Missiroli (27′ s.t. Everton Luiz), Fares; Petagna, Antenucci – All.: Semplici

ATALANTA (3-4-3): Gollini; Toloi, Palomino, Masiello; Castagne, de Roon (30′ s.t. Pasalic), Freuler, Gosens; Rigoni (38′ p.t. Rigoni), Zapata, Gomez (33′ s.t. Barrow) – All.: Gasperini

ARBITRO: Maurizio Mariani di Aprilia

NOTE: serata umida – terreno in perfette condizioni – spettatori: 16mila circa – ammoniti: 6′ p.t. Freuler (A), 36′ p.t. Rigoni (A), 40′ p.t. Petagna (S), 15′ s.t. Felipe (S), 19′ s.t. de Roon (A), 49′ s.t. Everton Luiz (S), 49′ s.t. Ilicic (A) – recuperi: 2′ p.t. e 4′ s.t.

image_pdfimage_print