Il calcio è strano, mai come stasera: grande Atalanta, (ennesima) grandissima beffa. Fuori tra gli applausi.

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EUROPA LEAGUE, RITORNO SEDICESIMI DI FINALE 

ATALANTA-BORUSSIA D. 1-1: ALTRA DOCCIA FREDDA NEL FINALE

Capace di farti gioire nei momenti più insperati, ma allo stesso tempo di tirarti una frecciata dritta al cuore quando la meta pareva ad un passo: ecco la sintesi di questo Atalanta-Borussia ammirato dal vivo con i nerazzurri capaci di sbloccar subito il risultato con Toloi, divorarsi almeno altre tre nitide palle-gol nel corso del match e venir beffati ancora una volta nel finale dai tedeschi. Stavolta il gol non arriva in pieno recupero a sette dalla fine: la rete di Schmelzer fa salutare l’Europa League ai ragazzi del Gasp forse nella maniera più crudele e, permettetecelo, ingiusta. Ma questo è il calcio, dove la distanza tra paradiso e inferno è talmente minima che basta un gol per cambiare tutto quanto. Usciamo da questa favola europea che abbiamo amato da impazzire gonfi d’orgoglio e con la consapevolezza che quanto fatto da questi ragazzi sin qui resterà per sempre nei nostri cuori da tifoso.

Reggio Emilia: le lacrime dei tifosi, gli applausi a scena aperta, i cori per questi ragazzi nonostante il sogno fosse svanito proprio qualche istante prima, al triplice fischio finale: il riassunto di questa serata comunque magica parte proprio dai titoli di coda, dall’abbraccio della gente, dai ragazzi in lacrime a terra. Una beffa, doppia se si ripensa al gol subito in pieno recupero in Germania e quasi a fine gara oggi dopo aver a tratti dominato a lungo i più quotati tedeschi ed uscirne solamente con le briciole in mano e con gli occhi gonfi di lacrime. Che peccato Dea, ma che meraviglia allo stesso tempo tutta questa gente accorsa a Reggio sfidando le intemperie ed il freddo e che hanno riscaldato l’atmosfera come non mai facendo si che questa resti comunque una serata unica ed indimenticabile al di la di tutto.

GASP CONFERMA L’UNDICI DI DORTMUND: mister Gasperini conferma in blocco la squadra che ha perso ma convinto in Germania, spazio quindi a Gomez ed Ilicic la davanti con Cristante a sostegno con Spinazzola ed Hateboer a spingere sulle fasce; nei tedeschi, parte dalla panchina Reus con Gotze stavolta dal primo minuto e osservato speciale in avanti Batshuayi, autore di una doppietta la scorsa settimana.

TOLOI ACCENDE LA FESTA: con l’obiettivo di far subito la voce grossa e sostenuta dal proprio pubblico, l’Atalanta fa da subito la partita e mette alle strette i tedeschi sin dalle prime battute, ed il blitz riesce subito, perché al minuto undici la bilancia della qualificazione ha già cambiato pendenza: angolo di Gomez, il disturbo sulla brutta uscita di Bürki è di Caldara, la zampata a porta vuota la firma Toloi: il Mapei diventa una bolgia, l’Atalanta è già avanti.

CRISTANTE SCIUPA: passano ancora una manciata di minuti e la Dea potrebbe subito bissare: bella ripartenza del Papu, taglio a trovare Cristante in area tutto solo che colpisce mentre il portiere è in uscita e la sfera esce di un nulla sul fondo: questione di centimetri ma primo segnale importante. Il Borussia impiega una mezz’oretta a comprimere le truppe di Gasperini a ridosso dell’area di Berisha e nel finale di primo tempo cresce anche se Berisha corre pericoli solo su un destro di Schürrle e un paio di situazioni sporche con Batshuayi nei paraggi che non portano a nulla di particolarmente importante. Si va così all’intervallo dopo un minuto di recupero con i nerazzurri meritatamente sull’1-0.

RIPRESA, PAPU CHE OCCASIONE!:  ti aspetti i tedeschi, ed eccoli ad inizio ripresa che inanellano una serie di corner proprio in avvio dando l’idea di iniziare a far sul serio; segnale sbagliato, perchè l’Atalanta tiene botta, resiste e appena può riparte andando anche alla conclusione con Ilicic al quarto d’ora ma con lo sloveno che stavolta allarga troppo la mira. Il colpo del k.o., quello vero, capita a Gomez: Cristante vola in contropiede e arma il sinistro del Papu, ma Bürki mette il corpo e tiene in vita i suoi.

BERISHA SBAGLIA, ECCO LA BEFFA: i minuti tuttavia continuano a scorrere e, dopo la parata provvidenziale del portiere tedesco, Berisha risponde al collega con un bel tuffo su Schürrle, che salva capra e cavoli ma poi però fa cilecca maldestramente sul tiro-cross di Reus a sette dalla fine:Schmelzer è li pronto al momento giusto per mettere dentro la coltellata ai tifosi nerazzurri: 1-1, che beffa.

ORGOGLIOSI DI VOI!: il Gasp prova così tutte le armi a sua disposizione in quel poco che resta di partita, dentro Petagna e Cornelius, ma è purtroppo ormai troppo tardi. Il triplice fischio del direttore di gara sancisce così la fine della sin qui splendida cavalcata europea di una Atalanta capace di far sognare i propri tifosi e non solo, capace di andare oltre anche dei sorteggi che la vedevano davanti ad autentiche missioni impossibili che ha saputo superare stravincendo il girone ma pagando dazio per l’ennesima volta ai sedicesimi di fronte ad un urna poco benevola che le ha rifilato una gatta da pelare come la seconda squadra di Germania; e nonostante tutto i tedeschi (parole loro nel post-partita) questa sera ringraziano davvero la buona sorte per avergli regalato un passaggio del turno che si sono conquistati, di fatto, con quel gol all’ultimo respiro all’andata e che oggi ha così pesato come un macigno. Dai sorteggi alle beffe nel finale, ma quest’Atalanta si è dimostrata sempre e comunque all’altezza della situazione. Finisce qui con sorriso agrodolce, gli occhi lucidi e, chissà, una voglia di dire a questa coppa che questo non sia un banale addio a data da destinarsi ma un semplice “arrivederci”. GRAZIE RAGAZZI!!!!

IL TABELLINO

ATALANTA-BORUSSIA DORTMUND 1-1 (primo tempo 1-0)

RETI: 11′ pt Toloi (A), 38′ st Schmelzer

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi (43’st Cornelius), Caldara, Masiello; Hateboer, Freuler, De Roon (41’st Petagna), Spinazzola; Cristante; Ilicic, Gomez – A disposizione: Gollini, Palomino, Gosens, Castagne, Haas – All.: Gasperini

BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Papastathopoulos, Toprak, Toljan (1’st Schmelzer); Sahin, Dahoud (36’st Isak); Pulisic (14’st Reus), Gotze, Schurrle; Batshuayi – A disposizione: Weidenfeller, Zagadou, Beste, Castro – All.: Stoger

ARBITRO: Gil Manzano (Spagna)

NOTE: gara di andata: Borussia D.-Atalanta 3-2 – serata rigida e piovosa, terreno in discrete condizioni – spettatori 20mila circa – ammoniti: Papastathopoulos, Hateboer, Spinazzola – calci d’angolo: 6-6 – recuperi: 1′ p.t. e  3′ s.t.

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