L’EuroAtalanta vola in paradiso: cinque gol a Liverpool, la Dea è nella storia!

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EUROPA LEAGUE, QUINTA GIORNATA

EVERTON-ATALANTA 1-5: LA PERLA DELLA SERATA E’ DI GOSENS

Vittoria da sogno dei ragazzi del Gasp, che strapazzano l’Everton rifilandogli cinque gol a domicilio e tornando a vincere in strasferta in Europa a distanza di tantissimi anni e staccando il pass per i sedicesimi di Europa League con un turno d’anticipo: partita comunque tutt’altro che semplice, nonostante il risultato finale, per i ragazzi del Gasp che vanno subito a segno con Cristante e concedono un paio di ghiotte chance agli inglesi nel primo tempo; nella ripresa Gomez fallisce un rigore in avvio mai nerazzurri macinano gioco e occasioni sino a segnar il raddoppio con Cristante; a venti dalla fine Ramirez riapre i giochi con un bel diagonale ma, negli ultimi cinque minuti, la Dea straripa andando a segno con Gosens (bellissimo il suo gol) e Cornelius (doppietta per lui) trasformando il risultato in una autentica apoteosi per gli oltre tremila tifosi giunti in Inghilterra. Una vittoria fantastica che consente a Gomez e compagni di mettere la firma su un’altra pagina di storia che rimarrà a lungo nella mente dei tifosi nerazzurri; a loro non può che andare il nostro più sentito e commosso ringraziamento. Grandissimi!!!

Liverpool (Inghilterra): andare a Liverpool nella tana dell’Everton e provare a qualificarci ai sedicesimi di Europa League con addirittura un turno di anticipo; avanti, alzi la mano chi, subito dopo il sorteggio del girone che attendeva l’Atalanta avrebbe mai pensato una cosa simile. Eppure è tutto vero: la trasferta in terra inglese contro i padroni di casa (già clamorosamente eliminati dalla competizione) potrebbe decretare l’accesso al turno successivo per la banda del Gasp, che cerca così di scrivere l’ennesima pagina di una storia pazzesca iniziata poco più di un anno fa; per farlo, a Gomez e compagni basta un pareggio a Goodison Park senza dover attendere il risultato di Lione-Apollon: tuttavia, se i ciprioti non vinceranno in Francia, la Dea sarebbe qualificata con qualsiasi risultato in quella che non sarà sicuramente una partita facile: i Toffees tengono a far bella figura nonostante l’eliminazione già sancita e non faranno certo sconti.

PALOMINO SI, CALDARA NO: decide di non rischiare Caldara mister Gasperini confermando Palomino in difesa e sciogliendo, di fatto, l’unico vero dubbio della vigilia mentre per il resto della formazione è tutto confermato con il rientro di Freuler in mezzo con De Roon mentre Hateboer e Castagne vanno sulle fasce con Cristante che ha il compito di ispirare il Papu e Petagna la davanti; nell’Everton, già eliminato, c’è spazio per ampio turnover per il tecnico Unsworth che ha sostituito l’esonerato Koeman qualche settimana fa; in avanti però c’è gente del calibro di Rooney e Ramirez pronti a far male.

AVVIO SOFFERTO, POI CRISTANTE FA 1-0!: match che prende il via tra l’entusiasmo degli oltre tremila giunti da Bergamo in terra inglese tra ieri ed oggi e con i padroni di casa che sono da subito aggressivi, quasi troppo al quinto quando Berisha resta a terra colpito alla testa da un giocatore di casa con il portiere albanese che si rialza poco dopo e il gioco può riprendere. Passata la sfuriata, la Dea inizia a giocare come sa e l’Everton inizia ad andar in difficoltà: al nono bella combinazione tra Petagna e il Papu con l’argentino che crossa in mezzo dove c’è Masiello che, di testa, manda alto da buona posizione. Tre minuti ancora e l’Atalanta passa: Castagne mette il turbo e si porta a spasso mezza difesa dell’Everton e mette in mezzo nella mischia un pallone su cui è lesto Cristante a toccare in porta il pallone che fa esplodere di gioia lo spicchio dei tremila nerazzurri giunti a Goodison Park.

BERISHA E TOLOI PROVVIDENZIALI: il vantaggio galvanizza i ragazzi del Gasp che gestiscono le operazioni negli istanti subito dopo il gol anche se poi la pioggia battente e il vento riaccendono i padroni di casa che alla mezz’ora confezionano una bella azione che porta il pallone in area per Mirallas che conclude e Berisha è decisivo a respingere la conclusione del giocatore dell’Everton con Ramirez che poi butta via il pari calciando alto a porta praticamente sguarnita.  Al minuto trentasette sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosissimi con Toloi che salva di testa sulla linea una conclusione a colpo sicuro di Davies, con il pallone che aveva già superato Berisha; un intervento che vale un gol quello del difensore brasiliano. Nel finale della prima frazione Masiello rimedia un brutto colpo in un contrasto di gioco costringendolo alle cure a bordo campo e rientrando in campo zoppicando negli ultimi scampoli di un primo tempo che va in archivio dopo tre minuti di recupero con l’Atalanta avanti di un gol.

PAPU, DISCHETTO MALEDETTO: la ripresa inizia con la notizia più importante che riguarda Masiello che rientra in campo e dunque pare aver recuperato e l’Atalanta che conquista un calcio di rigore al secondo minuto per un fallo di Williams in area su Cristante piuttosto netto: va il Papu dal dischetto ma il portiere respinge il tiro dell’argentino ed i nerazzurri sciupano così la clamorosa occasione per raddoppiare. La Dea però non si arrende e continua a spingere e Cristante tre minuti dopo è ancora protagonista con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner che viene salvato sulla linea da un difensore inglese.

CRISTANTE-BIS, DEA DA SOGNO: al dodicesimo Hateboer è devastante a scappar via e entrar in area facendo partire una sassata che il portiere dell’Everton manda in calcio d’angolo con un bell’intervento; al quarto d’ora alza definitivamente bandiera bianca Masiello che chiama il cambio e Caldara è pronto a prendere il suo posto in campo. Una manciata di minuti dopo e l’Atalanta trova il raddoppio sugli sviluppi di un corner su cui spunta ancora una volta Cristante e fa centro per la seconda volta trasformando il Goodison Park in una autentica bolgia nerazzurra.

RAMIREZ RIAPRE I GIOCHI: a cinque dalla mezz’ora c’è spazio per Gosens al posto di Hateboer nello scacchiere di mister Gasperini con i padroni di casa che rialzano la testa e vanno a dimezzar lo svantaggio due minuti dopo alla prima fiammata dell’Everton di questa ripresa: Ramirez in area fa partire un preciso diagonale che batte Berisha e riapre un match in cui i nerazzurri parevano in controllo.

GOSENS-CORNELIUS, URAGANO-DEA: ma l’Atalanta non ha la minima intenzione di regalarsi un finale di spiacevoli sorprese e mette un definitivo sigillo alla partita a due dalla fine con una vera e propria perla di Gosens che regala un colpo da biliardo da fuori che sbatte sul palo e finisce nel sacco; partita finita? Macchè, il neo entrato Cornelius dopo a malapena un paio di minuti riceve un pallone in area che il vichingo stoppa e fa passare sotto la pancia del portiere inglese in uscita: tutto vero, la Dea è sul 4-1 a Liverpool!!

LA MANITA DEL VICHINGO: iniziano a quel punto i tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara e i ragazzi del Gasp danno l’ennesima dimostrazione di non esser per nulla sazi quando Caldara parte dalla sua aera e si libera a metà campo offrendo un pallone che il Papu manda fuori di un soffio; non è finita, perchè Cornelius decide di esagerare e, a fil di sirena, segna di testa il punto della cinquina nerazzurra di un’Atalanta che non vinceva in trasferta dal 1990 e decide di farlo come meglio non si potesse immaginare, andando anche a strappare il pass per i sedicesimi di finale di Europa League.

NOTTE DI FESTA: insomma quello che pareva un sogno impossibile diventa una incredibile quanto dolcissima realtà di questa straordinaria cavalcata dei ragazzi del Gasp che si qualificano al turno successivo con addirittura un turno di anticipo e si giocheranno il primo posto del girone nella sfida del prossimo 7 dicembre contro il Lione; una emozione indescrivibile e difficile persino per chi vi sta scrivendo da poter raccontare anche se la vera certezza in tutto ciò è che quella di questa sera si annuncia come un’altra lunga, e piacevolissima notte per i colori nerazzurri; i ragazzi del Gasp hanno scritto un’altra pagina di storia, e noi non possiamo che dir loro una semplice ma significativa parola: grazie!!!

IL TABELLINO:

EVERTON-ATALANTA 1-5 (primo tempo 0-1)

RETI: 12′ pt Cristante (A), 19′ s.t. Cristante (A), 26′ s.t. Ramirez (E), 41′ s.t. Gosens (A), 43′ e 48’st Cornelius (A)

EVERTON (4-2-3-1): Robles; Kenny (25’st Feeney), Williams, Keane, Martina; Baningime, Davies; Klaassen (17’st Vlasic), Rooney, Mirallas (34’st Calvert-Lewin); Ramirez – A disposizione: Pickford, Gueye, Besic, Lockman, Feeney – All.: Unsworth

ATALANTA (3-5-2): Berisha; Toloi, Palomino, Masiello (16’st Caldara); Hateboer (25’st Gosens), Cristante (37’st Cornelius), de Roon, Freuler, Castagne; Petagna, Gomez – A disposizione: Gollini, Kurtic, Mancini, Ilicic – All.: Gasperini

ARBITRO: Kehlet (Danimarca)

NOTE: serata piovosa, terreno in discrete condizioni – spettatori 20.000 circa – ammoniti: Williams, Martina, Davies, Calvert-Lewin – calci d’angolo: 10-4 per l’Atalanta – recupero: 3′ p.t. e  3′ s.t. – al 3’st Robles para un rigore a Gomez

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