Dalla Spal fino all’Inter, il cammino dell’Atalanta nel prossimo campionato di serie A

Sarà la Spal l’avversario dell’Atalanta di mister Gasperini nella prima giornata del Campionato Serie A TIM 2019-2020 il prossimo 25 agosto (anticipi e posticipi della giornata ancora da definire). Il cammino dei nerazzurri nella prossima stagione prevede un inizio abbastanza tranquillo con un solo incrocio con le big nelle prime sei giornate (la Roma all’Olimpico alla quinta). Alla seconda giornata è invece in programma Atalanta-Torino che, visti i lavori di rifacimento della Curva Pisani del Gewiss Stadium, si giocherà al Tardini di Parma. Si annuncia invece molto emozionante e carico di adrenalina il finale di stagione dove Papu e compagni affronteranno Inter e Milan rispettivamente alla terz’ultima e ultima giornata. Ecco elencato qui sotto il calendario completo dei match dei nerazzurri in questa stagione che prevede inoltre lo storico esordio in Champions League dei bergamaschi:

1ª giornata (25.08.2019 – 19.01.2020) Spal-ATALANTA

2ª giornata (01.09.2019 – 26.01.2020) ATALANTA-Torino

3ª giornata (15.09.2019 – 02.02.2020) Genoa-ATALANTA

4ª giornata (22.09.2019 – 09.02.2020) ATALANTA-Fiorentina

5ª giornata (25.09.2019 – 16.02.2020) Roma-ATALANTA

6ª giornata (29.09.2019 – 23.02.2020) Sassuolo-ATALANTA

7ª giornata (06.10.2019 – 01.03.2020) ATALANTA-Lecce

8ª giornata (20.10.2019 – 08.03.2020) Lazio-ATALANTA

9ª giornata (27.10.2019 – 15.03.2020) ATALANTA-Udinese

10ª giornata (30.10.2019 – 22.03.2020) Napoli-ATALANTA

11ª giornata (03.11.2019 – 05.04.2020) ATALANTA-Cagliari

12ª giornata (10.11.2019 – 11.04.2020) Sampdoria-ATALANTA

13ª giornata (24.11.2019 – 19.04.2019) ATALANTA-Juventus

14ª giornata (01.12.2019 – 22.04.2020) Brescia-ATALANTA

15ª giornata (08.12.2019 – 26.04.2020) ATALANTA-Hellas Verona

16ª giornata (15.12.2019 – 03.05.2020) Bologna-ATALANTA

17ª giornata (22.12.2019 – 10.05.2020) ATALANTA-Milan

18ª giornata (05.01.2020 – 17.05.2020) ATALANTA-Parma

19ª giornata (12.01.2020 – 24.05.2020) Inter-ATALANTA

Trovate invece QUI il calendario completo del campionato.




Atalanta, la senti la musichetta? The Champions!!! Sassuolo travolto, la Dea nella leggenda!

SERIE A, TRENTOTTESIMA GIORNATA

ATALANTA-SASSUOLO 3-1: L’ENNESIMA RIMONTA PER FINIRE L’OPERA E PRENDERSI IL TERZO POSTO

Tutto vero amici, tutto vero: ce ne andiamo in Champions League. La musichetta che chi come me ha sentito allo stadio a fine partita non era uno scherzo di fine stagione ma assoluta realtà. I ragazzi del Gasp conquistano così un incredibile terzo posto in campionato a cui si aggiunge la prima, storica, partecipazione alla coppa delle big d’Europa a cui l’Atalanta avrà il grande onore il prossimo anno di poter partecipare. Per arrivare a questo, la Dea si regala l’ultima, incredibile rimonta stagionale contro un Sassuolo che scappa per primo con Berardi (che poi si fa pure cacciare a fine primo tempo) e poi si far riacciuffare e superare dai gol di Zapata nella prima frazione e da quelli del Papu e Pasalic nella ripresa che valgono la grande impresa dei ragazzi del Gasp. 3-1, per una stagione che, partita dalla delusione di Copenaghen, finisce con il trionfo di questi ragazzi che regalano l’ennesima favola da poter costruire la prossima stagione.

Reggio Emilia: trascinata dal suo uomo simbolo Gomez (due assist e un gol questa sera), l’Atalanta salta l’ultimo ostacolo e va in Champions per la prima volta in 112 anni di storia: la truppa del Gasp conquista nella notte magica del Mapei il terzo pass consecutivo per l’Europa delle ultime tre stagione, ma il prossimo autunno Papu e compagni se la potrebbero vedere con colossi del calibro di Barcellona e Real per provare a regalare a Bergamo e la sua gente l’ennesima favola da poter un giorno raccontare.

SASSUOLO DA BATTAGLIA: primo tempo bello, equilibrato e nervoso. L’Atalanta deve fare la partita e si butta subito avanti, ma il Sassuolo non ha nessuna intenzione di assistere alla festa altrui e si dimostra osso duro: l’avvio però è per il ragazzi del Gasp che sciupano subito una buona chance con Freuler (pallone dello svizzero finito fuori di un nulla) mentre il Papu arretra molto per allontanarsi da Magnanelli e cercare l’imbucata per Ilicic o Zapata. Al quarto d’ora poi, due occasioni in pochi secondi per la Dea: prima Pegolo respinge male con i pugni su Ilicic e bene con i piedi su Gomez. Ma proprio nel momento di maggiore spinta dell’Atalanta arriva l’1-0 ospite: discesa di Lirola sulla destra, palla a Duncan che di tacco libera Berardi che conclude e manda il pallone che sbatte sul palo alla destra di Gollini.

ZAPATA RIMETTE LE COSE A POSTO: la Dea accusa il colpo, il Papu, sempre lui, prova a riorganizzare il gioco ma i due esterni non paiono subito al top della brillantezza e l’azione comincia e finisce quasi sempre per vie centrali, dove Demiral è un muro che si fatica a superare. Il pari però arriva a dieci dalla fine sugli sviluppi di un angolo di Gomez da sinistra, Zapata colpisce male, Bourabia riprende e tira addosso al colombiano che riprende e segna; il successivo controllo della Var certifica che non c’è colpo di mano, ma di petto. Al quarantaquattro Gomez sfiora il gol da fuori, poi nell’azione successiva tocca a Gosens angolare troppo.

RISSA NEL FINALE, ESPULSO BERARDI: la partita si guasta incredibilmente con una rissa nel finale del tempo: tutto nasce da un contrasto Magnanelli-De Roon (ammoniti entrambi) con l’olandese che cade a terra; saltano i nervi, Pegolo viene trattenuto a fatica così come Berardi che si prende il rosso diretto dopo esser andato alla ricerca di un nuovo contatto con il numero quindici nerazzurro. Nel frattempo dagli altri campi le notizie dicono che il Milan vince, l’Inter no e l’Atalanta è in Champions quando va negli spogliatoi.

RIPRESA, IL PAPU FIRMA IL SORPASSO: nonostante l’uomo in meno De Zerbi lascia due uomini in avanti (Boga e Locatelli) dopo l’intervallo, ma per forza di cose il Sassuolo è meno pericoloso. Nel frattempo l’altalena di notizie dai campi fa salire l’adrenalina al Mapei: arriva la notizia del gol dell’Inter che manda l’Atalanta in Europa League, poi la Spal con il Milan: e la Dea è di nuovo in Champions. A quel punto però Gomez decide che l’Atalanta non dovrà più affidarsi alla radiolina per capire il proprio destino e sistema le cose: da De Roon a Ilicic, respinta corta di Pegolo, il Papu mette dentro con uno scavetto di destro: lo stadio esplode e ora i risultati che arrivano dagli altri campi non interessano più.

PASALIC METTE IL SIGILLO FINALE: a quel punto inizia a muoversi qualcosa sulla panchina nerazzurra, e Gasperini inserisce Pasalic per Masiello al diciassettesimo: e il croato va a chiudere la partita, di testa, su delizioso cross del Papu, mai come oggi ispiratissimo. Fiato sospeso per l’attesa convalida della rete del 3-1 per un guasto al Var: oltre quattro minuti di attesa poi il gol è confermato. A quel punto inizia la festa sugli spalti mentre in campo c’è tempo per vedere il secondo giallo al frastornato Magnanelli che lascia così i suoi in nove uomini negli ultimi scampoli di un match che ormai non ha più molto da dire.

CHAMPIONS… ECCOCI!: ancora qualche minuto e altri cinque successivi di recupero e poi i 17mila arrivati da Bergamo cominciano a saltellare e far festa per una notte che si annuncia interminabile da Reggio Emilia fino a Bergamo dove i nerazzurri sono attesi per la festa in pieno centro città. La Dea ed i suoi tifosi aprono gli occhi e si risvegliano terzi in classifica e con un pass in mano per la prossima Champions League al termine di questa incredibile stagione. Che altro dire di più? Prepariamo i passaporti, l’Europa ci aspetta per l’ennesima, grande avventura! GRAZIE RAGAZZI!!!!

IL TABELLINO:

ATALANTA-SASSUOLO 3-1 (primo tempo 1-1)

RETI: 19′ Berardi (S), 35′ Zapata (A), 53′ Gomez (A), 65′ Pasalic (A)

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini (90′ Rossi); Masiello (62′ Pasalic), Djimsiti, Palomino; Castagne, de Roon, Freuler, Gosens; Gomez (90′ Mancini); Iličić, Zapata – All.: Gasperini

SASSUOLO (4-3-1-2): Pegolo; Lirola (90′ Raspadori), Demiral, Ferrari, Rogerio; Bourabia, Magnanelli, Duncan; Locatelli (59′ Djuricic); Berardi, Boga (85′ Sernicola) – All.: De Zerbi

Arbitro: Doveri (Roma).

NOTE: gara di andata: Sassuolo-Atalanta 2-6 – spettatori: 17mila circa – ammoniti: 38′ Ilicic (A), 45′ de Roon (A), Rogerio (S), 48′ Ferrari (S) – espulsi: 45′ Berardi (S), 83′ Magnanelli per somma di ammonizioni – recuperi: 3′ p.t. e 5′ s.t.




Reggio Emilia si tinge di nerazzurro: dai Atalanta, c’è la storia da scrivere tutti insieme!

REGGIO EMILIA, ORE 20.30

TERZO POSTO E CHAMPIONS: LA DEA PROVA A PRENDERSI TUTTO

Siamo all’epilogo: un ultimo giorno di scuola che può diventare indimenticabile per i quasi ventimila pronti ad invadere Reggio Emilia e raggiungere il Mapei Stadium per spingere l’Atalanta nella sua ultima uscita stagionale che può valere la storia: Papu e compagni vanno a caccia della prima qualificazione in Champions League per un’Atalanta che ha nel mirino anche il terzo posto conquistato la scorsa settimana con l’aggancio in classifica all’Inter. Con un successo sul Sassuolo (che curiosamente si ritrova a giocare nel suo abituale stadio di casa questa match di trasferta per i neroverdi) il sogno potrebbe diventare realtà, mentre con un risultato diverso bisogna affidarsi alle notizie provenienti dagli altri campi: certamente, comunque vada a finire, l’Atalanta calcherà comunque palcoscenici europei anche la prossima stagione, per la terza volta consecutiva negli ultimi tre anni, un traguardo di per se già incredibile di suo. FORZA RAGAZZI!!!

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LE ULTIME SULLA FORMAZIONE: sarà Hateboer l’assente di questa ultima partita di campionato (oltre ai lungo degenti Toloi e Varnier) che mister Gasperini dovrà sostituire, per il resto il tecnico atalantino ha l’imbarazzo della scelta: in difesa il duello per un posto è tra Djimsiti e Mancini mentre sarà probabilmente Gosens a sostituire l’olandese squalificato. Davanti tocca ai tre tenori, Gomez, Ilicic e Zapata trovare le giuste invenzioni per trascinare la Dea in Champions League.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-2-1):  Gollini; Djimsiti, Palomino, Masiello; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez; Ilicic, Zapata – A disposizione: Berisha, Rossi, Ibanez, Reca, Mancini, Pessina, Pasalic, Barrow – All.: Gasperini

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola, Ferrari, Demiral, Rogerio; Locatelli, Manganelli, Duncan; Berardi, Djuricic, Boga – A disposizione: Pegolo, Satalino, Lemos, Adjapong, Sernicola, Marlon, Bourabia, Babacar, Brignola, Matri, Odgaard, Di Francesco – All.: De Zerbi

ARBITRO: Doveri di Roma




I precedenti di Atalanta-Sassuolo

Come tutti
saprete, la partita di domenica tra Atalanta e Sassuolo si gioca sul campo di
Reggio Emilia, in pratica sul terreno dei neroverdi quindi, anche se per la
statistica si svolge in casa dei bergamaschi.

I precedenti
nel massimo campionato tra le due formazioni disputati a Bergamo sono 5 e
risalgono alle ultime 5 annate, da quando cioè gli emiliani sono saliti in Serie
A e vi sono rimasti.

Il primo confronto non è stato positivo per gli orobici, tutt’altro. Era il 6 Aprile 2014, l’Atalanta era reduce dalla serie record di 6 vittorie consecutive ma quel giorno inciampò in un 0-2 casalingo (doppietta di Nicola Sansone) che mise fine alla rincorsa della formazione di Colantuono verso la zona europea.

La stagione successiva, il 12 Aprile 2015, un’Atalanta in grande difficoltà di classifica (occupava il quart’ultimo posto) prevalse invece su un Sassuolo relativamente tranquillo per 2-1, con doppietta di Denis (una gran rovesciata e un rigore) inframezzata dal pari momentaneo di Berardi. Espulsi Missiroli e Biava negli ultimi 20 minuti.

Molto significativo l’1-1 del 30 Gennaio 2016, perché rappresentò l’addio alla formazione nerazzurra e al calcio italiano di German Denis, bomber principe della Dea dall’estate 2011. Proprio El Tanque realizzò il gol del pareggio (dopo essersi fatto respingere il rigore da Consigli) al 32’, cinque minuti dopo il vantaggio di Berardi.

Di nuovo ad aprile (8/4/2017) il quarto confronto, anche questo molto sofferto. La prima Atalanta di Gasperini era quinta in classifica ma quel giorno passò in svantaggio per un gol di Lorenzo Pellegrini nella prima frazione, poi pareggiato da Cristante al 73’minuto, per l’1-1 finale.

Infine, lo scorso anno le due formazioni si trovarono di fronte alla terza giornata, il 10 Settembre 2017. Sensi portò in vantaggio i neroverdi, poi raggiunti e superati da Cornelius e Petagna per il definitivo 2-1 in favore dei bergamaschi.




Atalanta, pari preziosissimo allo Stadium: con tre punti si va in Champions League!

SERIE A, TRENTASETTESIMA GIORNATA

JUVENTUS-ATALANTA 1-1: AD ILICIC RISPONDE MANDZUKIC

Il primo punto allo Stadium non si scorda mai: potremmo iniziarlo così il nostro racconto di questa partita, perchè in effetti questo pari importantissimo conquistato in casa della Juve campione proietta la Dea a tre soli punti da un piazzamento in Champions League: se i ragazzi del Gasp batteranno il Sassuolo domenica prossima, la Dea approderà per la prima volta nella sua storia alla Coppa dei Campioni, e lo farà da terza in classifica. Già, perchè il pari di Torino porta Papu e compagni sul gradino più basso del podio complice l’incredibile debacle dell’Inter a Napoli. Il resto è una partita in cui i nerazzurri giocano molto meglio nel primo tempo, sfiorando il gol in un paio di occasioni e trovandolo con Ilicic poco prima della mezz’ora; nella ripresa la Juve spinge di più, la Dea risente delle fatiche di coppa e arretra forse un po’ troppo subendo a dieci dalla fine il pari in spaccata di Mandzukic. Nel finale viene espulso Bernardeschi per un brutto fallo su Barrow ma il risultato non cambierà più. I ragazzi del Gasp hanno comunque la certezza da oggi di giocar nuovamente in Europa la prossima stagione, in quale competizione (Champions? Europa League dai gironi o dai preliminari di luglio?) lo scopriremo settimana prossima.

Torino: la Signora in festa, la Dea con l’Europa in tasca (almeno i preliminari di Europa League) dopo i risultati di ieri ed oggi ma ancora ferita dopo la bruciante sconfitta in finale di coppa. Il posticipo dello Stadium della penultima di serie A mette di fronte obiettivi e ambizioni diverse con i bianconeri già da diverse settimane giunti al traguardo della conquista del campionato, i nerazzurri che cercano un risultato positivo per continuare a sognare un posto in Champions: la vittoria del Milan alle 18 sul Frosinone obbliga di fatto Papu e compagni a cercar almeno un punto alla corte della Signora bianconera per poi giocarsi tutto nell’ultima a Reggio contro il Sassuolo.

HATEBOER DIETRO, MANCIO IN PANCA: con Palomino squalificato, il Gasp punta su Hateboer in difesa insieme a Djimsiti e Masiello con Gosens titolare in fascia e davanti i soliti tre, Gomez, Ilicic e Zapata; nei padroni di casa gioca Barzagli che oggi saluta i bianconeri mentre Cancelo è titolare con in avanti Ronaldo insieme a Dybala con Cuadrado a supporto.

CR7 SPRECA, HATE PURE: bella cornice di pubblico allo Stadium, dove a fine partita seguirà la festa dei tifosi bianconeri per la conquista del titolo, con il match che inizia subito con una occasione per Ronaldo che manda alle stelle da ottima posizione il pallone messo in mezzo da Cuadrado. La risposta dell’Atalanta non si fa attendere al settimo una bella conclusione di Freuler è respinta in corner da Szczesny sui cui sviluppi Hateboer non sfrutta il rimpallo mandando alle stelle una ghiotta occasione da due passi. Al sedicesimo Ilicic prova ad inventarsi un numero dei suoi e mette un pallone rasoterra in mezzo su cui però non arriva nessuno a deviare.

ILICIC LANCIA LA DEA!: il ritmo del match è abbastanza intermittente, tuttavia la Dea pare più determinata dei bianconeri e al ventisette va ad un nulla dal gol con la bella iniziativa di Zapata che, entrato in area, conclude in diagonale mandando fuori di un nulla. Prove generali del gol che la banda del Gasp trova due minuti dopo la mezz’ora sugli sviluppi di un corner, buca mezza difesa bianconera e il più lesto è Ilicic che mette dentro il gol che porta avanti i nerazzurri. La Juve prova una reazione, ci prova Dybala cinque minuti dopo il gol atalantino con una conclusione da fuori che finisce ampiamente sopra la traversa. Poco o nulla da raccontare per un primo tempo che va in archivio dopo due minuti di recupero con i ragazzi del Gasp avanti di un gol.

RIPRESA, DENTRO IL MANCIO: la ripresa prende il via senza cambi da parte di mister Gasperini e con i padroni di casa che provano di più a spingere nella ricerca del pareggio mentre al quarto d’ora lo stadio bianconero rende il doveroso omaggio ad Andrea Barzagli che chiude con oggi la sua carriera da professionista; nel contempo entra in campo Mancini al posto di Gosens con l’intento del mister di avanzar Hateboer in fascia ed inserire il numero ventitre nerazzurro in difesa.

MANDZUKIC IN SPACCATA FA 1-1: a cinque dalla mezz’ora la Dea guadagna punizione da ottima posizione e Ilicic prova la realizzazione sbattendo però su Szczesny che è bravo a mettere in corner. Le fatiche di coppa iniziano però a farsi sentire col passare dei minuti e la Dea arretra ulteriormente il suo baricentro: per assestare il tutto il Gasp da fiato a Gomez ed Ilicic inserendo Pasalic e Barrow ma la maggior diga a centrocampo non si rivela utile, e la Juve arriva al pari quando mancano poco meno di dieci minuti dalla fine con Mandzukic, ben pescato in area e che con una spaccata sorprende Gollini che vede il pallone passar sotto le gambe e finire nel sacco: 1-1.

DEA TERZA, CHAMPIONS A TRE PUNTI: il finale a quel punto è un vero armistizio tra le due contendenti, la Juve vede avvicinarsi il momento della festa (che si svolgerà subito dopo il fischio finale), la Dea vede comunque tramutarsi in realtà il punto che cercava per continuare a sognare un posto nella prossima Europa dei Grandi. Ultimo sussulto del match l’espulsione di Bernardeschi per un brutto fallo su Barrow che gli costa la doccia anticipata. Il triplice fischio del direttore di gara rinvia tutto di una settimana per le sentenze definitive in ambito Europeo: gironi di Champions, Europa League o preliminare di luglio attenderanno i nostri eroi? Voi, nel frattempo, iniziate a preparare i passaporti…

IL TABELLINO:

JUVENTUS-ATALANTA 1-1 (primo tempo 0-1)

RETI: 33′ Ilicic (A), 35′ st Mandzukic (J)

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Barzagli (16′ st Mandzukic), Bonucci, Alex Sandro (1′ st Bernardeschi); Emre Can, Pjanic, Matuidi (40′ st Kean); Cuadrado, Dybala, Ronaldo – A disp.: Pinsoglio, Del Favero, Chiellini, Rugani, De Sciglio, Caceres, Spinazzola, Bentancur, Nicolussi – All.: Allegri

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Hateboer, Djimsiti, Masiello; Gosens (16′ st Mancini), De Roon, Freuler, Castagne; Gomez (29′ st Pasalic); Ilicic (33′ st Barrow), Zapata – A disp.: Berisha, Rossi, Reca, Ibanez, Pessina – All.: Gasperini

ARBITRO: Rocchi di Firenze

NOTE: spettatori: 25mila circa – gara di andata: Atalanta-Juventus 2-2 – ammoniti: Alex Sandro, Ronaldo, Matuidi (J), Hateboer (A) – espulsi: Bernardeschi (J) al 91′ per gioco scorretto – recuperi: 2′ p.t. e 3′ s.t.




La Signora ci aspetta: dai Atalanta, è il momento di rialzarsi per sognare la Champions

TORINO, ORE 20.30

STADIUM IN FESTA, ALLA DEA SERVE ALMENO UN PARI

Rialzarsi tutti insieme, per andare a caccia di un posto nella prossima Champions League che sarebbe un traguardo impensabile ad inizio stagione. Con le ferite di coppa ancora vive, l’Atalanta fa visita stasera alla Juventus campione e va in cerca di un risultato positivo allo Stadium per consolidar sempre più il suo sogno per un posto nell’Europa delle grandi. Sicuri di un piazzamento europeo grazie alla sconfitta del Toro ad Empoli (nella peggiore delle ipotesi i nerazzurri staccheranno il pass per i preliminari di Europa League), Papu e compagni sono chiamati ad una nuova partita di grande attenzione e carattere perchè i bianconeri sono si già campioni, ma non saranno sicuramente disposti a concedere troppe libertà ai nostri che dovranno pertanto cercare la partita-perfetta se vorranno uscirne indenni.

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LE ULTIME SULLA FORMAZIONE: senza Palomino squalificato, è molto probabile l’impiego di Mancini in difesa (in vantaggio su Hateboer per quel ruolo) con l’unico dubbio nel mezzo che riguarda uno tra Freuler e Pasalic con lo svizzero che potrebbe rifiatare dando spazio al croato; per il resto Gasperini pare intenzionato a confermare quasi tutti i protagonisti della sfortunata finale di Coppa di mercoledì.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Barzagli, Spinazzola; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Ronaldo, Dybala – A disposiz.: Pinsoglio, Cancelo, Alex Sandro, Rugani, Caceres, Kastanos, Nicolussi Caviglia, Bentancur, Matheus Pereira, Cuadrado, Kean, Mandzukic – All.: Allegri

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Djimsiti, Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez; Ilicic, Zapata – A disposiz.: Berisha, Rossi, Reca, Ibanez, Pessina, Pasalic, Piccoli, Barrow, Castagne – All.: Gasperini




I precedenti di Juventus-Atalanta

Quella che l’Atalanta si appresta a disputare domenica è con ogni probabilità la trasferta statisticamente più dura per la compagine nerazzurra. Sono infatti 56 i precedenti nei campionati a girone unico di Serie A in casa della Juventus e la nostra Dea si è imposta solamente in 4 occasioni, contro le 38 dei bianconeri e i 14 pareggi.
I piemontesi hanno inoltre prevalso negli 8 confronti più recenti – gli ultimi 7 dei quali disputati nel nuovo Juventus Stadium, dove pertanto i bergamaschi non hanno ancora ottenuto alcun punto.

L’ultima occasione nella quale l’Atalanta è uscita imbattuta da Torino risale al 17 Maggio 2009, 2-2 alla terzultima giornata, risultato che causò l’esonero di Claudio Ranieri, allora tecnico dei bianconeri. I gol vennero realizzati tutti nel primo tempo, in apertura Cigarini per gli ospiti, poi Iaquinta e Cristiano Zanetti a ribaltare il risultato, quindi nel finale di frazione pareggio di Pellegrino. Prima di allora l’Atalanta aveva ottenuto il precedente pareggio nella stagione 1996/97, 0-0 il 12 Gennaio.
La vittoria orobica manca dal 1989, che è stato un vero e proprio anno di grazia nelle sfide contro la Juventus: nello stesso anno solare infatti i bergamaschi ottennero due vittorie, entrambe per 0-1 e con Mondonico allenatore, prima il 22 Gennaio – a segno Evair all’88’-, poi l’8 Ottobre, rete di Caniggia al 74’.
Curiosamente, anche le altre due vittorie nerazzurre risalgono ad un lasso di tempo molto breve: una il 28 Febbraio 1960, gol di Zavaglio contro una Juve che si sarebbe laureata campione d’Italia, e l’altra il 23 Settembre 1962, 2-3 nella stagione che si sarebbe conclusa con la conquista della Coppa Italia per la compagine atalantina.

Tra le tante vittorie della Juventus ce ne sono anche di molto pesanti: 5-0 nel 1939, 5-1 nel 1942, 6-2 e 7-1 nel 1951 e ancora un 5-1 nel 1984, quando alla seconda giornata, su una malcapitata Atalanta neopromossa, infierirono Boniek, Platini e l’ex Scirea.
Ricordiamo anche la sfida dello scorso campionato, programmata per il 25 Febbraio ma rinviata per neve al Mercoledì 14 Marzo: 2-0 in favore dei bianconeri, a segno Higuain e Matuidi.