Atalanta, tutti i pregi e difetti in 90′: avanti di tre gol, rimontata nella ripresa dalla Lazio

SERIE A, OTTAVA GIORNATA

LAZIO-ATALANTA 3-3: MURIEL-PAPU SHOW, POI LA RIMONTA LAZIALE

Un primo tempo spaziale, la vetta assaporata per tre quarti di gara, poi il patatrack in una ventina di minuti: il meglio e il peggio della nostra Atalanta in novantacinque minuti elettrizzanti in cui nerazzurri volano nel primo tempo con un Muriel sontuoso ed un Gomez ispirato portandosi sul 3-0 e rischiando di travolgere ulteriormente una Lazio stordita ed incapace di reagire; poi, la ripresa apre negli ultimi venti minuti uno scenario impensabile con un rigore (apparso molto generoso) che Immobile realizza e, nemmeno un minuto dopo, Correa rimette in pista i laziali che in pieno recupero trovano un altro rigore che gli frutta l’incredibile 3-3 per un pari che alla fine lascia davvero parecchio amaro in bocca ai nerazzurri.

Roma: l’abbiamo accarezzata la vetta per un’oretta abbondante, con una gara sontuosa e da padrona del campo in un Olimpico ammutolito, poi vecchi difetti e qualche svista arbitrale di troppo rallentano la corsa di un’Atalanta che porta a casa un punto, e tanti rammarichi vedendosi rimontare tre gol (strano per una squadra abituata invece a rimontare) da una Lazio che per oltre un’ora non ci ha capito nulla, che poi però ha avuto anche merito e fortuna di riprendere una gara che pareva persa anche se la missione di riscatto in campionato non è riuscita agli uomini di Inzaghi, in balia della Dea per larghi tratti del match.

GASP SCEGLIE MALINOVSKY E PASALIC: in vista della della sfida di Champions di martedì a Manchester col City, Gasperini sceglie Muriel per sostituire l’infortunato Zapata mentre in difesa, tornano dal 1′ Toloi e Masiello, sulla trequarti c’è Malinovskyi. Inzaghi inserisce Parolo in regia al posto dello squalificato Leiva mentre in attacco, Correa affianca Immobile. Il match inizia e si affacciano subito al tiro i nerazzurri in avvio quando è alta la botta dalla distanza di Malinovskyi, un minuto dopo Strakosha para su Pasalic. Poi la Lazio: Gollini anticipa Correa e al quinto irrompe in area Milinkovic: Palomino fa muro. Ma l’Atalanta insiste e al dodicesimo Strakosha è pronto a respingere di piede su tocco ravvicinato di Pasalic, un minuto dopo Muriel calcia a lato da buona posizione.

LA DEA SI SCATENA: i ragazzi del Gasp insistono e al ventunesimo tenta la conclusione improvvisa Muriel ma non inquadra la porta, due minuti dopo la squadra di Gasperini va in vantaggio proprio con Muriel servito in area da Gosens. La Lazio non è all’angolo e due minuti dopo l’Atalanta sfiora il raddoppio con lo stesso Muriel (fuori). Al ventotto ecco il raddoppio atalantino: sempre Muriel fa il bis su punizione dalla sinistra che coglie in controtempo i difensori laziali, a parte una deviazione finale di Parolo. La Lazio sbanda vertiginosamente e l’Atalanta non rallenta: al 31′, bordata di Gomez a lato, poi Strakosha si oppone al sinistro radente di Malinovskyi su punizione. Freuler tenta il tris dalla distanza (a lato) e al trentasettesimo i biancocelesti vanno ancora al tappeto: ennesima ripartenza dell’Atalanta che sigla il terzo gol con un sinistro velenoso di Gomez. E’ il tripudio nerazzurro per un finale di primo tempo che va in archivio dopo un minuto di recupero e con i biancocelesti subissati dai fischi dell’Olimpico.

RIPRESA, PRIMI SEGNALI D’ALLARME: la ripresa prende il via e all’ottavo, un tiro ravvicinato di Immobile, neutralizzato da Gollini. Tre minuti dopo destro a giro di Luis Alberto finisce fuori bersaglio. E’ il segnale che la Lazio inizia a crescere, anche quando Correa non centra lo specchio della porta da buona posizione. Gasp cambia ed inserisce De Roon per Pasalic prima e poi Muriel lascia posto ad Ilicic più tardi.

RIGORE DUBBIO, LA LAZIO LA RIAPRE IN DUE MINUTI: la partita inizia a cambiare al ventiquattresimo quando Immobile accorcia le distanze su rigore dopo esser stato atterrato da Palomino con l’arbitro che ha indicato il dischetto senza indugi, nonostante le immagini lascino più di qualche dubbio sul tocco del difensore nerazzurro all’attaccante biancoceleste. Il calcio è strano, e capace di tutto: passano trenta secondi e la Lazio segna ancora: Immobile lancia Correa che non dà scampo a Gollini. A questo punto le sensazioni iniziano a cambiare, tutto pare stravolto in una partita che diventa incredibile: l’Olimpico laziale si riaccende e la squadra di Inzaghi scorge una clamorosa rimonta. Gasp inserisce Kjiaer in difesa per Masiello ma alla mezz’ora, dai 25 metri Luis Alberto fa volare Gollini per deviare in angolo che è nuovamente decisivo poco dopo sul colpo di testa di Correa.

ALTRO RIGORE, ECCO LA BEFFA NEL RECUPERO: l’Atalanta prova a reagire e tener lontani i biancocelesti: Gosens conclude a lato, così come va sul fondo di un nulla un tentativo insidioso di Malinovskyi, poi Strakosha evita il quarto gol in uscita su Gomez e si arriva così ai cinque minuti di recupero: nel secondo dei quali Rocchi non ha dubbi nel concedere di nuovo il rigore dopo che De Roon travolge Immobile: ancora l’attaccante laziale dal dischetto, Gollini tocca ma non trattiene il pallone: è 3-3 ed a nulla servirà l’ultimo tentativo atalantino con una punizione di Malinovskyi parata da Strakosha che coinciderà col fischio finale pochi secondi dopo. L’Atalanta vede così il bicchiere mezzo vuoto di una partita che ha avuto in pugno sino a venti minuti dalla fine e che si è incredibilmente vista sfuggire di mano per la sua poca capacità di saper gestire un risultato che comunque consente ai nerazzurri di proseguir la striscia positiva in campionato e restar almeno terzi per un’altra settimana. L’amaro in bocca resta, ma quello straordinario primo tempo a cui ho assistito personalmente all’Olimpico sia viatico importante per il futuro e per provare martedì a Manchester a provare a sorprendere il City: missione impossibile? Mai dire mai… il calcio oggi ci ha spiegato nuovamente che tutto può succedere.

IL TABELLINO:

LAZIO-ATALANTA 3-3 (primo tempo 0-3)

RETI: 23′ e 28′ Muriel (A), 37′ Gomez (A), 69′ su rig. Immobile (L), 70′ Correa (L), 93′ su rig. Immobile (L)

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu (79′ Caicedo); Marusic (46′ Patric), Milinkovic, Parolo (46′ Cataldi), Luis Alberto, Lulic; Correa; Immobile – A disposizione: Adekanye, Alia, Anderson, Bastos, Caicedo, Guerrieri, Jony, Lazzari, Lukaku, Vavro – Allenatore: Inzaghi

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Palomino, Masiello (74′ Kjaer); Hateboer, Pasalic (60′ De Roon), Freuler, Gosens; Malinovskyi, Gomez; Muriel (68′ Ilicic) – A disposizione: Arana, Barrow, Castagne, Djimsiti, Ibanez, Rossi, Sportiello – Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Rocchi di Firenze

NOTE: spettatori: 25mila circa – ammoniti: Marusic, Parolo, Radu, Milinkovic, Immobile (L), Gollini, Toloi (A) – recuperi: 1′ p.t. e 5′ s.t.




La vetta ed un altro record fuori casa da infrangere: Dea a caccia di un pomeriggio “capitale”, Lazio permettendo…

ROMA, ORE 15

I NERAZZURRI PROVANO IL COLPO, ANCHE SENZA ZAPATA

Ormai alle spalle la seconda sosta stagionale per gli impegni delle nazionali, è nuovamente tempo di tour de force per l’Atalanta di mister Gasperini che inizia oggi una serie di partite con una media di una gara ogni 3 giorni che impegnerà la squadra nerazzurra tra campionato e Champions: si inizia oggi pomeriggio alle 15 all’Olimpico contro la Lazio proseguendo poi martedì a Manchester dove la Dea sfiderà il City nella terza gara del girone di Champions League; andiamo però con ordine, la gara con i biancocelesti che oltre ad essere una sorta di rivincita della beffarda sconfitta di maggio in finale coppa Italia, può dare l’opportunità a Papu e compagni in caso di successo di restare almeno un paio d’ore in testa alla classifica. Non sarà facile, vista anche l’assenza del bomber Zapata, ma i ragazzi del Gasp proveranno sicuramente a regalarci l’ennesima impresa.

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I DUBBI DEL GASP: la vera tegola per il tecnico Gasperini è come ovviare all’assenza di Zapata che, tornato malconcio dalla nazionale, dovrà star fermo almeno fino inizio novembre. Candidato numero uno per la sostituzione è il connazionale Muriel che avrebbe così la chance di giocare da inizio partita e non far rimpiangere il panterone nerazzurro. Dietro tornano Masiello potrebbe tornar titolare mentre in mezzo Freuler ha chance maggiori di Pasalic.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, ilinkovic-Savic, Parolo, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile – All: Inzaghi

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez; Ilicic, Muriel – All: Gasperini




Atalanta, ritorno a casa col botto: Lecce al tappeto, guarda Dea, sei seconda (fino stasera)!

SERIE A, SETTIMA GIORNATA

ATALANTA-LECCE 3-1: ZAPATA & PAPU SHOW, SALENTINI TRAVOLTI

Se il buongiorno si vede dal mattino, cento di queste gare al Gewiss Stadium! L’Atalanta inaugura come meglio non poteva il nuovo stadio ristrutturato regolando il Lecce con tre gol che la portano al secondo posto in classifica in attesa che la Juve giochi questa sera contro l’Inter. Match praticamente senza storia a Bergamo, con i nerazzurri che regolano i salentini nel primo tempo sfiorando a ripetizione il gol in avvio e trovandolo poi con Zapata e Gomez a cavallo della mezz’ora. Nella ripresa Gosens firma il tris, la Dea spreca una caterva di occasione e subisce nel finale il classico golletto dagli avversari siglato da Lucioni. La squadra nerazzurra sale al secondo posto aspettando Inter-Juve di questa sera.

Bergamo: in uno stadio così, con una nuova curva così, l’Atalanta prova a mettersi alle spalle la beffa ucraina di martedì in Champions ed agganciare la Juve al secondo posto in classifica nell’attesa della sfida di questa sera tra i bianconeri e l’Inter. Per farlo però, occorre superare il Lecce, squadra neopromossa che sin qui ha raccolto già sei punti provenienti in toto da vittorie in trasferta contro Toro e Spal: una squadra, quella salentina, che un po’ come la Dea trova le proprie fortune lontano dalle mura amiche di casa in cui l’Atalanta torna invece oggi dopo un esilio iniziato a maggio tra Reggio Emilia e Parma terminato questo pomeriggio con il ritorno al nuovo Comunale ora chiamato Gewiss Stadium.

POCO TURNOVER PER IL GASP: aveva promesso che i big non sarebbero stati a riposo e così è stato: mister Gasperini conferma i tre tenori davanti, Ilicic, Gomez e Zapata mentre in mezzo torna titolare Freuler per Pasalic mentre dietro le maggiori novità con Kjiaer, Djimisiti e Palomino. Nel Lecce, Liverani si affida a Falco e La Mantia davanti con dietro difesa a quattro per i salentini.

ZAPATA E ILICIC SUBITO PERICOLOSI: atmosfera spettacolare all’ingresso delle squadre in campo, bellissimo il colpo d’occhio della nuova Curva Nord gremita in ogni ordine di posto ma con menzione anche per i circa duemila tifosi ospiti giunti dalla Puglia. Un minuto di raccoglimento prima del via per ricordare la recente scomparsa del patron del Sassuolo (e bergamasco) Giorgio Squinzi ed il match può iniziare con la Dea subito pericolosa al primo minuto con il Papu che va sul fondo e crossa per la testa di Zapata che, da ottima posizione, mette incredibilmente sul fondo. Nerazzurri che spingono e al nono il portiere Gabriel si supera sulla conclusione di Ilicic in diagonale che viene così messa in corner.

LA SBLOCCA EL PANTERON: un po’ come previsto alla vigilia, la squadra del Gasp fa la partita e gli ospiti aspettano e ripartono ma senza fare barricate: sono però dei nerazzurri le occasioni migliori, e dove non ci arriva la precisione dei nostri (Gosens al ventottesimo mette fuori di poco un bel passaggio di Zapata), arrivano le mani del portiere Gabriel che stoppano una conclusione di Gomez da fuori prima, ed un tentativo di Ilicic poi a cavallo con la mezz’ora. Segnali questi che il gol è quasi maturo per i nerazzurri ed arriva a dieci dalla fine quando Zapata riscatta al meglio l’errore iniziale recuperando palla, saltando il difensore e sfondando la rete con una conclusione imparabile che fa impazzire il pubblico allo stadio: 1-0 per la Dea.

GOLLINI CONSERVA, PAPU RADDOPPIA: nei successivi cinque minuti succede veramente di tutto, perchè il Lecce va ad un niente dal pari al trentottesimo quando Mancosu crossa, La Mantia se la ritrova li per caso e conclude e Gollini si supera e l’Atalanta ringrazia il suo portiere. Passano altri due giri d’orologio ed il Papu decide di fare tutto da solo, un po’ come successo a Reggio sabato scorso: palla ricevuta da Zapata, difensore saltato, e pallone in diagonale che sbatte sul palo e finisce nel sacco per il raddoppio della Dea. Con il 2-0 in tasca l’Atalanta abbassa i ritmi di un primo tempo giocato sin qui con grande passo e qualità che va in archivio pochi minuti dopo al termine del minuto di recupero concesso di un primo tempo praticamente a senso unico e chiuso meritatamente avanti di due gol.

RIPRESA, GOSENS FA TRIS SOTTO LA NORD: la partita riprende dopo il riposo senza alcun cambio da parte del Gasp e con il Papu che prova subito a regalare una nuova magia al quarto minuto con una bellissima conclusione a giro da fuori che finisce fuori di un nulla. Il tris però la Dea lo serve al decimo della ripresa quando Gosens riceve un bellissimo pallone all’interno dell’area avversaria e si ritrova tutto solo davanti a Gabriel: rasoterra che supera il portiere del Lecce ed il tedesco segna così il primo gol sotto la nuova Curva Nord. Il Gasp a quel punto cambia qualcosa nel suo scacchiere dando fiato ad un applauditissimo Zapata a cui subentra Muriel.

LA DEA SCIUPA, LUCIONI ACCORCIA: ci prova anche Ilicic pochi minuti dopo il terzo gol a mettere la firma in questo match ma lo sloveno manda alta la conclusione nata da un suo tiro dall’interno dell’area che però finisce fuori misura. A metà ripresa è il turno anche di Toloi, che da il cambio a Kjiaer in difesa. L’Atalanta però non si ferma e prova a straripare: alla mezz’ora prima il Papu prova uno slalom in area con conclusione parata da Gabriel con un gran balzo, poi tocca a Muriel impegnare da fuori il portiere del Lecce che evita così il quarto gol. Come già successo in diverse occasioni, i nerazzurri sprecano tantissime occasioni, per poi venir puniti alla prima distrazione: il Lecce infatti accorcia a tre dalla fine con Lucioni, abile di testa ad anticipare Gosens sugli sviluppi di un calcio di punizione e siglare il gol del 3-1.

SECONDI FINO ALMENO A STASERA: la rete subita (un classico di questo avvia di stagione nerazzurra) non ferma però la festa di un’Atalanta che festeggia al meglio il suo ritorno a casa, mettendosi alle spalle la beffa di martedì in champions e salendo (almeno fino stasera tardi) al secondo posto in classifica. Niente male per una squadra che ormai pare quasi non far più notizia: ma quello che stanno costruendo questi ragazzi giorno dopo giorno resterà per sempre nella storia nerazzurra: bentornata a casa Atalanta!

IL TABELLINO

ATALANTA-LECCE 3-1 (primo tempo 2-0)

RETI: 35′ p.t. Zapata (A), 40′ p.t. Gomez (A), 11′ s.t. Gosens (A), 41′ s.t. Lucioni (L)

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini, Djimsiti, Kjaer (14′ s.t. Toloi), Palomino, Castagne, de Roon, Freuler, Gosens, Gomez, Iličić (30′ s.t. Malinovskyi), Zapata (13′ s.t. Muriel) – All.: Gasperini

LECCE (4-3-3): Gabriel, Rispoli, Lucioni, Rossettini, Calderoni, Petriccione (10′ s.t. Farias), Imbula (45′ s.t. Vera), Majer, Mancosu, Falco, La Mantia (15′ s.t. Babacar) – All.: Liverani

ARBITRO: Di Bello di Brindisi (Prenna, Fiore; Fourneau)

NOTE: spettatori: 20mila circa – ammoniti: 17′ s.t. Lucioni (L), 18′ s.t. Kjaer (A), 28′ s.t. de Roon (A), 39′ s.t. Majer (L), 45′ s.t. Rispoli (L) – espulsi: nessuno – calci d’angolo: 9-5 per l’Atalanta – recuperi: 1′ p.t. e 4′ s.t.




La nuova Curva, il Lecce e il secondo posto: dai Atalanta torniamo a sorridere!

BERGAMO, ORE 15

L’ARIA DI CASA PER SCACCIARE LA DELUSIONE DI COPPA

Per mandar definitivamente in soffitta la beffa ucraina in Champions di martedì a San Siro, l’Atalanta ha l’occasione di tornare nuovamente in campo oggi contro il Lecce per cercar una vittoria che sarebbe anche il miglior modo di inaugurare il ritorno all’ormai ex Comunale dei nerazzurri (ora si chiama Gewiss Stadium) di fronte alla nuova Curva Nord costruita a tempo di record in estate e che si annuncia gremita di tifosi vogliosi di vedere l’effetto che fa di osservare dai nuovi spalti la Dea del Gasp che con tre punti sarebbe seconda in classifica in attesa del big match tra Inter e Juve alle 20.45. Attenzione però al Lecce, squadra che sin qui ha conquistato in trasferta i suoi sei punti in classifica, togliendosi anche lo sfizio di vincere in casa del Torino qualche settimana fa: un avversario da non sottovalutare per un’Atalanta che vuol tornare a sorridere alla vigilia della seconda sosta del campionato.

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LA VIGILIA DEL MISTER: con le fatiche di coppa alle spalle, il tecnico Gasperini dovrà gioco forza inventarsi qualcosa per dar fiato a chi sin qui ha giocato di più e concedere chance a chi scalpita dalla panchina come ad esempio l’ex Muriel e Malinovski pronti a dimostrare il loro valore. Dietro potrebbe toccar a Kjaer dopo la bella partita di Roma mentre Freuler potrebbe far staffetta in mezzo con De Roon.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Kjaer, Djimsiti; Hateboer, Pasalic, Freuler, Gosens; Malinovski; Muriel, Zapata – All.: Gasperini

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Majer, Tachtsidis, Petriccione; Mancosu; Falco, Babacar – All.: Liverani




L’agenzia viaggi Atalanta non si ferma più: poker al Sassuolo, la Dea resta terza!

SERIE A, SESTA GIORNATA

SASSUOLO-ATALANTA 1-4: MATCH SENZA STORIA AL MAPEI

Avanti tutta, a suon di record: l’Atalanta vince, anzi stravince in casa del Sassuolo e centra la quarta vittoria esterna stagionale consecutiva in questo avvio di stagione oltre che consolidare il suo terzo posto, indipendentemente dai risultati delle altre di domani. Vittoria netta e mai in discussione per i nerazzurri che sbancano Reggio Emilia in meno di quarantacinque minuti, quanto basta alla Dea per andar a segno con Gomez (doppietta), Gosens e Zapata chiudendo così i giochi già all’intervallo. Nella ripresa il Sassuolo trova il gol della bandiera con Defrel ma poco cambia. La Dea vince e convince con la speranza di potersi ripetere anche martedì contro lo Shaktar.

Reggio Emilia: a caccia di un nuovo record e di ulteriori conferme: l’Atalanta reduce dalla splendida vittoria di Roma torna in campo questa sera contro il Sassuolo in quella Reggio Emilia dove i nerazzurri proveranno ad allungar ulteriormente la serie dei bei ricordi con un’altra prestazione importante per cercar di mantenere il terzo posto confermato mercoledì ed arrivar al meglio al martedì di Champions dove con lo Shaktar la sfida sarà già di quelle molto importanti.

TRA I PALI C’E’ SPORTIELLO: cambi in vista in casa atalantina a cominciare dal portiere dove Sportiello gioca la sua prima partita ufficiale in maglia nerazzurra e trova davanti a lui Toloi, Djimsiti e Masiello mentre in mezzo tocca a Pasalic al posto di De Roon con Gomez a sostegno di Ilicic e Zapata davanti. Nel Sassuolo, c’è Berardi insieme a Defrel e Boga in avanti ma non Caputo nel tridente di De Zerbi con gli ex Consigli e Peluso presenti entrambi.

SUPER-GOMEZ E GOSENS, 2-0 IN 13′!: sono circa un migliaio i tifosi bergamaschi giunti in quel di Reggio Emilia al seguito della Dea con il match che inizia ed i nerazzurri subito pronti ad imporre il ritmo già al primo minuto quando il Papu riceve palla in area e conclude con la palla che viene deviata in corner in maniera decisiva dalla difesa del Sassuolo. Poco male, perchè il numero dieci nerazzurro avrà modo di rifarsi cinque minuti dopo quando si inventa una giocata pazzesca partendo quasi da metà campo ed arrivando fino all’area neroverde e freddando l’ex Consigli e portando la Dea subito sull’1-0. Il Sassuolo continua a non reggere l’urto e l’Atalanta va, e al tredicesimo trova già il raddoppio: Gosens mette in rete dopo un’altra azione corale iniziata con l’assist di Ilicic nel cuore dell’area che trova il guizzo del tedesco: Dea arrembante e già sul 2-0.

URAGANO-DEA, PAPU FA BIS E FIRMA IL TRIS: nemmeno il raddoppio ferma però l’inarrestabile ascesa dei ragazzi del Gasp, che continuano a metter all’angolino il malcapitato Sassuolo che subisce senza riuscire a reagire: al ventidue Gosens si libera ancora in area, ma Consigli si oppone, sulla ribattuta gran tiro da fuori di Zapata di un soffio sopra la traversa. Due minuti dopo ancora il Panteron nerazzurro sfiora il gol quando Chiriches liscia il passaggio di Gomez che arriva sui piedi del colombiano che fallisce a tu per tu con Consigli un rigore in movimento. Ma la piena nerazzurra straripa alla mezz’ora quando il tris porta ancora la firma di Gomez che scambia in area stretto con Zapata e poi conclude con un tiro pregevole d’esterno.

C’E ANCHE ZAPATONE PER IL POKER: tutto finito? No, perchè al taccuino dei marcatori manca proprio lui, Duvan Zapata che, sei minuti dopo il terzo gol timbra il poker con un colpo di testa vincente su cross preciso di Hateboer. Dopo lo tzunami, il Sassuolo prova a metter il muso fuori e al quarantesimo anche Sportiello ha il suo da fare andando a mettere in angolo un tiro di Berardi dal limite destro dell’area. Ultimo sussulto in un primo tempo di “Atalanta-totale” che si chiude con i nerazzurri avanti di quattro gol.

RIPRESA, DEFREL ACCORCIA: il match riprende dopo il riposo senza alcun cambio in casa nerazzurra e con ritmi decisamente più blandi rispetto allo show nerazzurro del primo tempo. Al quarto d’ora Sportiello è ancora una volta bravo sulla conclusione da fuori di Berardi deviata in tuffo dal portiere nerazzurro. Il Sassuolo insiste di più in questo secondo tempo, complice anche i minor numero di giri messi in campo dal motore nerazzurro e così al diciottesimo Duncan parte sul filo del fuorigioco e riesce a superare Sportiello: gol in un primo momento annullato dal direttore di gara e poi invece confermato dal Var. Un minuto dopo e Duncan prova la conclusione a giro da fuori che esce di un nulla: si resta sul 4-1 per i ragazzi del Gasp che nel frattempo aveva inserito Arana al posto di Gosens.

POKER, RECORD E TERZO POSTO!: il tecnico nerazzurro con il passare dei minuti inizia a pensare sempre più alla sfida di champions di martedì e quindi lasciano il campo nell’ordine prima il Papu per Malinovsky e, successivamente, Zapata per Barrow. Nel finale è ancora bravo Sportiello a dieci dalla fine a respingere la conclusione centrale ma potente di Berardi da fuori, poi tocca a Consigli rispondere sul fronte opposto con un provvidenziale intervento sulla conclusione di Hateboer a colpo quasi sicuro. Quattro minuti di recupero da iscrivere alla storia di questo match che però è, di fatto, durato poco meno di un tempo, quanto è bastato all’Atalanta per segnare quattro gol al Sassuolo ed archiviare la pratica confermando il suo terzo posto in classifica. E adesso, testa alla Champions, con la speranza di poter continuare questo magico momento anche martedì sera.

Papu Gomez festeggiato dopo il gol dai compagni

IL TABELLINO

SASSUOLO-ATALANTA 1-4 (primo tempo 0-4)

RETI: 6′ e 29′ Gomez, 12′ Gosens, 34′ Zapata, 62′ Defrel

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Toljan, Chiriches, Ferrari, Peluso (46′ Tripaldelli); Duncan (82′ Magnanelli), Obiang, Bourabia (46′ Traorè); Berardi, Defrel, Boga – A disposizione: Pegolo, Marlon, Caputo, Muldur, Raspadori, Romagna, Mazzitelli, Locatelli, Kyriakopoulos – All.: De Zerbi

ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Toloi,Masiello, Djimsiti; Hateboer, Pasalic, Freuler, Gosens (61′ Arana); Gomez (71′ Malinovskiy); Ilicic, Zapata (74′ Barrow) – A disposizione: Gollini, Rossi, Castagne, Ibanez, Kjaer, Palomino, De Roon – All.: Gasperini

ARBITRO: Valeri di Roma

NOTE: serata calda – spettatori: 12mila circa – ammoniti: Berardi, Ferrari, Toloi, Malinovskiy – recuperi: 2′ p.t. e 4′ s.t.




L’Atalanta, contro il Sassuolo caccia ad un avvio da record in trasferta

REGGIO EMILIA, ORE 20.45

A REGGIO EMILIA E’ QUASI COME SENTIRSI A CASA

Dopo il capolavoro di Roma, c’è poco tempo per festeggiare in casa atalantina: campionato prima e Champions poi incombono nuovamente ed i nerazzurri di Gasperini iniziano questa sera al Mapei Stadium contro il Sassuolo (che ha sin qui vinto tutte le gare interne di questo inizio stagione) la prima gara di una settimana molto impegnativa: in uno stadio molto caro ai nostri colori, che ha ospitato le gare di Europa League due anni fa e l’indimenticabile partita proprio contro i neroverdi di De Zerbi che è valso il pass per la Champions ed un terzo posto che questa sera Papu e compagni vorrebbero provar a confermare per restare nella scia di Inter e Juve la davanti oltre che per far sognare i propri tifosi.

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I DUBBI DEL GASP: con la partita di Champions di martedì alle porte, mister Gasperini ha i suoi bei grattacapi a cui pensare tra un terzo posto da provar a difendere stasera e una gara contro lo Shaktar che è già decisiva dopo lo scivolone con la Dinamo. Probabile comunque il rientro dal primo minuto di Zapata con la conferma di Freuler e De Roon. In difesa probabile rientro di Djimsiti.

LE PROBABILI FORMAZIONI

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Muldur, Chiriches, Ferrari, Peluso; Traore, Obiang, Duncan; Berardi, Caputo, Defrel. All.: De Zerbi

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Djimsiti, Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez; Ilicic, Zapata – All.: Gasperini




Serie A, i risultati dopo la 5a giornata

L’INTER NON SI FERMA PIU’: QUINTA VITTORIA DI FILA

Il turno infrasettimanale di campionato conferma la determinazione dell’Inter di Conte, che piega anche la Lazio ed infila il quinto successo consecutivo tenendo dietro di se solo la Juve che resta in scia grazie al successo di Brescia. Clamoroso tonfo interno del Napoli, superato dal Cagliari. Dietro, il Parma batte il Sassuolo in pieno recupero ed il Lecce trova il suo secondo successo esterno stagionale. Nel posticipo, il Milan affonda a Torino. Rivediamo ora tutti i risultati di questa giornata e la nuova classifica:

I RISULTATI

Hellas Verona-Udinese 0-0 – giocata martedì 24 ore 19:00 

Brescia-Juventus 1-2: 4′ Donnarumma (B), 40′ aut. Chancellor (J), 63′ Pjanic (J) – giocata martedì 24 ore 21:00 

Roma-Atalanta 0-2: 71′ Duvan Zapata, 90′ De Roon – giocata ore 19:00 

Fiorentina-Sampdoria 2-1: 31′ Pezzella (F), 57′ Chiesa (F), 79′ Bonazzoli (S)  

Genoa-Bologna 0-0

Inter-Lazio 1-0: 23′ D’Ambrosio 

Napoli-Cagliari 0-1: 87′ Castro 

Parma-Sassuolo 1-0: 95′ aut. Bourabia (P) 

Spal-Lecce 1-3: 11′ rig., 71′ rig. Mancosu (L), 17′ Murgia (S), 47′ Calderoni (L) 

Torino-Milan 2-1: 18′ rig. Piatek (M), 72′ e 76′ Belotti (T) – giovedì 26 ore 21:00

LA CLASSIFICA

Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 Inter 5 5 0 0 10 1 +9 15
2 Juventus 5 4 1 0 9 5 +4 13
3 Atalanta 5 3 1 1 11 8 +3 10
4 Napoli 5 3 0 2 13 9 +4 9
5 Cagliari 5 3 0 2 8 5 +3 9
6 Torino 5 3 0 2 8 7 +1 9
7 Roma 5 2 2 1 10 9 +1 8
8 Bologna 5 2 2 1 7 6 +1 8
9 Lazio 5 2 1 2 7 4 +3 7
10 Sassuolo 5 2 0 3 10 8 +2 6
11 Brescia 5 2 0 3 6 7 -1 6
12 Parma 5 2 0 3 5 7 -2 6
13 Milan 5 2 0 3 3 5 -2 6
14 Lecce 5 2 0 3 6 11 -5 6
15 Fiorentina 5 1 2 2 8 9 -1 5
16 Hellas Verona 5 1 2 2 3 4 -1 5
17 Genoa 5 1 2 2 7 9 -2 5
18 Udinese 5 1 1 3 2 5 -3 4
19 SPAL 5 1 0 4 5 11 -6 3
20 Sampdoria 5 1 0 4 3 11 -8 3