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Le pagelle di Juventus-Atalanta

ALL.: GASPERINI 10: il capolavoro. Atteso da ormai una vita, sfiorato nelle ultime stagioni e compiuto questa sera. Vincere in casa della Juve non è una cosa da tutti i giorni per l’Atalanta, lui toglie l’ennesima bandierina e i suoi regalano ai tifosi un sogno dopo 32 anni. Giù il cappello di fronte a quest’uomo.

MUSSO 8: non molto lavoro per lui stasera, ma nella ripresa allunga la manona in modo decisivo sulla conclusione di Rabiot da fuori che mette i brividi. Poi ringrazia la traversa in pieno recupero colpita da Dybala.

TOLOI 8: l’intervento su Chiesa lanciato a rete nel primo tempo con il match ancora in parità è il primo segnale che poteva davvero essere la serata giusta: e lo è stato.

DEMIRAL 8: che rivincita di fronte alla squadra che lo ha prima voluto e poi lasciato andare a cuor leggero questa estate. Questa sera anche lui insuperabile!

DJIMSITI 7.5: un gran partitone anche per lui, qualche piccola sbavatura nella ripresa.

ZAPPACOSTA 7.5: recuperato in extremis, sfodera un’ottima prestazione per poi arrivare col fiato corto nel finale (PALOMINO 6.5: dentro nel finale quando c’era da stringere i denti. Si fa trovare pronto).

FREULER 8: importantissima la sua presenza li in mezzo; lotta e corre come un dannato e ringhia sempre addosso agli avversari annebbiando la manovra bianconera.

DE ROON 7.5: partitone anche per lui questa sera con una prova di grinta e carattere.

MAEHLE 7.5: spinge a tratti ma in fase di copertura da una grandissima mano e perde pochissimi duelli.

MALINOVSKYI 7: qualche pallone di troppo perso che grida vendetta, ma anche qualche ottima iniziativa e palloni a supporto dei compagni. (KOOPMEINERS s.v.: dentro nel finale).

PESSINA 7: rientro da titolare più che positivo. Esce, stremato dopo un’ottima prova (PASALIC 6.5: entra e deve spesso sacrificarsi a supporto dei compagni. Bene).

ZAPATA 9: un gol che vale una pagina di storia. Una grande impresa in cui ci mette lui la firma decisiva con quel tiro che va a schiantarsi sulla traversa e poi dentro in fondo al sacco. Partita mostruosa. Panterone!




Guarda Atalanta, è tutto vero: Zapata-gol, per la Dea a Torino una gioia attesa 32 anni!

SERIE A, QUATTORDICESIMA GIORNATA

JUVENTUS-ATALANTA 0-1: DUVAN FIRMA L’IMPRESA

Torino: ottobre 1989- novembre 2021. Un’infinità di tempo, anni ed anni passati a cercare una impresa che pareva non voler arrivare più: almeno sino a poco meno le ore 20 di questa sera quando il fischio finale del direttore di gara regala all’Atalanta una vittoria che, in casa della Juve mancava da oltre trent’anni: la firma sulla grande impresa è quella di Duvan Zapata (e chi sennò?). Il gol del colombiano alla mezz’ora del primo tempo regala all’Atalanta tre punti storici che, oltre che per la gloria, valgono anche per la classifica perchè la Dea consolida il suo quarto posto e spinge i bianconeri addirittura a -7: aggiungere alto sarebbe davvero superfluo. Questa è una grandissima impresa.

GASP RECUPERA ZAPPACOSTA: qualche cambio a sorpresa nell’undici iniziale di mister Gasperini che concede fiato a Palomino dietro confermando Demiral al centro della difesa con Toloi e Djimsiti mentre recupera in fascia Zappacosta in extremis mentre davanti c’è Malinovskyi e Pessina a supporto di bomber Zapata. Nella Juve Max Allegri recupera Dybala e lo propone subito insieme a Morata in avanti mentre c’è Alex Sandro e non Pellegrini dietro con a Chiesa e Locatelli titolari in mezzo.

AVVIO DI GARA SENZA SUSSULTI: in campo con la terza maglia di un colore che è una via di mezzo tra il rosso ed il rosa la squadra del Gasp è buono il colpo d’occhio allo Stadium di Torino con circa ottocento tifosi della Dea giunti da Bergamo a sostenere i nerazzurri in questo match che prende il via con molto equilibrio in campo tra le due squadre che si affrontano con grande rispetto ed il risultato è che pericoli seri nei primi venti minuti non se ne vedono.

ZAPATA LA SBLOCCA ALLA MEZZ’ORA: al ventuno pericolo per la Dea quando Chiesa lanciato in profondità da Mc Kennie arriva quasi davanti a Musso ma Toloi lo rimonta alle spalle e gli impedisce di tirare in modo pulito. Alla mezz’ora però è l’Atalanta a rompere gli indugi e sbloccare il match: contropiede dei nerazzurri, tocco in avanti di Djmsiti che trova Zapata sul filo del fuorigioco, il colombiano entra in area bianconera e colpisce con la palla che tocca la traversa interna e piomba in rete per l’1-0 ospite. Fa molta fatica la Juve a reagire, i nerazzurri tengono bene il campo e la squadra del Gasp arriva senza troppi problemi alla fine di un primo tempo che si chiude senza recupero e con la Dea avanti allo Juventus Stadium.

RIPRESA, MUSSO SUPER SU RABIOT: si riparte dopo il riposo con nessun cambio da parte del Gasp con l’Atalanta che continua a gestir bene la partita senza concedere molto nelle fasi iniziali alla squadra bianconera. Poco dopo il quarto d’ora entra Pasalic al posto di Pessina che non ha ancora i novanta minuti nelle gambe e Musso ha il suo da fare su una staffilata di Rabiot da fuori pochi minuti dopo che viene deviata in corner dal portiere atalantino.

DYBALA SULLA TRAVERSA, APOTEOSI DEA: prova a correre i ripari il Gasp che vede soffrire la sua Dea, spazio al ventiseiesimo per Palomino che entra in campo al posto di Zappacosta. La Juve prova a stringere i tempi, l’Atalanta deve invece tener la concentrazione altissima con l’avvicinarsi del traguardo e tentare di spezzar il più possibile l’assedio bianconero. Nel finale sale la tensione con il passare dei minuti, che diventa adrenalina pura quando l’arbitro indica in sei i minuti di extra time: un solo brivido per i tifosi nerazzurri al novantacinquesimo quando Dybala manda a sbattere sulla parte alta della traversa una punizione dal limite conquistata da Bernardeschi. E’ l’ultimo brivido, la storia a quel punto si scrive nel triplice fischio del direttore di gara. Vinciamo a Torino dopo trentadue anni, e mandiamo la Juve a -7 in classifica. Non svegliateci davvero da questa splendida giornata!

IL TABELLINO:

RETI: al 28′ pt Zapata (A)

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Chiesa (1′ st Bernardeschi), McKennie (19′ st Kean), Locatelli, Rabiot; Dybala, Morata (40′ st Kaio Jorge) – A disp. Pinsoglio, Perin, Chiellini, Arthur, Pellegrini, Rugani, Bentancur, Kulusevski, De Winter – All.: Allegri.

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Demiral, Djmsiti; Maehle, De Roon, Freuler, Zappacosta (26′ st Palomino); Pessina (14′ st Pasalic); Zapata, Malinovskyi (42′ st Koopmeiners) – A disp. Rossi, Sportiello, Muriel, Pezzella, Hateboer, Scalvini, Miranchuk, Ilicic – All.: Gasperini

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta.

NOTE: Ammoniti: Cuadrado, Rabiot, Bernardeschi, Locatelli (J), Freuler, Malinovskyi, Zappacosta, Demiral, Djimsiti (A). Recupero: 0′ pt, 6′ st




Aperitivo… con la Signora: Atalanta a Torino sfida con vista Europa alla Juventus

TORINO, ORE 18

DEA, CACCIA A UN SUCCESSO CHE MANCA A TORINO DA OLTRE TRENT’ANNI

Dopo un martedì di coppa certamente non per deboli di cuore, l’Atalanta si prepara ad una nuova sfida che si annuncia ricca di emozioni a Torino nella tana della Juventus questa sera alle 18. Gara con vista Europea per le due contendenti, con i bianconeri che sono dietro quattro lunghezze in classifica dai ragazzi del Gasp e che vorranno sicuramente provare ad accorciare contro una Dea che, al contrario, vuol provare a piazzare un allungo importante e centrare una vittoria che, in casa dei bianconeri, manca ai nerazzurri da oltre trent’anni. Motivazioni altissime da ambo le parti insomma per i ragazzi del Gasp che vogliono cercare l’ennesima impresa!

GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: dopo il pari-spettacolo di Berna, il Gasp punta a qualche cambiamento nella sua formazione anti-bianconeri. Potrebbe infatti toccare a Pessina tornare titolare nel ruolo di rifinitore per le due punte che sono Zapata e Muriel (altra novità) mentre dietro torna Palomino in mezzo alla difesa e Djimsiti. Dovrebbe recuperare in extremis anche Zappacosta dopo il brutto pestone subito nel match di champions di martedì sera.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Lu. Pellegrini; McKennie, Locatelli, Rabiot, Chiesa; Dybala, Morata – All.: Allegri

ATALANTA (3-4-1-2): Musso, Toloi, Palomino, Djmsiti; Zappacosta, De Roon, Freuler, Maehle; Pessina; Zapata, Muriel – All.: Gasperini

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta




Le pagelle di Young Boys-Atalanta

LE PAGELLE:

ALL.: GASPERINI 6.5: il cambio di Muriel è un autentico jolly pescato dal cilindro, tuttavia la prestazione dei suoi questa sera mostra luci ed ombre. Bene solo a tratti in mezzo a diversi black-out a tratti inspiegabili: il gol del 2-2 svizzero ne è l’esempio lampante. Il cambio di Freuler lascia perplessi.

MUSSO 9: quella parata li, a pochi secondi dal fischio finale vale come una vittoria. Come nella gara con il Villareal, identico risultato anche stavolta: decisivo. Due punti sui sei conquistati sinora sono tutti suoi.

TOLOI 6.5: qualche sbavatura di troppo ma anche diverse volte proiettato in avanti.

DEMIRAL 5.5: il pari arriva su un corner concesso per un suo errato disimpegno. Complessivamente piuttosto incerto. (DJIMSITI 6: entra e svolge il proprio compitino).

PALOMINO 7.5: gran bel gol quello del momentaneo 2-1, ciliegina di una prova davvero importante.

ZAPPACOSTA 6.5: la sfortuna lo toglie dal campo per un pestone subito a fine primo tempo. Sin li decisamente bene. (PEZZELLA 7: entra, è protagonista di una possibile azione da rigore (non concesso), si conquista la punizione del 3-3 e in precedenza aveva sfiorato il gol con il portiere svizzero che si salva in corner. Ottima partita!)

FREULER 6.5: il solito martello la in mezzo al campo. (PESSINA 6: entra nel finale ma non riesce a rendersi particolarmente pericoloso).

DE ROON 5.5: nella ripresa pasticcia un po’ troppo. Prova sufficiente e poco più. Perde un pallone letale in occasione dell’azione del 2-2 svizzero.

MAEHLE 6: fatica ad imporsi ma non commette nemmeno errori particolari. (MURIEL 7.5: nemmeno mezzo minuto dal suo ingresso in campo, si prende il pallone e decide di calciare lui la punizione: è il gol del 3-3 che potrebbe valere oro nel computo finale del match).

PASALIC 6: un po’ in ombra oggi, molto meno incisivo rispetto a sabato (KOOPMEINERS 5.5: un paio di palloni persi non certo irresistibili).

MALINOVSKYI 5.5: in ombra questa sera, anche lui fa vedere davvero poco stasera.

ZAPATA 7.5: segna un gol molto bello, ne sfiora un altro e comunque fa reparto da solo per l’ennesima volta. Devastante.




Atalanta, l’Europa al cardiopalma: succede di tutto a Berna, 3-3 con lo Young Boys

CHAMPIONS LEAGUE, QUINTA GIORNATA

YOUNG BOYS-ATALANTA 3-3: LA DEA VEDE L’INFERNO, MURIEL E MUSSO LA SALVANO NEL FINALE

Girandola di emozioni a Berna, dove l’Atalanta non va oltre un pirotecnico 3-3 contro lo Young Boys: le reti nerazzurre di Zapata, Palomino e di Muriel che entra e segna il provvidenziale pari su punizione ma nel finale la Dea ringrazia Musso che para tutto negli ultimi secondi. Alla banda del Gasp ora servirà una vittoria tra due settimane a Bergamo contro il Villarreal per centrare la terza qualificazione di fila agli ottavi di Champions.

Berna (Svizzera): passo dopo passo. L’Atalanta prova a costruire il suo futuro europeo uno step alla volta e questa sera sa che con un risultato positivo da Berna può mettersi in tasca almeno la certezza di proseguire il suo cammino europeo, in quale competizione poi lo si deciderà nello scontro diretto contro il Villareal, stasera battuto in casa dal Manchester United che si è così qualificato agli ottavi con un turno di anticipo.

DEMIRAL TORNA TITOLARE: tre cambi rispetto al match con lo Spezia per il Gasp che in difesa sceglie Demiral e non Djimsiti, in mezzo Freuler torna titolare al posto di Koopmeiners mentre davanti con Zapata ci sono a supporto del colombiano Pasalic e Malinovskyi (e non Ilicic). Negli svizzeri, conferma tra i pali per Faivre con il tecnico Wagner che davanti si affida al tridente composto da Elia, Siebatcheu e Ngamaleu.

PRONTI, VIA… ZAPATA!: bella cornice di pubblico a Berna all’ingresso delle squadre in campo con circa milleseicento tifosi nerazzurri giunti da Bergamo a sostenere la Dea in questo match che prende il via e l’Atalanta al nono fa subito la voce grossa: bella azione di Maehle che trova Freuler libero in area di offrire a Zapata il pallone che il colombiano trasforma nell’1-0 con una bellissima girata in porta e fa esplodere di gioia lo spicchio di tifosi nerazzurri giunti in Svizzera.

PARTITA COMBATTUTA: dopo il vantaggio, la squadra del Gasp continua a menar le danze e al diciottesimo sfiora il bis: sugli sviluppi di un corner, testa di Palomino e palla fuori di poco. Poi però escono gli svizzeri e la Dea un po’ misteriosamente scende di tono: alla mezz’ora Zappacosta sbaglia un disimpegno, ne approfitta Ngamaleu che cade in area, l’arbitro è vicino e fa proseguire. I nerazzurri rispondono con Malinoskyi che sulla fascia mette un pallone rasoterra per Pasalic che tenta un tiro a giro da fuori area ma il pallone si spegne sopra la traversa. Proteste atalantine poco dopo per un fallo in area subito da Pasalic, anche stavolta però l’arbitro fa proseguire dopo il consulto al Var.

SIEBATCHEU TROVA IL PARI, LA DEA PERDE ZAPPACOSTA: cinque minuti dopo lo Young Boys trova il pareggio: angolo di Aebisher per la testa di Siebatcheu che anticipa tutti con un colpo di testa che sorprende Musso, tocca la parte bassa della traversa e entra in rete rimettendo il match in parità. Piove sul bagnato per i ragazzi del Gasp poco dopo quando Ngamaleu rifila pestone su Zappacosta che deve uscire dal campo per farsi curare mentre per il difensore giallonero è solo ammonizione. Due minuti di recupero e il primo tempo va così in archivio con le due squadre in parità.

RIPRESA, PALOMINO FIRMA IL NUOVO SORPASSO: dentro subito Pezzella per Zappacosta in avvio di ripresa con la gara che riprende dopo il riposo con Malinovskyi che al terzo scalda i guantoni a Faivre che devia in corner; due minuti dopo però la Dea rimette il muso davanti grazie a Palomino che in controbalzo da fuori area mette sotto la traversa un tiro che vale il nuovo vantaggio dei nerazzurri ed il primo gol in Champions League per il difensore argentino.

FAIVRE PARA, SIERRO TROVA IL 2-2: i padroni di casa provano subito a reagire e al dodicesimo Musso anticipa tutti su un cross basso in area e sventa una bella occasione per i padroni di casa. Due cambi per i nerazzurri a cinque dalla mezz’ora con Koopmeiners e Djimsiti che entrano in campo al posto di Pasalic e Demiral; poi è anche il turno di Pessina al posto di uno sfinito Freuler alla mezz’ora. Al trentadue la Dea sfiora il tris con un tiro di Pezzella che Faivre devia in corner con una gran parata; è il segnale per la squadra del Gasp che la beffa è dietro l’angolo quando a dieci dalla fine da una banale rimessa laterale Sierro si incunea in area senza opposizione e mette in rete il gol del pareggio svizzero.

FINALE FOLLE: HEFTI FA 3-2, MA MURIEL ENTRA E PAREGGIA: tutto finito? Proprio no, perchè l’Atalanta nel finale vive una andata e ritorno all’inferno nel giro di una manciata di minuti: al trentanove Hefti gela i nerazzurri con un gol splendido dal limite dell’area che si infila sotto la traversa e batte nuovamente Musso. Pare la fine, con la Dea scivolata all’ultimo posto del girone e col morale a pezzi per una gara dai risvolti incredibili. Invece il Gasp pesca il jolly dalla panchina al quarantaduesimo quando inserisce Muriel proprio nel momento in cui Pezzella si conquista una punizione dal limite: il colombiano entra, prende il pallone e calcia magistralmente in fondo al sacco il pallone dell’incredibile 3-3.

MUSSO MONUMENTALE A FIL DI SIRENA: restano ancora tre minuti di recupero in cui il protagonista stavolta è Musso: le manone del portiere argentino salvano i nerazzurri per almeno due volte nell’extra-time, l’ultima a un secondo dalla fine con una super-parata che evita un gol che avrebbe potuto davvero cambiare tutto quanto. Se l’Atalanta proseguirà il suo cammino europeo, grande merito è sicuramente suo in una serata svizzera dove la Dea torna a casa con un punto, tra luci ed ombre.

IL TABELLINO:

YOUNG BOYS-ATALANTA 3-3 (primo tempo 1-1)

RETI: 10′ pt Zapata (A), 39′ pt Siebatcheu (Y), 6′ st Palomino (A), 35′ st Sierro (Y), 39′ st Hefti (Y), 42′ st Muriel (A)

YOUNG BOYS (4-3-3): Faivre; Hefti, Burgy, Lauper, Garcia; Aebischer, Martins Pereira, Rieder (22′ st Sierro); Elia (22′ st Mambimbi), Siebatcheu, Ngamaleu – A disposizione: Zbinden, Lfort, Lustenberger, Maceiras, Jankewitz, Maier, Spielmann, Sulejmani, Kanga, Toure – Allenatore: Wagner

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Toloi, Demiral (26′ st Djimsiti), Palomino; Zappacosta (1′ st Pezzella), De Roon, Freuler (33′ st Pessina), Maehle (42′ st Muriel); Malinovskiy, Pasalic (26′ st Koopmeiners); Zapata – A disposizione: Rossi, Sportiello, Scalvini, Ilicic, Miranchuk, Piccoli – Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Siebert (Ger)

NOTE: spettatori 28mila circa – ammoniti: Garcia, Ngamaleu, Hefti (Y), Demiral, Zapata (A) – recuperi: 3′ p.t. e 3′ s.t.




Il bivio svizzero dell’EuroAtalanta: vincere a Berna per restare ancora in Europa

BERNA, ORE 21

ZAPATA GUIDA L’ASSALTO AGLI YOUNG BOYS

La fatidica puntualità Svizzera alla prova della voglia di Europa dell’Atalanta. Nella sfida di Berna di questa sera contro gli Young Boys, la Dea va a caccia di un successo che blinderebbe quanto meno il terzo posto nel girone che varrebbe, nella peggiore delle ipotesi, un posto nei sedicesimi di Europa League a febbraio; ovviamente i nerazzurri puntano al bersaglio grosso nel cercar la terza qualificazione consecutiva agli ottavi di Champions League, ma occorre andare per gradi. Quella di questa sera contro gli svizzeri è una sfida-chiave per porre le basi per provar nell’ultima giornata l’ennesima grande impresa nerazzurra. Ma prima occorre portar a casa il bottino pieno questa sera, contro una squadra che è stata capace di battere il Manchester United e che va quindi non sottovalutata assolutamente.

GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: il Gasp può contare su quasi tutta la rosa a sua disposizione ma si va verso solo qualche piccolo cambiamento rispetto alla gara con lo Spezia: in difesa Demiral è favorito su Dijmsiti per un posto da titolare mentre in mezzo torna Freuler per Koopmeiners. Davanti Zapata sarà supportato sicuramente da Pasalic e da uno tra Malinovskyi e Ilicic.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

YOUNG BOYS (4-4-2): Faivre; Hefty, Burgy, Lauper, Garcia; Fassnacht, Aebischer, Sierro, Ngamaleu; Elia, Riedere – Allenatore: Wagner

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Toloi, Demiral, Palomino; Zappacosta, De Roon, Freuler, Maehle; Pasalic, Malinovskyi; Zapata – Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Daniel Siebert




Serie A, i risultati dopo la 13a giornata

I RISULTATI:

Sabato 20 novembre

Atalanta-Spezia 5-2: 11′, 91′ Nzola, 18′, 41′ Pasalic, 38′ rig. Zapata, 83′ Muriel, 89′ Malinovskyi
Lazio-Juventus 0-2:
23′ rig., 83′ rig. Bonucci
Fiorentina-Milan 4-3:
14′ Duncan, 45’+1 Saponara, 60′, 85′ Vlahovic, 62′, 67′ Ibrahimovic, 96′ aut. Venuti

Domenica 21 novembre

Sassuolo-Cagliari 2-2: 36′ Scamacca, 40′ Keita, 51′ Berardi, 56′ Joao Pedro
Bologna-Venezia 0-1:
61′ Okereke
Salernitana-Sampdoria 0-2:
40′ Di Tacchio aut., 43′ Candreva
Inter-Napoli 3-2:
17′ Zielinski, 25′ rig. Calhanoglu, 44′ Perisic, 61′ Lautaro, 78′ Mertens
Genoa-Roma 0-2:
83′, 94′ Felix

Lunedì 22 novembre

Hellas Verona-Empoli 1-1: 49′ Barak, 61′ Romagnoli, 91′ Tameze
Torino-Udinese 2-1: 8′ Brekalo, 48′ Bremer, 77′ Forestieri

LA CLASSIFICA:
# Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 SSC Napoli 13 10 2 1 26 7 +19 32
2 AC Milan 13 10 2 1 29 15 +14 32
3 Inter 13 8 4 1 32 15 +17 28
4 Atalanta 13 7 4 2 27 17 +10 25
5 Roma 13 7 1 5 23 15 +8 22
6 Lazio 13 6 3 4 25 21 +4 21
7 Fiorentina 13 7 0 6 20 17 +3 21
8 Juventus 13 6 3 4 18 15 +3 21
9 Verona 13 5 4 4 27 22 +5 19
10 Bologna 13 5 3 5 19 24 -5 18
11 Torino 13 5 2 6 17 13 +4 17
12 Empoli 13 5 1 7 19 25 -6 16
13 Sassuolo 13 4 3 6 19 20 -1 15
14 Venezia 13 4 3 6 12 19 -7 15
15 Udinese 13 3 5 5 16 20 -4 14
16 Sampdoria 13 3 3 7 17 25 -8 12
17 Spezia 13 3 2 8 15 31 -16 11
18 Genoa 13 1 6 6 17 26 -9 9
19 Cagliari 13 1 4 8 15 28 -13 7
20 Salernitana 13 2 1 10 10 28 -18 7